Primo piattoNapoliCottura lenta

Pasta alla Genovese: storia e ricetta tradizionale napoletana

La Pasta alla Genovese è, nonostante il nome, un piatto della tradizione napoletana: pasta condita con un sugo bianco preparato con grandi quantità di cipolle stufate a lungo insieme a carne di manzo. Non ha nulla a che vedere con il pesto genovese o con la cucina ligure. Il nome deriverebbe da mercanti o cuochi genovesi attivi a Napoli tra XV e XVIII secolo; le fonti gastronomiche concordano sull'attribuzione della ricetta alla cucina partenopea.

Ziti spezzati napoletani conditi con sugo alla Genovese di cipolle stufate e carne
Ziti spezzati alla Genovese con cipolle stufate e carne di manzo.
Origine
Napoli, Napoli
Regione
Campania
Categoria
Primo piatto
Formati
Ziti spezzati, candele, mezzani
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale dell'Pasta alla Genovese

Ingredienti e procedimento per 6 persone.

6 porzioniPrep 20 minCottura 3h 30min

Ingredienti

Per 6 persone

  • 1 kg di cipolle dorate (o miste dorate e bianche)
  • 600-800 g di carne di manzo in un unico pezzo (gamboncello, muscolo, cappello del prete)
  • 1 costa di sedano, 1 carota, poco prezzemolo (per il soffritto)
  • 1 bicchiere di vino bianco secco
  • Pancetta o prosciutto crudo a dadini (facoltativi)
  • Olio extravergine di oliva
  • Sale, pepe
  • Per condire: ziti spezzati o candele; Parmigiano o Pecorino grattugiato

Preparazione

  1. Preparare il fondo

    in una casseruola capiente rosolare in poco olio la carne insieme a sedano, carota, eventuale pancetta.

  2. Aggiungere le cipolle

    unire alla carne le cipolle tagliate a fette sottili — la casseruola sembrerà molto piena, ma le cipolle si riducono in cottura.

  3. Sfumare con vino bianco e coprire

    Cuocere a fuoco molto basso per almeno 3-4 ore, mescolando ogni tanto, senza aggiungere acqua: le cipolle rilasciano da sole il proprio liquido.

  4. A metà cottura, se necessario, scoperchiare per favorire l'evaporazione e la caramellizzazione delle cipolle.

  5. Regolare di sale e pepe

    Al termine, il sugo dovrà risultare denso e dal colore dorato-ambrato; la carne dovrà essere morbida.

  6. Scolare la pasta al dente, condire con il sugo di cipolle e servire con Parmigiano o Pecorino grattugiato. La carne si serve come secondo.

La versione tradizionale prevede
  • cipolle dorate (o miste dorate e bianche)
  • 600-800 g di carne di manzo in un unico pezzo (gamboncello, muscolo, cappello del prete)
  • sedano, 1 carota, poco prezzemolo (per il soffritto)
  • vino bianco secco
  • Pancetta o prosciutto crudo a dadini (facoltativi)
  • Olio extravergine di oliva
Cosa non prevede
  • Pomodoro (renderebbe il piatto un altro sugo)
  • Pesto o basilico (piatto ligure)
  • Carne macinata
  • Cottura veloce delle cipolle senza stufatura
Storia e origine

Da Amatrice a Roma

L'origine del nome «alla Genovese» applicato a un piatto napoletano è oggetto di ipotesi diverse. Una tradizione la fa risalire a mercanti o taverne di origine genovese attivi nella Napoli aragonese tra XV e XVI secolo. Un'altra ipotesi la collega a un cuoco napoletano soprannominato «'o genovese».

Le fonti gastronomiche napoletane, tra cui l'Ippolito Cavalcanti nella «Cucina teorico-pratica» del 1837, descrivono già a Ottocento una preparazione a base di cipolle stufate con carne di manzo, definita «alla Genovese».

Le caratteristiche in breve

Sugo «bianco»: nessun pomodoro nella preparazione tradizionale.
Grande quantità di cipolle bianche o dorate, che si sciolgono nel lungo stufato.
Carne di manzo (spesso «gamboncello» o muscolo), che al termine viene servita come secondo.
Cottura lenta, indicativamente 3-4 ore.

4 errori da evitare

  1. 01
    Fuoco troppo alto

    le cipolle bruciano invece di stufare.

  2. 02
    Aggiungere acqua all'inizio

    interrompe la naturale sudatura delle cipolle.

  3. 03
    Tempo di cottura insufficiente

    le cipolle non si sciolgono e restano acide.

  4. 04
    Uso di cipolle rosse dolci al posto delle dorate/bianche

    cambia il profilo del piatto.

Domande frequenti

La Pasta alla Genovese è un piatto ligure o napoletano?

Nonostante il nome, la Pasta alla Genovese è un piatto della tradizione napoletana. Non ha nulla a che vedere con la cucina ligure né con il pesto di Genova. Il nome si spiega, secondo le ipotesi più citate, con la presenza a Napoli di cuochi o mercanti di origine genovese in epoca aragonese.

Perché si chiama «alla Genovese»?

Le ipotesi principali riconducono il nome a cuochi o taverne di origine genovese attivi nella Napoli aragonese tra XV e XVI secolo, oppure a un cuoco napoletano soprannominato «'o genovese». Nessuna delle due è documentata in modo definitivo.

Che pasta usare?

Formati lunghi e strutturati come ziti spezzati (tradizionale), candele o mezzani; possono essere adottati anche paccheri.

Va aggiunto il pomodoro?

No. La ricetta tradizionale è un sugo bianco; l'aggiunta di pomodoro cambierebbe il piatto.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Ippolito Cavalcanti, Cucina teorico-pratica (Napoli, 1837) www.bnnonline.it. Consultato il 27 luglio 2026. Prime attestazioni scritte della ricetta della Genovese.
  • Accademia Italiana della Cucina — Delegazione di Napoli, La cucina di Napoli: la Genovese www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 27 luglio 2026.
  • Regione Campania — Assessorato Agricoltura, Prodotti tipici e piatti tradizionali della Campania agricoltura.regione.campania.it. Consultato il 27 luglio 2026.
  • Comune di Napoli, Cucina napoletana: la Genovese www.comune.napoli.it. Consultato il 27 luglio 2026.

Contenuti correlati

Ultima revisione editoriale: 27 luglio 2026.