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Sabadoni romagnoli: castagne, saba e pasta matta

I sabadoni sono ravioli dolci dell'Appennino romagnolo, ripieni di castagne lesse o di mostarda di frutta, cotti al forno o fritti e serviti bagnati con la saba, il mosto d'uva cotto. Sono legati al periodo autunnale e alle feste di fine anno.

Sabadoni romagnoli dolci ripieni bagnati con saba di mosto cotto
Sabadoni romagnoli irrorati di saba scura su piatto da portata.
Origine
Forlì-Cesena
Regione
Emilia-Romagna
Categoria
Dolce tradizionale
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale dei sabadoni romagnoli

Ingredienti e procedimento per 20 persone.

20 porzioniPrep 50 minCottura 25 min

Ingredienti

Per 20 persone

  • Per la pasta: 400 g di farina di grano tenero tipo 00
  • Per la pasta: 100 ml di olio extravergine di oliva
  • Per la pasta: 100 ml di vino bianco
  • Per la pasta: 80 g di zucchero
  • Per la pasta: 1 pizzico di sale
  • Per il ripieno: 500 g di castagne lesse e sbucciate
  • Per il ripieno: 100 g di saba (mosto d'uva cotto)
  • Per il ripieno: 50 g di mandorle tritate
  • Per il ripieno: scorza di 1 limone non trattato
  • Per la finitura: 100 g di saba

Preparazione

  1. Impastare farina, olio, vino, zucchero e sale fino a ottenere una pasta liscia; riposo di 30 minuti.

  2. Schiacciare le castagne lesse e unirle alla saba, alle mandorle tritate e alla scorza di limone, ottenendo un ripieno denso.

  3. Stendere la pasta a 3 mm e ricavare dischi o quadrati di 8-10 cm

  4. Disporre al centro un cucchiaio di ripieno e chiudere a mezzaluna o a raviolo, sigillando bene i bordi.

  5. Disporre i sabadoni su una teglia foderata di carta forno

  6. Cuocere a 180 °C per 20-25 minuti, oppure friggerli in olio caldo a 170 °C per pochi minuti.

  7. Servirli tiepidi, irrorati con la saba rimanente

La versione tradizionale prevede
  • Per la pasta: 400 g di farina di grano tenero tipo 00
  • Per la pasta: 100 ml di olio extravergine di oliva
  • Per la pasta: 100 ml di vino bianco
  • Per la pasta: 80 g di zucchero
  • Per la pasta: 1 pizzico di sale
  • Per il ripieno: 500 g di castagne lesse e sbucciate
Storia e origine

La dispensa dell'Appennino

I sabadoni nascono dagli ingredienti dell'autunno appenninico: castagne, mosto d'uva cotto e frutta conservata.

Il nome deriva dalla saba, il mosto cotto usato per bagnarli, dolcificante di antica tradizione contadina.

Le caratteristiche in breve

Ravioli dolci di 8-10 cm, con bordi sigillati.
Ripieno denso e scuro, dolce ma non stucchevole.
Superficie lucida per la saba versata a fine cottura.
Consistenza morbida se al forno, più croccante se fritti.

3 errori da evitare

  1. 01
    Ripieno troppo umido

    la pasta si apre in cottura.

  2. 02
    Bagnare i sabadoni con la saba quando sono freddi

    assorbono meno e restano appiccicosi.

  3. 03
    Pasta stesa troppo spessa

    il dolce risulta pesante.

Abbinamenti

Albana passito o vini dolci romagnoli.
Un bicchierino di liquore di saba, per restare nel territorio.

Domande frequenti

Cos'è la saba?

È il mosto d'uva cotto lentamente fino a diventare uno sciroppo denso: dolcificante tradizionale della Romagna e dell'Emilia, usato anche su ciambelle e formaggi.

I sabadoni si friggono o si cuociono al forno?

Entrambe le versioni sono tradizionali: al forno risultano più morbidi, fritti più croccanti.

Con cosa si può sostituire il ripieno di castagne?

Con mostarda di mele cotogne, altra farcitura tradizionale dell'Appennino romagnolo.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Regione Emilia-Romagna — Assessorato Agricoltura, Elenco regionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) dell'Emilia-Romagna agricoltura.regione.emilia-romagna.it. Consultato il 30 luglio 2026.
  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali www.politicheagricole.it. Consultato il 30 luglio 2026.
  • Accademia Italiana della Cucina, Ricettario della cucina regionale italiana — Emilia-Romagna www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 30 luglio 2026.

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Ultima revisione editoriale: 30 luglio 2026.