DolceNapoliRiccia e frolla

Sfogliatella napoletana: storia, riccia e frolla

La sfogliatella è un dolce simbolo della pasticceria napoletana, con ripieno di ricotta, semola cotta nel latte, canditi e aroma di fiori d'arancio. Esistono due versioni classiche: la «riccia», dall'esterno di pasta sfoglia sottilissima e croccante a strati, e la «frolla», ricoperta da pasta frolla morbida. Le origini vengono ricondotte a una tradizione conventuale, con attribuzioni non pienamente documentate a monasteri della costiera amalfitana e successive rielaborazioni nella pasticceria napoletana ottocentesca.

Sfogliatella riccia napoletana con forma a conchiglia e sottilissimi strati di pasta sfoglia
Sfogliatella riccia napoletana con caratteristica forma a conchiglia.
Origine
Napoli, Napoli
Regione
Campania
Categoria
Dolce da forno
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale dell'Sfogliatella

Ingredienti e procedimento per 12 persone.

12 porzioniPrep 1hCottura 25 min

Ingredienti

Per 12 persone

  • Per la sfoglia (riccia): 500 g di farina forte, 200 ml di acqua, 15 g di sale, 200 g di strutto (per la stesura)
  • Per la frolla (versione frolla): 500 g di farina 00, 200 g di strutto o burro, 200 g di zucchero, 2 uova, scorza di limone
  • Per il ripieno: 250 g di semolino
  • 500 ml di latte
  • 250 g di ricotta di pecora setacciata
  • 200 g di zucchero
  • 1 uovo + 1 tuorlo
  • 50 g di canditi di cedro o arancia
  • Cannella in polvere, scorza di limone, acqua di fiori d'arancio
  • Zucchero a velo per la finitura

Preparazione

  1. Preparare la semola

    cuocere il semolino nel latte con un pizzico di sale, mescolando fino a ottenere una crema soda. Lasciare raffreddare.

  2. Amalgamare al semolino la ricotta setacciata, lo zucchero, l'uovo e il tuorlo, i canditi, la cannella, la scorza di limone e l'acqua di fiori d'arancio.

  3. Per la riccia

    preparare un impasto compatto di farina, acqua e sale; lasciarlo riposare, quindi tirarlo con la macchina in fogli molto sottili. Spalmare ogni foglio di strutto e arrotolare tutto in un lungo cilindro, comprimendo bene.

  4. Riporre in frigorifero per almeno 4-6 ore

    Tagliare il cilindro in dischi spessi circa 1 cm; con le mani unte di strutto, allargare ogni disco a formare una tasca conica.

  5. Riempire ogni tasca con abbondante crema di semola e ricotta

    sigillare la base.

  6. Cuocere in forno a 200-210 °C per circa 20-25 minuti, finché la superficie non è dorata e croccante.

  7. Per la frolla

    rivestire uno stampo semisferico con dischi di pasta frolla, riempire con la crema, chiudere con un secondo disco, sigillare e cuocere a 180 °C per circa 25 minuti.

  8. Servire tiepide, con una spolverata di zucchero a velo

La versione tradizionale prevede
  • Per la sfoglia (riccia): 500 g di farina forte, 200 ml di acqua, 15 g di sale, 200 g di strutto (per la stesura)
  • Per la frolla (versione frolla): 500 g di farina 00, 200 g di strutto o burro, 200 g di zucchero, 2 uova, scorza di limone
  • Per il ripieno: 250 g di semolino
  • latte
  • ricotta di pecora setacciata
  • zucchero
Cosa non prevede
  • Ripieno di sola crema pasticcera nella riccia tradizionale
  • Uso di burro al posto dello strutto nella pasta sfoglia riccia (nella tradizione più antica)
  • Copertura di glassa o zuccheri colorati
Storia e origine

Da Amatrice a Roma

Le origini della sfogliatella sono oggetto di ipotesi diverse. Una tradizione ricorrente le colloca nel monastero di Santa Rosa a Conca dei Marini, sulla Costiera Amalfitana (provincia di Salerno), dove si sarebbe originata la cosiddetta «Santarosa», progenitrice della sfogliatella.

Dalla Costiera la ricetta sarebbe stata portata a Napoli nell'Ottocento e rielaborata dal pasticciere Pasquale Pintauro, la cui bottega in via Toledo è ancora oggi considerata riferimento storico della sfogliatella riccia napoletana.

Le caratteristiche in breve

Riccia: pasta sfoglia arrotolata a spirale, tirata in sfoglia sottilissima, con caratteristica forma a conchiglia; superficie friabile e croccante.
Frolla: pasta frolla morbida che ricopre il ripieno; forma più tondeggiante e superficie liscia.
Ripieno comune: ricotta di pecora o mista, semola cotta nel latte, zucchero, uovo, canditi di cedro o arancia, cannella, acqua di fiori d'arancio.
Servita tradizionalmente tiepida.

4 errori da evitare

  1. 01
    Sfoglia non abbastanza sottile

    la sfogliatella non presenta la caratteristica «riccia».

  2. 02
    Strutto insufficiente tra gli strati

    la sfoglia non si stacca in strati croccanti.

  3. 03
    Ripieno troppo umido

    la sfogliatella si ammoscia durante la cottura.

  4. 04
    Cottura a temperatura troppo bassa

    la sfoglia non si asciuga e non diventa croccante.

Domande frequenti

Riccia o frolla: qual è la vera sfogliatella napoletana?

Entrambe sono tradizionali. La riccia è la più iconica e croccante; la frolla è più morbida ed è ugualmente parte della tradizione della pasticceria di Napoli.

La sfogliatella nasce a Napoli o in Costiera Amalfitana?

Le fonti più diffuse collocano la nascita della «Santarosa» — antesignana della sfogliatella — nel monastero omonimo di Conca dei Marini, in Costiera Amalfitana. La sfogliatella riccia come la conosciamo oggi è invece frutto della pasticceria napoletana ottocentesca. Entrambe le attribuzioni sono tradizioni consolidate, non certezze storiche assolute.

Qual è il ripieno tradizionale?

Ricotta di pecora, semola cotta nel latte, zucchero, uovo, canditi di cedro o arancia, cannella e acqua di fiori d'arancio. È un ripieno comune a riccia e frolla.

Va servita calda o fredda?

Tradizionalmente si serve tiepida, per esaltare la croccantezza della sfoglia e l'aroma di fiori d'arancio del ripieno.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) — Campania www.politicheagricole.it. Consultato il 27 luglio 2026.
  • Regione Campania — Assessorato Agricoltura, Dolci tipici e prodotti tradizionali della Campania agricoltura.regione.campania.it. Consultato il 27 luglio 2026.
  • Accademia Italiana della Cucina, La pasticceria napoletana: sfogliatella, pastiera, babà www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 27 luglio 2026.
  • Comune di Conca dei Marini, Santarosa e tradizioni dolciarie della Costiera Amalfitana www.comune.concadeimarini.sa.it. Consultato il 27 luglio 2026.

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Ultima revisione editoriale: 27 luglio 2026.