ModenaAppenninoPane tradizionale

Tigelle modenesi: crescentine dell'Appennino, ricetta e cunza

Le tigelle sono dischi di pasta lievitata di 8-10 cm cotti fra piastre roventi, tipici dell'Appennino modenese. Il nome corretto della pasta è «crescentine»: la tigella era in origine il disco di terracotta usato per la cottura. Si farciscono con la cunza — lardo pestato con aglio e rosmarino — oppure con salumi e formaggi.

Tigelle modenesi impilate e farcite con lardo pestato e salumi
Tigelle modenesi calde aperte e farcite con cunza e salumi.
Origine
Modena
Regione
Emilia-Romagna
Categoria
Pane tradizionale e street food
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale delle tigelle modenesi

Ingredienti e procedimento per 4 persone.

4 porzioniPrep 2h 30minCottura 25 min

Ingredienti

Per 4 persone

  • 500 g di farina di grano tenero tipo 0
  • 200 ml di latte tiepido
  • 50 ml di acqua
  • 50 g di strutto (o 40 ml di olio extravergine di oliva)
  • 8 g di lievito di birra fresco
  • 10 g di sale
  • Per la cunza: 150 g di lardo
  • Per la cunza: 2 spicchi di aglio
  • Per la cunza: 1 rametto di rosmarino
  • Per la cunza: 50 g di Parmigiano Reggiano DOP grattugiato

Preparazione

  1. Sciogliere il lievito nel latte tiepido con l'acqua

  2. Impastare la farina con i liquidi, lo strutto e infine il sale, fino a ottenere un impasto liscio ed elastico.

  3. Coprire e lasciar lievitare 2 ore, finché raddoppia

  4. Stendere l'impasto a circa 1 cm e ricavare dischi di 8-10 cm con un coppapasta; farli riposare 30 minuti sotto un panno.

  5. Scaldare bene la tigelliera o una piastra pesante

  6. Cuocere i dischi 3-4 minuti per lato, finché sono asciutti e leggermente dorati.

  7. Pestare al coltello o al mortaio lardo, aglio e rosmarino fino a ottenere la cunza, quindi unire il Parmigiano.

  8. Aprire le tigelle ancora calde e farcirle con la cunza o con salumi e formaggi.

La versione tradizionale prevede
  • farina di grano tenero tipo 0
  • latte tiepido
  • acqua
  • strutto (o 40 ml di olio extravergine di oliva)
  • lievito di birra fresco
  • sale
Storia e origine

Dai dischi di terracotta alla piastra

Nell'Appennino modenese le crescentine venivano cotte fra dischi di terracotta arroventati nel camino, alternati a foglie di castagno: quei dischi si chiamavano «tigelle».

Con il tempo il nome dello strumento è passato al prodotto, e oggi «tigella» indica comunemente il pane stesso.

Le caratteristiche in breve

Dischi di 8-10 cm, spessi circa 1 cm, con superficie chiara e decorata dal motivo della piastra.
Interno morbido e leggermente alveolato.
Vanno aperte a metà da calde e farcite subito.
Sapore neutro: sono un pane, pensato per accogliere la farcitura.

3 errori da evitare

  1. 01
    Piastra non abbastanza calda

    le tigelle restano pallide e gommose.

  2. 02
    Impasto troppo sottile

    si seccano e non si aprono a metà.

  3. 03
    Farcire quando sono fredde

    la cunza non si scioglie.

Abbinamenti

Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOC, abbinamento classico modenese.
Salumi misti, Parmigiano Reggiano e sottaceti.

Domande frequenti

Si dice tigelle o crescentine?

Storicamente la tigella è il disco di terracotta usato per la cottura, mentre il pane si chiama crescentina. Nell'uso comune, anche a Modena, «tigella» indica ormai il prodotto finito.

Cos'è la cunza?

È il condimento tradizionale: lardo pestato con aglio e rosmarino, spesso arricchito con Parmigiano Reggiano, spalmato sulle tigelle calde.

Serve la tigelliera?

Aiuta molto, ma si possono cuocere anche su una piastra o una padella pesante ben calda, girandole a metà cottura.

Che differenza c'è con lo gnocco fritto?

Le tigelle sono cotte su piastra; lo gnocco fritto — a Bologna «crescentine fritte» — è fritto nello strutto.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Regione Emilia-Romagna — Assessorato Agricoltura, Elenco regionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) dell'Emilia-Romagna agricoltura.regione.emilia-romagna.it. Consultato il 30 luglio 2026.
  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali www.politicheagricole.it. Consultato il 30 luglio 2026.
  • Accademia Italiana della Cucina, Ricettario della cucina regionale italiana — Emilia-Romagna www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 30 luglio 2026.

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Ultima revisione editoriale: 30 luglio 2026.