Squacquerone di Romagna DOP: il formaggio fresco della piadina
Lo Squacquerone di Romagna DOP è un formaggio fresco a pasta molle di latte vaccino, privo di crosta, dalla consistenza cremosa e spalmabile. Ha maturazione brevissima, da uno a quattro giorni, e un sapore dolce con leggera nota acidula. È l'accompagnamento classico della Piadina Romagnola IGP con la rucola.
Caratteristiche del prodotto
- Pasta bianco madreperla, priva di crosta e di occhiatura.
- Consistenza molle e colante: tende a perdere forma a temperatura ambiente.
- Sapore dolce con leggera acidità finale, mai piccante.
- Profumo delicato di latte fresco e di panna.
- Contenuto di grasso sulla sostanza secca relativamente elevato, che ne spiega la cremosità.
Territorio di produzione
- Province di Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini, Bologna e Ferrara, oltre a parte del territorio di Pesaro e Urbino indicato dal disciplinare.
- Il latte deve provenire da allevamenti situati nella medesima area.
- La Romagna è anche l'area della piadina, con cui il formaggio forma un binomio storico.
Materie prime
- Latte vaccino intero proveniente dalla zona delimitata.
- Caglio e fermenti lattici selezionati.
- Sale.
- Sono esclusi conservanti e aromi aggiunti.
Lavorazione
- Pastorizzazione del latte e inoculo dei fermenti lattici.
- Coagulazione a temperatura contenuta, con formazione di una cagliata molto morbida.
- Rottura delicata della cagliata e messa in forma senza pressatura.
- Salatura in salamoia leggera o a secco, di breve durata.
- Confezionamento immediato, perché il prodotto non regge la manipolazione prolungata.
Stagionatura
- Maturazione brevissima: da 1 a 4 giorni.
- Non è previsto alcun affinamento: lo Squacquerone è un formaggio a consumo fresco.
- La shelf life è limitata e indicata in etichetta.
Disciplinare
- Denominazione di Origine Protetta registrata a livello europeo nel 2012.
- Il disciplinare definisce zona di produzione del latte, tempi di maturazione e caratteristiche organolettiche.
- Sono ammessi solo latte vaccino della zona, caglio, fermenti e sale.
- Il prodotto va commercializzato con il logo DOP e il riferimento al Consorzio di tutela.
Utilizzo nella cucina tradizionale
- Nella piadina romagnola con rucola e prosciutto crudo: l'abbinamento più noto.
- Nel ripieno dei cappelletti romagnoli e della spoja lorda, insieme ad altri formaggi freschi.
- Spalmato su crescentine, tigelle e gnocco fritto.
- In abbinamento a confetture e miele di acacia, come formaggio da fine pasto.
Conservazione
- In frigorifero fra 2 e 6 °C, nella confezione originale.
- Va consumato entro pochi giorni dall'acquisto e comunque entro la data indicata.
- Portarlo a temperatura ambiente 10 minuti prima di servirlo esalta il profumo.
- Non si presta al congelamento: separa il siero e perde cremosità.
Curiosità
Il nome deriva dal dialetto romagnolo e richiama la consistenza cedevole, che «squaqquera» sul piatto.
Prima del riconoscimento DOP era prodotto quasi esclusivamente per l'autoconsumo e per il mercato locale, data la brevissima conservabilità.
Domande frequenti
- Che differenza c'è fra squacquerone e stracchino?
- Sono formaggi molli affini, ma lo Squacquerone di Romagna DOP ha maturazione più breve, consistenza più colante e una zona di produzione delimitata dal disciplinare; lo stracchino è una denominazione generica non tutelata.
- Si può congelare?
- No: il congelamento separa il siero dalla pasta e ne compromette la cremosità caratteristica.
- Perché si abbina alla piadina?
- La piadina è calda, sapida e asciutta; lo squacquerone è fresco, dolce e cremoso. Il contrasto termico e di consistenza è alla base di un abbinamento storico della cucina romagnola.
- È adatto ai bambini?
- È un formaggio fresco dal gusto delicato e poco salato, comunemente consumato anche dai bambini, salvo diverse indicazioni mediche.
Fonti
- Commissione Europea — eAmbrosia, Squacquerone di Romagna DOP — Registro europeo DOP/IGP — ec.europa.eu. Consultato il 30 luglio 2026.
- Consorzio Formaggio Squacquerone di Romagna DOP, Disciplinare di produzione — www.squacqueronediromagna.it. Consultato il 30 luglio 2026.
- Regione Emilia-Romagna — Assessorato Agricoltura, Elenco regionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) dell'Emilia-Romagna — agricoltura.regione.emilia-romagna.it. Consultato il 30 luglio 2026.
- Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali — www.politicheagricole.it. Consultato il 30 luglio 2026.
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