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Cappelletti romagnoli in brodo: ripieno di formaggio e ricetta

I cappelletti romagnoli sono pasta ripiena all'uovo servita in brodo di cappone o di carni miste.

Cappelletti romagnoli in brodo fumante serviti in scodella bianca
Cappelletti romagnoli serviti in brodo caldo in una scodella di ceramica.
Origine
Forlì-Cesena
Regione
Emilia-Romagna
Categoria
Primi piatti
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale dei cappelletti romagnoli in brodo

Ingredienti e procedimento per 4 persone.

4 porzioniPrep 1h 30minCottura 3h

Ingredienti

Per 4 persone

  • Per la sfoglia: 300 g di farina di grano tenero tipo 00
  • Per la sfoglia: 3 uova medie
  • Per il ripieno: 250 g di formaggio fresco (raviggiolo o ricotta vaccina ben scolata)
  • Per il ripieno: 150 g di Parmigiano Reggiano DOP grattugiato
  • Per il ripieno: 1 uovo
  • Per il ripieno: noce moscata q.b.
  • Per il ripieno: scorza grattugiata di mezzo limone non trattato
  • Per il ripieno: sale q.b.
  • Per il brodo: 1 kg fra cappone e carni miste di manzo
  • Per il brodo: 1 carota, 1 costa di sedano, 1 cipolla
  • Per il brodo: 3 litri di acqua fredda e sale q.b.

Preparazione

  1. Preparare il brodo partendo da acqua fredda con carni e verdure

    portare a leggero sobbollire e cuocere per almeno 3 ore schiumando spesso, poi filtrare e sgrassare.

  2. Impastare farina e uova fino a ottenere un panetto liscio

    coprire e far riposare 30 minuti.

  3. Lavorare in una ciotola il formaggio fresco con il Parmigiano, l'uovo, la noce moscata, la scorza di limone e il sale; riposo in frigorifero di almeno 1 ora.

  4. Tirare la sfoglia sottile e ricavare quadrati di 4-5 cm di lato

  5. Disporre al centro di ogni quadrato una nocciola di ripieno, chiudere a triangolo, premere i bordi e avvolgere attorno al dito unendo le due punte.

  6. Portare il brodo filtrato a bollore leggero e cuocere i cappelletti per 3-4 minuti dalla risalita.

  7. Servire nel brodo bollente, con Parmigiano Reggiano a parte

Prodotti tipici utilizzati

Abbinamenti consigliati

Scopri anche

La versione tradizionale prevede
  • Per la sfoglia: 300 g di farina di grano tenero tipo 00
  • Per la sfoglia: 3 uova medie
  • Per il ripieno: 250 g di formaggio fresco (raviggiolo o ricotta vaccina ben scolata)
  • Per il ripieno: 150 g di Parmigiano Reggiano DOP grattugiato
  • Per il ripieno: 1 uovo
  • Per il ripieno: noce moscata q.b.
Storia e origine

Il piatto di Natale della Romagna

La pasta ripiena in brodo è documentata in Romagna già in epoca rinascimentale, ma la forma moderna del cappelletto si consolida fra Otto e Novecento nelle cucine di casa.

Pellegrino Artusi, nato a Forlimpopoli, nella «Scienza in cucina e l'arte di mangiar bene» descrive i «cappelletti all'uso di Romagna» con un ripieno di ricotta o raviggiolo, formaggio, uova e spezie: una testimonianza diretta della versione senza carne.

Le caratteristiche in breve

Pezzatura più grande del tortellino bolognese, con la falda della sfoglia ben visibile.
Ripieno bianco, morbido e profumato di noce moscata e limone.
Brodo limpido e sgrassato, mai legato o addensato.
Sfoglia all'uovo tirata sottile ma resistente alla cottura in brodo.
Materie prime

Gli ingredienti spiegati

Raviggiolo o formaggi freschi

Base del ripieno: dolcezza lattica e struttura morbida.

Parmigiano Reggiano DOP

Dà sapidità e tiene insieme il ripieno.

Noce moscata

Spezia caratteristica della pasta ripiena emiliano-romagnola.

Scorza di limone

Tocco tipicamente romagnolo che alleggerisce i formaggi.

Brodo di cappone

Veicolo del piatto: deve essere saporito ma limpido.

Confronto

Cappelletti romagnoli e tortellini bolognesi

Ripieno
Cappelletti romagnoli: Formaggi freschi, Parmigiano, uovo, noce moscata
Tortellini bolognesi: Lombo di maiale, prosciutto crudo, mortadella, Parmigiano
Pezzatura
Cappelletti romagnoli: Più grande, sfoglia più evidente
Tortellini bolognesi: Molto piccola, chiusura serrata
Brodo
Cappelletti romagnoli: Cappone o carni miste
Tortellini bolognesi: Brodo di carne (manzo e cappone)
Area
Cappelletti romagnoli: Romagna
Tortellini bolognesi: Bologna e Modena

4 errori da evitare

  1. 01
    Usare ricotta non scolata

    il ripieno risulta acquoso e rompe la pasta.

  2. 02
    Cuocere i cappelletti in acqua e poi versarli nel brodo

    si perde il sapore che deve passare alla pasta.

  3. 03
    Portare il brodo a bollore violento

    i cappelletti si aprono.

  4. 04
    Tirare la sfoglia troppo spessa

    la pasta prevale sul ripieno.

Curiosità

In molte famiglie romagnole i cappelletti si contano a testa: il numero per commensale è oggetto di gara affettuosa fra generazioni.

Abbinamenti

Romagna Sangiovese DOC nelle versioni giovani e poco tanniche.
Un Lambrusco secco per chi preferisce restare sul versante emiliano.
Come piatto unico delle feste, seguito da bolliti e mostarde.

Domande frequenti

I cappelletti romagnoli contengono carne?

Nella versione tradizionale descritta anche da Artusi il ripieno è di formaggio: raviggiolo o ricotta, Parmigiano Reggiano, uovo e spezie. Alcune famiglie del Riminese aggiungono una piccola quota di carne bianca.

Che differenza c'è con i tortellini bolognesi?

Il tortellino ha ripieno di carne (lombo, prosciutto, mortadella), pezzatura minuta e chiusura serratissima; il cappelletto romagnolo ha ripieno di formaggio ed è più grande.

Si possono preparare in anticipo?

Sì: si dispongono su un vassoio infarinato e si congelano già formati, poi si cuociono direttamente nel brodo senza scongelarli.

Quale brodo usare?

Il brodo tradizionale è di cappone, spesso unito a carni di manzo. Deve essere limpido, sgrassato e non troppo salato.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Pellegrino Artusi, La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene — Cappelletti all'uso di Romagna www.casartusi.it. Consultato il 30 luglio 2026.
  • Regione Emilia-Romagna — Assessorato Agricoltura, Elenco regionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) dell'Emilia-Romagna agricoltura.regione.emilia-romagna.it. Consultato il 30 luglio 2026.
  • Accademia Italiana della Cucina, Ricettario della cucina regionale italiana — Emilia-Romagna www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 30 luglio 2026.

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