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Crostata di ricotta e visciole: il dolce del Ghetto di Roma

La Crostata di ricotta e visciole è uno dei dolci più identitari della pasticceria giudaico-romanesca, tradizionalmente preparato nel Ghetto di Roma. Si compone di pasta frolla, un ripieno di ricotta di pecora zuccherata e uno strato di confettura di visciole (piccole amarene selvatiche); la superficie è chiusa da un secondo disco di frolla, non a griglia.

Crostata romana di ricotta e visciole con guscio di pasta frolla e ripieno di ricotta di pecora e amarene selvatiche
Crostata di ricotta e visciole tagliata a fetta con ripieno di ricotta e visciole visibile. · Redazione Piatto Tipico · Immagine editoriale illustrativa realizzata per Piatto Tipico — non raffigura bottiglie o confezioni commerciali.
Origine
Roma
Regione
Lazio
Categoria
dolci
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale dell'Crostata di ricotta e visciole

Ingredienti e procedimento per 4 persone.

4 porzioni

Ingredienti

Per 4 persone

  • Farina di grano tenero (per la pasta frolla)
  • Burro o strutto
  • Zucchero
  • Uova
  • Scorza di limone
  • Sale
  • Ricotta di pecora fresca
  • Confettura di visciole
  • Cannella (facoltativa)
  • Zucchero a velo (per la finitura)

Preparazione

  1. Preparare una pasta frolla con farina, burro (o strutto), zucchero, uova, scorza di limone e un pizzico di sale; far riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.

  2. Setacciare la ricotta di pecora e lavorarla con lo zucchero fino a ottenere un composto liscio.

  3. Stendere metà della frolla e foderare uno stampo imburrato e infarinato.

  4. Distribuire uno strato di confettura di visciole, coprire con il composto di ricotta e livellare.

  5. Coprire con il secondo disco di frolla, sigillando bene i bordi

    bucherellare la superficie con una forchetta.

  6. Cuocere in forno a 170–180 °C per circa 40–45 minuti fino a doratura

  7. Lasciar raffreddare completamente prima di sformare e servire

    spolverizzare di zucchero a velo se gradito.

La versione tradizionale prevede
  • Farina di grano tenero (per la pasta frolla)
  • Burro o strutto
  • Zucchero
  • Uova
  • Scorza di limone
  • Sale
Cosa non prevede
  • Copertura a griglia (la crostata tradizionale è chiusa da un disco intero)
  • Farciture di crema pasticcera al posto della ricotta
  • Panna montata all'interno del ripieno
Storia e origine

Da Amatrice a Roma

Il dolce nasce nel Ghetto di Roma nella pasticceria giudaico-romanesca. La chiusura completa con doppio disco di frolla (e non a strisce) è tradizionalmente ricondotta a un uso pratico per il rispetto delle norme alimentari, coprendo il ripieno lattiero.

Le visciole (Prunus cerasus var. austera) sono amarene selvatiche coltivate storicamente nell'area del Lazio.

Le caratteristiche in breve

Forma rotonda o rettangolare, chiusa da un secondo disco di frolla (non a griglia).
Ripieno a due strati: ricotta di pecora zuccherata (in basso) e confettura di visciole (in alto), oppure alternati.
Colore dorato in superficie, con eventuale spolverata di zucchero a velo.
Sapore equilibrato tra la dolcezza della ricotta e l'acidità delle visciole.

4 errori da evitare

  1. 01
    Ricotta non setacciata o troppo umida

    rende il ripieno acquoso.

  2. 02
    Confettura di visciole troppo liquida

    cola in cottura.

  3. 03
    Cottura eccessiva

    la ricotta si asciuga e la frolla brucia.

  4. 04
    Uso di ricotta vaccina in luogo della ricotta di pecora

    cambia sensibilmente il profilo gustativo tradizionale.

Curiosità

«Visciola» è il nome romano della piccola amarena selvatica (Prunus cerasus var. austera), diversa dall'amarena da confettura industriale.
La crostata di visciole compare in molte pasticcerie storiche del Ghetto e in numerose trattorie romane come dolce di fine pasto.

Domande frequenti

Perché è chiusa da un disco e non a griglia?

La chiusura completa con un secondo disco di frolla è la forma tradizionale della pasticceria giudaico-romanesca del Ghetto di Roma. La versione a griglia esiste ma non è quella storica romana.

Che differenza c'è tra visciole e amarene?

Le visciole (Prunus cerasus var. austera) sono piccole amarene selvatiche dal sapore intenso e leggermente acidulo. Le «amarene» commerciali sono spesso cultivar più grandi e più dolci. Nella crostata tradizionale si usano visciole in confettura.

Meglio ricotta di pecora o vaccina?

La tradizione romana prevede ricotta di pecora, dal sapore più intenso e leggermente sapido, che bilancia la dolcezza delle visciole. La ricotta vaccina è ammessa ma modifica il profilo gustativo.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Comunità Ebraica di Roma, La cucina giudaico-romanesca del Ghetto www.romaebraica.it. Consultato il 27 luglio 2026.
  • Roma Capitale — Turismo, La cucina di Roma: il Ghetto e i suoi dolci www.turismoroma.it. Consultato il 27 luglio 2026.
  • Accademia Italiana della Cucina, Ricettari regionali — La cucina di Roma www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 27 luglio 2026.
  • ARSIAL, Atlante dei prodotti tipici del Lazio — Visciole www.arsial.it. Consultato il 27 luglio 2026.

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Ultima revisione editoriale: 27 luglio 2026.