RomagnaPasta all'uovoFormato rigato

Garganelli al pettine: pasta all'uovo rigata di Romagna

I garganelli sono un formato di pasta all'uovo romagnolo: quadrati di sfoglia arrotolati attorno a un bastoncino e passati sul pettine di legno, che imprime la caratteristica rigatura esterna. Si condiscono con ragù, con sugo di salsiccia o, nella versione festiva, con prosciutto e piselli.

Garganelli al pettine di pasta all'uovo formati su telaio di legno rigato
Garganelli al pettine appena formati sul telaio di legno tradizionale.
Origine
Ravenna
Regione
Emilia-Romagna
Categoria
Primo piatto di pasta all'uovo
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale dei garganelli al pettine

Ingredienti e procedimento per 4 persone.

4 porzioniPrep 1hCottura 20 min

Ingredienti

Per 4 persone

  • 300 g di farina di grano tenero tipo 00
  • 3 uova medie
  • 40 g di Parmigiano Reggiano DOP grattugiato per l'impasto (facoltativo, uso tradizionale in alcune case)
  • 1 pizzico di noce moscata (facoltativo)
  • Per il condimento: 150 g di Prosciutto di Parma DOP in una fetta spessa
  • Per il condimento: 200 g di piselli freschi sgranati
  • Per il condimento: 200 ml di panna fresca
  • Per il condimento: 30 g di burro
  • Per il condimento: 50 g di Parmigiano Reggiano DOP grattugiato
  • Sale e pepe q.b.

Preparazione

  1. Impastare farina e uova (con il Parmigiano e la noce moscata se si sceglie la versione arricchita) fino a un panetto liscio; riposo di 30 minuti.

  2. Tirare la sfoglia sottile e ricavare quadrati di 4-5 cm di lato

  3. Appoggiare ogni quadrato sul pettine con un vertice verso di sé, posizionare il bastoncino sul vertice e arrotolare premendo leggermente per imprimere le righe.

  4. Sfilare il garganello dal bastoncino e disporlo su un vassoio infarinato.

  5. Per il condimento, tagliare il prosciutto a listarelle e farlo insaporire nel burro senza asciugarlo.

  6. Unire i piselli e un mestolo di acqua calda

    cuocere 8-10 minuti, poi aggiungere la panna e regolare di sale.

  7. Lessare i garganelli in acqua salata per 3-4 minuti, scolarli e mantecarli nel condimento.

  8. Completare con Parmigiano Reggiano e pepe macinato al momento

La versione tradizionale prevede
  • farina di grano tenero tipo 00
  • medie
  • Parmigiano Reggiano DOP grattugiato per l'impasto (facoltativo, uso tradizionale in alcune case)
  • noce moscata (facoltativo)
  • Per il condimento: 150 g di Prosciutto di Parma DOP in una fetta spessa
  • Per il condimento: 200 g di piselli freschi sgranati
Storia e origine

Una pasta nata dal telaio

La tradizione locale colloca la nascita dei garganelli nel Ravennate: la ricostruzione più citata li fa nascere per improvvisazione, arrotolando quadrati di sfoglia destinati ad altro sul manico di un mestolo. È un racconto popolare, non un dato documentato.

Il pettine da garganelli, un telaio di legno con fili sottili, era presente nelle case romagnole già nell'Ottocento e resta lo strumento identitario del formato.

Le caratteristiche in breve

Tubetto corto, con le punte tagliate in obliquo e la rigatura esterna netta.
Spessore leggermente maggiore della tagliatella per reggere la formatura.
Tenuta di cottura elevata: la pasta resta soda e non si apre.
La rigatura trattiene i sughi densi e a base di carne.

3 errori da evitare

  1. 01
    Sfoglia troppo sottile

    il garganello si strappa durante l'arrotolatura.

  2. 02
    Non premere sul pettine

    la rigatura resta appena accennata e non trattiene il sugo.

  3. 03
    Cuocere troppo a lungo

    il formato perde la torsione e si apre.

Abbinamenti

Romagna Sangiovese DOC con il ragù.
Colli Bolognesi Pignoletto DOCG con la versione a prosciutto e piselli.

Domande frequenti

Serve per forza il pettine di legno?

Il pettine è lo strumento tradizionale e produce la rigatura caratteristica. In sua assenza si può usare il retro di una grattugia a fori larghi, ottenendo però una rigatura meno regolare.

I garganelli sono pasta all'uovo?

Sì: l'impasto è di farina e uova, in alcune case arricchito con Parmigiano Reggiano e noce moscata.

Quanto cuociono?

Da freschi bastano 3-4 minuti in acqua bollente salata: essendo tubi rigati, vanno assaggiati per non superare la cottura al dente.

Si possono congelare?

Sì, disposti su un vassoio in un solo strato e poi trasferiti in sacchetti; si cuociono direttamente da congelati aggiungendo un minuto.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Regione Emilia-Romagna — Assessorato Agricoltura, Elenco regionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) dell'Emilia-Romagna agricoltura.regione.emilia-romagna.it. Consultato il 30 luglio 2026.
  • Accademia Italiana della Cucina, Ricettario della cucina regionale italiana — Emilia-Romagna www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 30 luglio 2026.
  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali www.politicheagricole.it. Consultato il 30 luglio 2026.

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Ultima revisione editoriale: 30 luglio 2026.