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Pisarei e fasò: il piatto identitario della cucina piacentina

I pisarei e fasò sono il primo piatto simbolo di Piacenza: gnocchetti di farina, pangrattato e acqua calda, lavorati uno a uno con il pollice, conditi con un sugo di fagioli borlotti, lardo, cipolla e pomodoro. È un piatto povero e nutriente, nato dall'uso del pane raffermo.

Piatto di pisarei e fasò piacentini con fagioli borlotti e sugo rosso
Pisarei e fasò in scodella, con sugo di fagioli borlotti e Grana Padano.
Origine
Piacenza
Regione
Emilia-Romagna
Categoria
Primo piatto
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale dei pisarei e fasò

Ingredienti e procedimento per 4 persone.

4 porzioniPrep 1hCottura 40 min

Ingredienti

Per 4 persone

  • Per i pisarei: 300 g di farina tipo 00
  • Per i pisarei: 150 g di pangrattato fine
  • Per i pisarei: 250 ml di acqua bollente (circa)
  • Per i pisarei: 5 g di sale
  • Per il sugo: 300 g di fagioli borlotti già lessati (o 150 g secchi, ammollati 12 ore)
  • Per il sugo: 80 g di lardo o pancetta a dadini
  • Per il sugo: 1 cipolla bianca
  • Per il sugo: 1 carota e 1 costa di sedano
  • Per il sugo: 400 g di passata di pomodoro
  • Per il sugo: 30 ml di olio extravergine di oliva
  • Per il sugo: sale e pepe nero q.b.
  • Per completare: 60 g di Grana Padano DOP grattugiato

Preparazione

  1. Versare l'acqua bollente sul pangrattato e lasciarlo ammorbidire 10 minuti.

  2. Unire la farina e il sale e impastare fino a ottenere una pasta soda e omogenea; far riposare coperta 30 minuti.

  3. Formare cordoncini spessi 1 cm, tagliarli a tocchetti di 1,5 cm e schiacciare ogni tocchetto con il pollice sul tagliere, ottenendo la caratteristica conchiglietta.

  4. Se si usano fagioli secchi, lessarli in acqua non salata per circa 1 ora con carota e sedano, poi scolarli conservando un mestolo di acqua di cottura.

  5. Soffriggere lardo e cipolla tritata nell'olio per 8 minuti a fuoco dolce.

  6. Aggiungere i fagioli, schiacciandone circa un terzo con la forchetta, e la passata di pomodoro; cuocere 25 minuti a fuoco basso, allungando con l'acqua dei fagioli se necessario.

  7. Lessare i pisarei in abbondante acqua salata

    sono pronti 2-3 minuti dopo essere risaliti a galla.

  8. Scolarli, versarli nel tegame del sugo, mantecare un minuto e servire con Grana Padano grattugiato e pepe.

La versione tradizionale prevede
  • Per i pisarei: 300 g di farina tipo 00
  • Per i pisarei: 150 g di pangrattato fine
  • Per i pisarei: 250 ml di acqua bollente (circa)
  • Per i pisarei: 5 g di sale
  • Per il sugo: 300 g di fagioli borlotti già lessati (o 150 g secchi, ammollati 12 ore)
  • Per il sugo: 80 g di lardo o pancetta a dadini
Storia e origine

Il pane che diventa pasta

I pisarei nascono dal riutilizzo del pane raffermo grattugiato, impastato con farina e acqua calda: una soluzione tipica delle cucine contadine della pianura piacentina.

Il nome deriva dal dialetto: «pisarei» richiama la forma allungata degli gnocchetti, «fasò» significa fagioli.

Le caratteristiche in breve

Gnocchetti piccoli, di circa 1,5 cm, con una cavità formata dal pollice.
Consistenza soda e leggermente ruvida, che trattiene il sugo.
Sugo denso di fagioli, in parte schiacciati per legare.
Piatto sostanzioso, servito caldo e abbondante.
Materie prime

Gli ingredienti spiegati

Pangrattato

Elemento distintivo dell'impasto: dà ruvidezza e sapore di pane.

Acqua calda

Serve a scottare il pangrattato e rendere l'impasto lavorabile.

Fagioli borlotti

Base del sugo; una parte va schiacciata per addensare.

Lardo o pancetta

Grasso di partenza del soffritto, dà rotondità.

Grana Padano DOP

Formaggio da grattugia tradizionale del Piacentino.

Guida pratica

Come riconoscere una Pisarei e fasò ben riuscita

  • Cavità marcata

    Ogni pisarello deve avere l'incavo del pollice: è lì che si raccoglie il sugo.

  • Sugo legato

    I fagioli parzialmente schiacciati devono dare cremosità senza farina aggiunta.

  • Consistenza soda

    Il pisarello non si sfalda in cottura: se si disfa, l'impasto era troppo morbido.

In cucina

Errori e soluzioni

  1. 01
    Acqua fredda nell'impasto

    Conseguenza: Il pangrattato non si idrata e i pisarei si sbriciolano.

    Soluzione: Usare sempre acqua bollente sul pangrattato.

  2. 02
    Fagioli in scatola sciacquati male

    Conseguenza: Il sugo prende un retrogusto metallico.

    Soluzione: Sciacquare abbondantemente o usare fagioli secchi ammollati.

  3. 03
    Cuocere troppo a lungo i pisarei

    Conseguenza: Diventano molli e collosi.

    Soluzione: Scolarli 2-3 minuti dopo la risalita.

Abbinamenti

Gutturnio DOC fermo, rosso piacentino per eccellenza.
In alternativa, un Ortrugo dei Colli Piacentini DOC per una versione più leggera.

Domande frequenti

Cosa significa «pisarei e fasò»?

In dialetto piacentino «pisarei» indica gli gnocchetti allungati e «fasò» i fagioli: il nome descrive letteralmente il piatto.

Perché nell'impasto c'è il pangrattato?

È l'elemento che distingue i pisarei dagli gnocchi: nasce dal recupero del pane raffermo e conferisce ruvidezza e un sapore leggermente tostato.

Si può preparare in anticipo?

I pisarei crudi si conservano un giorno su un vassoio infarinato, oppure si congelano. Il sugo di fagioli migliora se preparato il giorno prima.

Quale formaggio si usa?

Nel Piacentino si usa tradizionalmente il Grana Padano DOP, prodotto anche in provincia, a differenza del resto dell'Emilia dove domina il Parmigiano Reggiano.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Regione Emilia-Romagna — Assessorato Agricoltura, Elenco regionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) dell'Emilia-Romagna agricoltura.regione.emilia-romagna.it. Consultato il 30 luglio 2026.
  • Accademia Italiana della Cucina, Ricettario della cucina regionale italiana — Emilia-Romagna www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 30 luglio 2026.
  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali www.politicheagricole.it. Consultato il 30 luglio 2026.

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Ultima revisione editoriale: 30 luglio 2026.