CondimentoNapoliCottura lenta

Ragù napoletano: storia e ricetta tradizionale

Il ragù napoletano — «'o rraù» — è un condimento e insieme un secondo piatto: pezzi interi di carne (spesso di manzo e maiale) cotti a fuoco lentissimo per molte ore nel sugo di pomodoro. La carne viene servita come secondo, il sugo viene utilizzato per condire pasta lunga come ziti spezzati o candele. È preparazione diversa dal ragù alla bolognese, che è invece un ragù di carne tritata.

Ragù napoletano con pezzi di carne di manzo e maiale immersi nel sugo di pomodoro denso e scuro
Ragù napoletano di carne cotto a lungo nel sugo di pomodoro.
Origine
Napoli, Napoli
Regione
Campania
Categoria
Condimento e secondo piatto
Formati
Ziti spezzati, candele, paccheri
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale dell'Ragù napoletano

Ingredienti e procedimento per 6 persone.

6 porzioniPrep 30 minCottura 5h

Ingredienti

Per 6 persone

  • 800 g-1 kg di pezzi di carne misti (manzo per «braciole», salsicce, tracchie di maiale, muscolo)
  • 1 cipolla grande dorata
  • 1 bicchiere di vino rosso di corpo
  • 1-1,5 kg di passata di pomodoro (o pelati)
  • 50 g di concentrato di pomodoro
  • Olio extravergine di oliva o strutto
  • Sale, pepe, foglia di alloro (facoltativa)
  • Per condire: ziti spezzati o candele

Preparazione

  1. Preparare le braciole

    battere le fette di manzo, farcirle con formaggio grattugiato, prezzemolo, aglio, pinoli e uvetta (facoltativi), arrotolarle e legarle con spago da cucina.

  2. Rosolare

    in una casseruola capiente rosolare la cipolla tritata in olio o strutto; unire tutti i pezzi di carne e farli dorare su tutti i lati.

  3. Sfumare

    aggiungere il vino rosso e far evaporare l'alcol.

  4. Aggiungere il concentrato di pomodoro, poi la passata (o i pelati passati). Salare, coprire in parte e portare a leggerissimo sobbollire («pippiare»).

  5. Cuocere a fuoco molto basso per almeno 4-6 ore, mescolando di tanto in tanto per evitare che si attacchi. Il sugo deve ridursi lentamente e diventare scuro e denso.

  6. A fine cottura

    scolare i pezzi di carne (verranno serviti come secondo) e utilizzare il sugo per condire ziti spezzati o candele.

La versione tradizionale prevede
  • 800 g-1 kg di pezzi di carne misti (manzo per «braciole», salsicce, tracchie di maiale, muscolo)
  • grande dorata
  • vino rosso di corpo
  • 1-1,5 kg di passata di pomodoro (o pelati)
  • concentrato di pomodoro
  • Olio extravergine di oliva o strutto
Cosa non prevede
  • Carne macinata (è il ragù alla bolognese)
  • Sedano e carota nel soffritto (elementi del ragù bolognese, non della tradizione napoletana)
  • Cottura veloce (meno di 2-3 ore)
  • Uso di panna o latte
Storia e origine

Da Amatrice a Roma

Il ragù napoletano nasce come piatto delle famiglie borghesi partenopee tra XVIII e XIX secolo, quando la lunga cottura consentiva di sfruttare al meglio pezzi di carne meno pregiati.

Il piatto è consegnato all'immaginario collettivo dalla celebre poesia «'O rraù» di Eduardo De Filippo, che descrive la lentezza della cottura come elemento identitario, in contrapposizione alle «carni con la pommarola».

Le caratteristiche in breve

Sugo di pomodoro cotto a fuoco lentissimo, denso e scuro.
Pezzi di carne interi (spesso «braciole» di manzo arrotolate e legate, salsicce, tracchie di maiale).
Uso di cipolla soffritta come base aromatica.
Sfumatura con vino rosso.
Rispetto per la cottura lenta, senza accelerazioni artificiali.

4 errori da evitare

  1. 01
    Fuoco troppo vivace

    il sugo si asciuga senza ammorbidire la carne.

  2. 02
    Poco sugo di partenza

    la lunga cottura richiede volume di liquido.

  3. 03
    Salatura eccessiva a inizio cottura

    il sugo si concentra molto e rischia di risultare troppo salato.

  4. 04
    Confusione con il ragù bolognese

    sono due preparazioni diverse, con carne, taglio, verdure e tempi differenti.

Curiosità

Nella celebre battuta di «Sabato, domenica e lunedì» di Eduardo De Filippo, il ragù è al centro del rito familiare partenopeo.
La grafia napoletana «rraù» rispecchia la pronuncia locale della parola.

Abbinamenti

Aglianico del Taburno DOCG o Aglianico del Vulture DOC (in Basilicata), rossi di corpo adatti alla lunga cottura.
Piedirosso dei Campi Flegrei DOP, rosso campano di media struttura.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra ragù napoletano e ragù alla bolognese?

Il ragù napoletano è preparato con pezzi interi di carne cotti a lungo nel sugo di pomodoro, senza sedano e carota. Il ragù alla bolognese, depositato dall'Accademia Italiana della Cucina presso la Camera di Commercio di Bologna nel 1982, è invece a base di carne di manzo e pancetta macinate, con soffritto di sedano-carota-cipolla e limitato uso di pomodoro.

Quanto deve cuocere?

La tradizione parla di cottura lentissima per almeno 4-6 ore, con il sugo che «pippia» — sobbolle appena. Alcune ricette familiari indicano tempi ancora più lunghi.

Con che pasta si serve?

Formati lunghi e sostenuti: ziti spezzati a mano, candele, paccheri. Non si usano tradizionalmente formati corti come penne o rigatoni.

La carne va servita con la pasta o separata?

Nella tradizione napoletana la pasta viene condita con il solo sugo; la carne è servita come secondo piatto, in un piatto a parte.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Accademia Italiana della Cucina, La cucina napoletana: primi piatti e ragù www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 27 luglio 2026.
  • Regione Campania — Assessorato Agricoltura, Prodotti tipici e ricettario tradizionale della Campania agricoltura.regione.campania.it. Consultato il 27 luglio 2026.
  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) — Campania www.politicheagricole.it. Consultato il 27 luglio 2026.
  • Comune di Napoli — Portale turistico, Cucina napoletana e piatti della tradizione www.comune.napoli.it. Consultato il 27 luglio 2026.

Contenuti correlati

Ultima revisione editoriale: 27 luglio 2026.