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Supplì romano: storia, ingredienti e ricetta tradizionale

Il supplì romano è una crocchetta di riso condito con sugo di pomodoro e ragù, farcita con un cuore di mozzarella filante, impanata e fritta. È uno dei simboli dello street food romano ed è tradizionalmente venduto nelle pizzerie al taglio e nelle friggitorie della capitale.

Immagine da selezionare

Supplì romano aperto a metà, con il tipico filo di mozzarella.

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Origine
Roma
Regione
Lazio
Categoria
street food
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale dell'Supplì romano

Ingredienti e procedimento per 4 persone.

4 porzioni

Ingredienti

Per 4 persone

  • Riso (varietà a chicco tondo o semifino, es. Arborio o Vialone)
  • Sugo di pomodoro con ragù di carne (manzo e/o maiale)
  • Mozzarella (fiordilatte)
  • Pecorino o Parmigiano grattugiato
  • Uova e pangrattato per l'impanatura
  • Olio per friggere
  • Sale, pepe, noce moscata

Preparazione

  1. Preparare un ragù di carne al pomodoro e cuocervi il riso, in modo che risulti asciutto e ben legato.

  2. Fare raffreddare completamente il riso, quindi mescolarlo con uovo e formaggio grattugiato.

  3. Prelevare porzioni di riso e formare polpette ovali, inserendo al centro un pezzetto di mozzarella.

  4. Passare i supplì nell'uovo sbattuto e poi nel pangrattato, avendo cura di sigillare bene la superficie.

  5. Friggere in olio profondo a circa 170 °C fino a doratura uniforme

    scolare su carta assorbente e servire caldi.

La versione tradizionale prevede
  • Riso (varietà a chicco tondo o semifino, es. Arborio o Vialone)
  • Sugo di pomodoro con ragù di carne (manzo e/o maiale)
  • Mozzarella (fiordilatte)
  • Pecorino o Parmigiano grattugiato
  • Uova e pangrattato per l'impanatura
  • Olio per friggere
Cosa non prevede
  • Zafferano (elemento tipico dell'arancino siciliano, non del supplì romano)
  • Piselli come farcitura obbligatoria
  • Cottura al forno: la tradizione prevede frittura
Storia e origine

Da Amatrice a Roma

Il termine «supplì» deriva probabilmente dal francese «surprise», in riferimento all'effetto sorpresa del cuore di mozzarella filante che si scopre aprendo la crocchetta. Il nome compare in ricettari e cronache romane a partire dall'Ottocento.

Nelle trattorie e osterie ottocentesche di Roma il supplì era già presente come piatto da strada e antipasto tipico, spesso preparato per riutilizzare avanzi di riso al sugo.

Le caratteristiche in breve

Forma ovale o cilindrica.
Riso legato con sugo di pomodoro e ragù di carne (nella versione più diffusa).
Cuore di mozzarella (non di provola affumicata, che caratterizza invece l'arancino siciliano).
Impanatura in pangrattato e frittura in olio profondo.

3 errori da evitare

  1. 01
    Usare riso troppo umido

    il supplì si sfalda in cottura.

  2. 02
    Friggere a temperatura troppo bassa

    assorbe troppo olio.

  3. 03
    Impanatura non uniforme

    la mozzarella fuoriesce.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra supplì e arancino?

Il supplì romano è tipicamente allungato o ovale, con ripieno di riso al sugo e cuore di mozzarella. L'arancino siciliano è generalmente più grande, spesso a forma di cono, con riso allo zafferano e ripieni più strutturati (ragù, piselli, prosciutto e mozzarella o besciamella).

Perché si chiama «al telefono»?

Perché spezzando in due il supplì appena fritto, la mozzarella filante forma un lungo filo che ricorda il cavo dei vecchi telefoni.

Si può fare al forno?

Esistono versioni al forno moderne, ma la ricetta tradizionale prevede la frittura in olio profondo.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) — Lazio www.politicheagricole.it. Consultato il 27 luglio 2026.
  • Accademia Italiana della Cucina, Cucina romana: fritti e street food www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 27 luglio 2026.
  • Roma Capitale — Turismo, La cucina di Roma: street food e tradizione www.turismoroma.it. Consultato il 27 luglio 2026.
  • Livio Jannattoni, La cucina romana e del Lazio www.newtoncompton.com. Consultato il 27 luglio 2026.

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Ultima revisione editoriale: 27 luglio 2026.