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Tortelli d'erbetta alla parmigiana: ricetta e notte di San Giovanni

I tortelli d'erbetta sono la pasta ripiena identitaria di Parma: sfoglia all'uovo quadrata con ripieno di erbette (bietole), ricotta e Parmigiano Reggiano DOP, condita con burro fuso e altro Parmigiano. Si mangiano tradizionalmente nella notte di San Giovanni, fra il 23 e il 24 giugno, all'aperto e sotto la rugiada.

Tortelli d'erbetta parmigiani quadrati in piatto bianco con burro e Parmigiano
Tortelli d'erbetta quadrati conditi con burro fuso e Parmigiano Reggiano.
Origine
Parma
Regione
Emilia-Romagna
Categoria
Primo piatto di pasta ripiena
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale dei tortelli d'erbetta

Ingredienti e procedimento per 4 persone.

4 porzioniPrep 1h 30minCottura 10 min

Ingredienti

Per 4 persone

  • Per la sfoglia: 300 g di farina tipo 00
  • Per la sfoglia: 3 uova medie
  • Per il ripieno: 800 g di erbette o bietole (circa 300 g dopo la strizzatura)
  • Per il ripieno: 250 g di ricotta vaccina sgocciolata
  • Per il ripieno: 120 g di Parmigiano Reggiano DOP grattugiato
  • Per il ripieno: 1 uovo
  • Per il ripieno: noce moscata, sale e pepe q.b.
  • Per il condimento: 100 g di burro
  • Per il condimento: 60 g di Parmigiano Reggiano DOP grattugiato

Preparazione

  1. Lessare le erbette in poca acqua salata per 4-5 minuti, scolarle, raffreddarle e strizzarle molto bene; tritarle finemente al coltello.

  2. Mescolare le erbette con ricotta sgocciolata, Parmigiano, uovo, noce moscata, sale e pepe: il composto deve stare fermo sul cucchiaio.

  3. Far riposare il ripieno in frigorifero almeno 1 ora

  4. Impastare farina e uova, riposo di 30 minuti, poi tirare una sfoglia sottile.

  5. Distribuire mucchietti di ripieno (circa 10 g) a distanza regolare su metà sfoglia, ripiegare l'altra metà e premere fra un mucchietto e l'altro per far uscire l'aria.

  6. Tagliare tortelli quadrati con la rotella dentata e sigillare i bordi premendo con le dita.

  7. Cuocere in abbondante acqua salata per 4 minuti dalla risalita

  8. Scolare e disporre a strati in un piatto da portata caldo, condendo ogni strato con burro fuso e Parmigiano Reggiano.

La versione tradizionale prevede
  • Per la sfoglia: 300 g di farina tipo 00
  • Per la sfoglia: 3 uova medie
  • Per il ripieno: 800 g di erbette o bietole (circa 300 g dopo la strizzatura)
  • Per il ripieno: 250 g di ricotta vaccina sgocciolata
  • Per il ripieno: 120 g di Parmigiano Reggiano DOP grattugiato
  • Per il ripieno: 1 uovo
Storia e origine

La notte di San Giovanni e la rugiada

Il tortello d'erbetta è documentato come piatto delle famiglie parmensi almeno dall'Ottocento, quando le erbette dell'orto e la ricotta erano ingredienti di uso quotidiano e a basso costo.

La tradizione lega il piatto alla notte fra il 23 e il 24 giugno, vigilia di San Giovanni Battista: si mangiano all'aperto, secondo una credenza popolare che attribuisce alla rugiada di quella notte proprietà benefiche.

Le caratteristiche in breve

Forma quadrata o rettangolare, con bordo tagliato a rotella dentata.
Ripieno verde chiaro, morbido ma non liquido.
Condimento minimo: burro fuso, mai panna.
Si servono in strati sovrapposti, ognuno cosparso di Parmigiano.
Materie prime

Gli ingredienti spiegati

Erbette (bietole)

Danno il colore e la nota vegetale; vanno strizzate a fondo.

Ricotta vaccina

Rende cremoso il ripieno; va sgocciolata almeno 2 ore.

Parmigiano Reggiano DOP

Sapidità e struttura; a Parma se ne usa in abbondanza.

Burro

Condimento unico, sciolto senza colorire.

Noce moscata

Presente ma discreta, mai dominante.

Guida pratica

Come riconoscere una Tortelli d'erbetta alla parmigiana ben riuscita

  • Ripieno che non cola

    Erbette strizzate e ricotta sgocciolata sono la condizione perché il tortello resti integro.

  • Burro nocciola? No

    A Parma il burro si scioglie appena: deve restare chiaro e dolce.

  • Strati alternati

    Il servizio tradizionale prevede strati di tortelli e Parmigiano, non una mescolata unica.

In cucina

Errori e soluzioni

  1. 01
    Ricotta non sgocciolata

    Conseguenza: Il ripieno diventa liquido e rompe la sfoglia.

    Soluzione: Lasciarla scolare in un colino almeno 2 ore.

  2. 02
    Aggiungere panna

    Conseguenza: Snatura un piatto costruito su burro e Parmigiano.

    Soluzione: Condire solo con burro fuso.

  3. 03
    Sfoglia spessa

    Conseguenza: Il tortello risulta pesante e gommoso.

    Soluzione: Tirare la sfoglia fino a intravedere la mano attraverso.

Abbinamenti

Un bianco fermo dei Colli di Parma o un Malvasia dei Colli Piacentini DOC secco.
In estate, servito nelle sagre, si accompagna spesso a Lambrusco fresco.

Domande frequenti

Perché si mangiano nella notte di San Giovanni?

Una tradizione popolare parmense vuole che i tortelli d'erbetta si consumino all'aperto nella notte fra il 23 e il 24 giugno, quando alla rugiada erano attribuite proprietà benefiche. È un rito folclorico ancora praticato nelle sagre.

Che differenza c'è con i tortelli verdi reggiani?

Sono preparazioni molto simili: i reggiani usano più spesso gli spinaci e una quantità ancora maggiore di Parmigiano; i parmensi impiegano le erbette (bietole) e un ripieno più delicato.

Si possono preparare in anticipo?

Sì: si conservano su un vassoio infarinato in frigorifero per una giornata, oppure si congelano da crudi disposti separati e si cuociono senza scongelare.

Si può usare la ricotta di pecora?

La tradizione parmense usa ricotta vaccina, più dolce. Quella di pecora è più sapida e cambia sensibilmente l'equilibrio del ripieno.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Regione Emilia-Romagna — Assessorato Agricoltura, Elenco regionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) dell'Emilia-Romagna agricoltura.regione.emilia-romagna.it. Consultato il 30 luglio 2026.
  • Accademia Italiana della Cucina, Ricettario della cucina regionale italiana — Emilia-Romagna www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 30 luglio 2026.
  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali www.politicheagricole.it. Consultato il 30 luglio 2026.

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Ultima revisione editoriale: 30 luglio 2026.