street foodLazioRoma

Filetti di baccalà alla romana: storia, ingredienti e tradizione

I filetti di baccalà alla romana sono uno street food classico della capitale: filetti di baccalà dissalato passati in una pastella leggera e fritti in olio profondo fino a doratura. Si servono caldissimi nelle friggitorie storiche del centro di Roma (Rione Regola, Campo de' Fiori, ghetto) insieme ai supplì, ai fiori di zucca e ai carciofi alla giudia.

Filetti di baccalà alla romana fritti in pastella dorata su carta paglia in cestino di friggitoria
Filetti di baccalà in pastella dorata appena fritti, serviti in carta paglia. · Redazione Piatto Tipico · Uso editoriale
Origine
Roma
Regione
Lazio
Categoria
street food
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale dell'Filetti di baccalà alla romana

Ingredienti e procedimento per 4 persone.

4 porzioni

Ingredienti

Per 4 persone

  • Baccalà dissalato, a filetti (150-200 g a persona)
  • Farina 00
  • Acqua fredda o birra chiara
  • Sale, pepe
  • Olio di semi (arachide) per friggere
  • Spicchi di limone per servire

Preparazione

  1. Dissalare il baccalà per 36-48 ore in acqua fredda, cambiandola più volte al giorno.

  2. Asciugare bene i filetti e ricavare pezzi omogenei

  3. Preparare una pastella con farina 00 e acqua fredda (o birra), mescolando con una frusta fino a consistenza fluida ma coprente.

  4. Portare l'olio a 170-180 °C

    Immergere i filetti nella pastella, farli scolare leggermente e friggere fino a doratura uniforme.

  5. Scolare su carta assorbente, salare leggermente e servire subito con spicchi di limone.

La versione tradizionale prevede
  • Baccalà dissalato, a filetti (150-200 g a persona)
  • Farina 00
  • Acqua fredda o birra chiara
  • Sale, pepe
  • Olio di semi (arachide) per friggere
  • Spicchi di limone per servire
Cosa non prevede
  • Impanatura in pangrattato
  • Cottura al forno per la versione «alla romana»
  • Marinature acide o dolci
Storia e origine

Da Amatrice a Roma

Il baccalà (merluzzo salato ed essiccato) entra nella cucina romana nel Medioevo attraverso i commerci con il Nord Europa e diventa alimento di riferimento dei giorni di magro imposti dalla Chiesa.

La versione romana in pastella e frittura è documentata dal Settecento e si diffonde nelle friggitorie del centro storico (Filetti di Baccalà a Largo dei Librari è aperto dal 1888).

Le caratteristiche in breve

Filetti di baccalà interi, dissalati (36-48 ore in acqua fredda con cambi).
Pastella leggera a base di farina, acqua fredda o birra, sale.
Frittura in olio profondo (170-180 °C).
Servizio caldissimo, in carta paglia o piatto di ceramica bianca.

3 errori da evitare

  1. 01
    Non dissalare abbastanza il baccalà

    risulta troppo saporito.

  2. 02
    Pastella troppo densa

    copre eccessivamente il pesce.

  3. 03
    Olio non abbastanza caldo

    la pastella assorbe grasso.

Abbinamenti

Frascati Superiore DOCG, bianco laziale.
Birra chiara alla spina, tipica delle friggitorie di Campo de' Fiori.

Domande frequenti

Baccalà o stoccafisso?

Nella tradizione romana si utilizza il baccalà, cioè il merluzzo conservato sotto sale. Lo stoccafisso è essiccato senza sale ed è più tipico di altre regioni (Veneto, Liguria).

Quanto tempo serve per dissalare il baccalà?

In genere 36-48 ore in acqua fredda, con cambi ogni 6-8 ore. Il tempo esatto dipende dallo spessore del pezzo.

In quali friggitorie si mangia a Roma?

Le friggitorie storiche del centro (Largo dei Librari, Campo de' Fiori, Rione Regola, Trastevere) servono i filetti di baccalà come piatto principale o come parte del fritto misto romano.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Accademia Italiana della Cucina, La cucina romana e del Lazio www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 27 luglio 2026.
  • Regione Lazio, Prodotti Agroalimentari Tradizionali del Lazio (PAT) www.regione.lazio.it. Consultato il 27 luglio 2026.
  • Roma Capitale — Turismo, La cucina di Roma: tradizione e street food www.turismoroma.it. Consultato il 27 luglio 2026.
  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) — Lazio www.politicheagricole.it. Consultato il 27 luglio 2026.

Contenuti correlati

Ultima revisione editoriale: 27 luglio 2026.