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Passatelli in brodo: la minestra di recupero della Romagna

I passatelli sono una minestra di recupero romagnola e marchigiana: un impasto sodo di pangrattato, Parmigiano Reggiano, uova e noce moscata viene passato attraverso il ferro forato e cotto pochi minuti nel brodo di carne. Non contengono farina nella versione tradizionale e vanno cotti al momento, perché tendono a sfaldarsi.

Passatelli in brodo di carne serviti in scodella con Parmigiano grattugiato
Passatelli appena passati al ferro, immersi nel brodo di carne bollente.
Origine
Forlì, Forlì-Cesena
Regione
Emilia-Romagna
Categoria
Primo piatto in brodo
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale dei Passatelli in brodo

Ingredienti e procedimento per 4 persone.

4 porzioniPrep 20 minCottura 5 min

Ingredienti

Per 4 persone

  • 200 g di pangrattato di pane raffermo
  • 200 g di Parmigiano Reggiano DOP grattugiato
  • 3 uova medie
  • Noce moscata q.b.
  • 1 pizzico di sale
  • Scorza grattugiata di mezzo limone (facoltativa)
  • 1,5 litri di brodo di carne

Preparazione

  1. Preparare il brodo di carne e tenerlo caldo, filtrato e leggermente salato.

  2. In una ciotola mescolare pangrattato e Parmigiano Reggiano con la noce moscata, il sale e l'eventuale scorza di limone.

  3. Unire le uova e impastare fino a ottenere un composto sodo e omogeneo: deve stare compatto in mano senza attaccarsi.

  4. Se l'impasto risulta molle aggiungere pangrattato un cucchiaio alla volta; se è troppo asciutto, unire un cucchiaio di brodo freddo.

  5. Avvolgere l'impasto in pellicola e lasciarlo riposare 30 minuti a temperatura ambiente.

  6. Portare il brodo a bollore leggero

  7. Passare l'impasto attraverso il ferro per passatelli o lo schiacciapatate a fori larghi, tagliando i cilindretti a 4-5 cm e lasciandoli cadere direttamente nel brodo.

  8. Cuocere 2-3 minuti

    i passatelli sono pronti quando salgono in superficie.

  9. Servire subito nel brodo bollente, con Parmigiano a parte

La versione tradizionale prevede
  • pangrattato di pane raffermo
  • Parmigiano Reggiano DOP grattugiato
  • medie
  • Noce moscata q.b.
  • sale
  • Scorza grattugiata di mezzo limone (facoltativa)
Cosa non prevede
  • Non sono gnocchi: non contengono patate né farina nella formula tradizionale.
  • Non si cuociono in acqua salata come una pasta secca.
  • Non prevedono besciamella o panna nel servizio classico.
Storia e origine

Storia di una minestra di recupero

I passatelli nascono come piatto di recupero: pane raffermo grattugiato e formaggio avanzato, legati con l'uovo, diventavano una minestra nutriente senza bisogno di farina fresca.

L'area storica di diffusione comprende la Romagna, il Montefeltro e le Marche settentrionali, con confini gastronomici sfumati che seguono le antiche vie appenniniche.

Le caratteristiche in breve

Cilindretti irregolari, lunghi 4-5 cm, dalla superficie ruvida e porosa.
Consistenza morbida ma non collosa, che assorbe il brodo.
Sapore dominato da Parmigiano e noce moscata.
Brodo che si intorbidisce leggermente: è normale e fa parte del piatto.
Materie prime

Gli ingredienti spiegati

Pangrattato di pane raffermo

Struttura dell'impasto; meglio se grattugiato in casa e non troppo fine.

Parmigiano Reggiano DOP

Sapore e legante: la proporzione con il pane è quasi uno a uno.

Uova

Legano l'impasto; il numero varia con l'assorbimento del pangrattato.

Noce moscata

Aroma identitario, come nel ripieno dei tortellini.

Scorza di limone

Facoltativa, usata soprattutto nella variante marchigiana.

Guida pratica

Come riconoscere una Passatelli in brodo ben riuscita

  • Forma

    Cilindretti irregolari con superficie rugosa: se sono lisci, l'impasto era troppo umido.

  • Tenuta

    Restano interi nel brodo per qualche minuto; non devono disfarsi appena immersi.

  • Sapore

    Il Parmigiano deve sentirsi chiaramente: è l'ingrediente principale insieme al pane.

Approfondimento

Come regolare l'impasto senza bilancia

La regola pratica romagnola è pari peso di pangrattato e Parmigiano, con un uovo ogni 100 grammi circa di miscela secca.

Il pangrattato assorbe in modo diverso a seconda del pane: si parte con un uovo in meno e si aggiunge se l'impasto non lega.

La prova è manuale: una pallina schiacciata deve mantenere la forma senza sbriciolarsi né appiccicarsi alle dita.

In cucina

Errori e soluzioni

  1. 01
    Aggiungere farina all'impasto

    Conseguenza: I passatelli diventano gommosi e perdono porosità.

    Soluzione: Nella versione tradizionale si usano solo pane, formaggio e uova.

  2. 02
    Brodo a bollore forte

    Conseguenza: I passatelli si spezzano e il brodo si intorbidisce troppo.

    Soluzione: Cuocere a bollore appena accennato.

  3. 03
    Prepararli in anticipo

    Conseguenza: Si seccano e si crepano.

    Soluzione: Formarli e cuocerli al momento, direttamente nel brodo.

  4. 04
    Pangrattato troppo fine o industriale

    Conseguenza: L'impasto assorbe male e resta sabbioso.

    Soluzione: Grattugiare pane raffermo di due o tre giorni con grattugia a fori medi.

Abbinamenti

Sangiovese di Romagna DOC leggero o un Albana secco per chi preferisce il bianco.
Come per tutte le minestre in brodo, meglio evitare vini molto tannici.

Domande frequenti

I passatelli contengono farina?

Nella ricetta tradizionale no: l'impasto è composto da pangrattato, Parmigiano Reggiano, uova e noce moscata. Alcune versioni moderne aggiungono un cucchiaio di farina per facilitare la tenuta, ma il risultato è più gommoso.

Si possono preparare in anticipo?

È sconsigliato: l'impasto si secca e i passatelli si crepano. Si può però preparare l'impasto qualche ora prima, tenerlo coperto e passarlo al ferro al momento di cuocere.

Cosa fare se si sfaldano nel brodo?

Significa che l'impasto era troppo umido o che il brodo bolliva troppo forte. Si aggiunge pangrattato all'impasto e si abbassa la fiamma fino a un bollore appena accennato.

Esistono i passatelli asciutti?

Sì, sono una versione moderna servita con condimenti come ragù, funghi o frutti di mare, molto diffusa in riviera. La formula storica è però quella in brodo.

Che brodo si usa?

Un brodo di carne mista, tradizionalmente gallina e manzo. Il brodo vegetale è possibile ma dà una minestra molto più esile.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Regione Emilia-Romagna — Assessorato Agricoltura, Elenco regionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) dell'Emilia-Romagna agricoltura.regione.emilia-romagna.it. Consultato il 30 luglio 2026.
  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali www.politicheagricole.it. Consultato il 30 luglio 2026.
  • Accademia Italiana della Cucina, Ricettario della cucina regionale italiana — Emilia-Romagna www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 30 luglio 2026.
  • Comune di Rimini — Turismo, Cucina romagnola: minestre in brodo e piatti di recupero www.riminiturismo.it. Consultato il 30 luglio 2026.

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Ultima revisione editoriale: 30 luglio 2026.