Pinsa romana: caratteristiche, impasto e tradizione contemporanea
La pinsa romana è una focaccia ovale a lunga lievitazione, realizzata con un mix di farine (frumento, soia e riso) ad alta idratazione (dal 75% in su). Il termine «pinsa» richiama il verbo latino «pinsere» (stendere): la forma allungata si stende a mano prima della cottura. Il prodotto contemporaneo è stato codificato da un'associazione di pizzaioli romani nei primi anni 2000 ed è oggi molto diffuso nelle pizzerie e nelle friggitorie della capitale.

Ricetta tradizionale dell'Pinsa romana
Ingredienti e procedimento per 4 persone.
Ingredienti
Per 4 persone
- Mix di farine: frumento tenero tipo 0, farina di soia, farina di riso
- Acqua (75-80% in idratazione)
- Lievito di birra fresco (dose bassa)
- Sale
- Olio extravergine di oliva
Preparazione
Miscelare le farine, aggiungere l'acqua fredda e il lievito sciolto, impastare fino a ottenere una massa liscia e ben idratata.
- Aggiungere sale e olio EVO negli ultimi minuti di impasto
- Far lievitare in frigorifero coperto per 48-72 ore
- Al termine, formare panetti ovali
stenderli a mano su semola, senza uso del mattarello.
Cuocere in forno molto caldo (280 °C in forno tradizionale, oltre in forno professionale) fino a doratura, quindi condire e servire.
- Mix di farine: frumento tenero tipo 0, farina di soia, farina di riso
- Acqua (75-80% in idratazione)
- Lievito di birra fresco (dose bassa)
- Sale
- Olio extravergine di oliva
- Prodotto storico documentato prima del XX secolo
- Prodotto certificato DOP, IGP o STG
- Impasto realizzato con la sola farina 00
Da Amatrice a Roma
Il termine «pinsa» richiama il latino «pinsere» (schiacciare, stendere) ed è talvolta collegato a preparazioni rurali dell'Agro Romano a base di farine miste, cereali e legumi.
La pinsa romana come prodotto commerciale contemporaneo è stata codificata a partire dai primi anni 2000 attraverso miscele di farine standardizzate, un'idratazione elevata e una lievitazione lunga (48-72 ore) in frigorifero.
Le caratteristiche in breve
3 errori da evitare
- 01Usare il mattarello
comprime l'alveolatura ottenuta con la lunga lievitazione.
- 02Ridurre i tempi di lievitazione
si perde la digeribilità e la struttura tipica.
- 03Cuocere in forno poco caldo
la crosta non si forma correttamente.
Domande frequenti
Pinsa e pizza sono la stessa cosa?
No. La pinsa è una focaccia ovale, con un mix di farine (frumento, soia, riso), idratazione più alta e lievitazione lunga in frigorifero. La pizza romana in teglia o «tonda» usa impasti diversi e ha caratteristiche differenti.
La pinsa è un prodotto antico?
La preparazione commerciale contemporanea è codificata dai primi anni 2000. Il richiamo alla tradizione romana antica è di natura evocativa e non è supportato da fonti storiche continue.
È un prodotto certificato?
No. Non esiste ad oggi una tutela DOP, IGP o STG né una registrazione nei PAT del Lazio.
Fonti
- Roma Capitale — Turismo, La cucina di Roma: tradizione e street food — www.turismoroma.it. Consultato il 27 luglio 2026.
- Accademia Italiana della Cucina, La cucina romana e del Lazio — www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 27 luglio 2026.
- Camera di Commercio di Roma, Guida al gusto di Roma — www.rm.camcom.it. Consultato il 27 luglio 2026.
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