Ricetta depositataBolognaSfoglia tirata a mano

Tagliatelle al ragù bolognese: la ricetta depositata e la sfoglia tirata a mano

Le tagliatelle al ragù sono il primo piatto simbolo di Bologna: sfoglia all'uovo tirata a mano e tagliata a nastri di circa 7 millimetri da cotti, condita con un ragù di carne a lunga cottura. La formula del ragù è stata depositata dall'Accademia Italiana della Cucina presso la Camera di Commercio di Bologna nel 1982 e aggiornata nel 2023. Non è la «bolognese» con gli spaghetti diffusa all'estero.

Piatto di tagliatelle all'uovo con ragù bolognese e Parmigiano Reggiano grattugiato
Tagliatelle all'uovo tirate a mano condite con ragù bolognese a lunga cottura.
Origine
Bologna
Regione
Emilia-Romagna
Categoria
Primo piatto asciutto
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale delle Tagliatelle al ragù bolognese

Ingredienti e procedimento per 4 persone.

4 porzioniPrep 45 minCottura 2h

Ingredienti

Per 4 persone

  • Per la sfoglia: 300 g di farina di grano tenero tipo 00
  • Per la sfoglia: 3 uova medie
  • Per il ragù: 300 g di cartella di manzo macinata grossa
  • Per il ragù: 150 g di pancetta di maiale a dadini
  • Per il ragù: 50 g di carota
  • Per il ragù: 50 g di sedano
  • Per il ragù: 50 g di cipolla
  • Per il ragù: 300 g di passata di pomodoro (o 5 cucchiai di conserva)
  • Per il ragù: 1 bicchiere di vino bianco secco
  • Per il ragù: 1 bicchiere di latte intero
  • Per il ragù: 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Sale e pepe nero q.b.
  • Per servire: 60 g di Parmigiano Reggiano DOP grattugiato

Preparazione

  1. Rosolare la pancetta a dadini in una casseruola dal fondo spesso con l'olio, a fuoco medio, fino a che il grasso non diventa translucido.

  2. Aggiungere sedano, carota e cipolla tritati finemente e appassirli lentamente per circa 10 minuti, senza farli colorire troppo.

  3. Unire la carne macinata e farla rosolare a fuoco vivace, mescolando, fino a che non perde completamente il colore rosso.

  4. Sfumare con il vino bianco e lasciare evaporare del tutto la parte alcolica.

  5. Aggiungere la passata di pomodoro, mescolare, portare a leggero bollore e abbassare al minimo.

  6. Cuocere coperto per almeno 2 ore a fuoco bassissimo, mescolando ogni tanto e allungando con poco brodo caldo se il fondo si asciuga troppo.

  7. A metà cottura unire il latte, che ammorbidisce la carne e smorza l'acidità. Regolare di sale e pepe solo a fine cottura.

  8. Nel frattempo impastare farina e uova, far riposare il panetto coperto 30 minuti, tirare la sfoglia sottile, lasciarla asciugare qualche minuto, arrotolarla e tagliarla a nastri di circa 8 mm.

  9. Cuocere le tagliatelle in acqua salata per 2-3 minuti, scolarle al dente e mantecarle in padella con il ragù e una noce di burro, aggiungendo un mestolo di acqua di cottura.

  10. Servire con Parmigiano Reggiano grattugiato a parte

La versione tradizionale prevede
  • Per la sfoglia: 300 g di farina di grano tenero tipo 00
  • Per la sfoglia: 3 uova medie
  • Per il ragù: 300 g di cartella di manzo macinata grossa
  • Per il ragù: 150 g di pancetta di maiale a dadini
  • Per il ragù: 50 g di carota
  • Per il ragù: 50 g di sedano
Cosa non prevede
  • Non si serve con gli spaghetti: la «spaghetti bolognese» è una creazione internazionale.
  • Non prevede aglio, panna da cucina o erbe aromatiche come origano e basilico.
  • Non è un semplice macinato saltato con salsa di pomodoro.
Storia e origine

Dal ragù settecentesco al deposito del 1982

Il ragù bolognese discende dalle salse di carne settecentesche di derivazione francese, adattate in area emiliana e progressivamente arricchite di pomodoro nel corso dell'Ottocento.

Pellegrino Artusi, nel manuale del 1891, descrive un «maccheroni alla bolognese» con carne di vitello, prosciutto e odori: una tappa intermedia fra la salsa di carne e il ragù moderno.

Le caratteristiche in breve

Nastri porosi e ruvidi, capaci di trattenere il condimento.
Ragù denso e sugoso, mai brodoso né asciutto come un macinato saltato.
Colore bruno-rossastro: il pomodoro è presente ma non dominante.
Profumo di soffritto lungo, con dolcezza di carota e cipolla.
Materie prime

Gli ingredienti spiegati

Cartella di manzo macinata grossa

Struttura del ragù: la macinatura grossa mantiene percepibile la carne.

Pancetta di maiale

Grasso aromatico che avvia la cottura e arrotonda il sapore.

Soffritto di sedano, carota e cipolla

Base dolce e aromatica, va appassita lentamente.

Passata o conserva di pomodoro

Acidità e colore, in quantità contenuta.

Vino bianco secco

Sfuma la carne e alleggerisce la parte grassa.

Latte intero

Ammorbidisce le fibre e smussa l'acidità del pomodoro.

Guida pratica

Come riconoscere una Tagliatelle al ragù bolognese ben riuscita

  • Consistenza del ragù

    Il cucchiaio deve lasciare una scia che si richiude lentamente: né acqua né macinato asciutto.

  • Aderenza

    Il condimento resta sulla tagliatella: sul fondo del piatto non deve formarsi una pozza di sugo.

  • Taglio

    Nastri regolari di circa 7 mm da cotti, leggermente irregolari sui bordi perché tagliati a mano.

Approfondimento

Come tirare la sfoglia in casa

La proporzione tradizionale è un uovo ogni 100 grammi di farina; non si aggiungono né acqua né olio.

Il panetto va lavorato almeno dieci minuti fino a risultare liscio, poi riposa coperto mezz'ora perché il glutine si rilassi.

La sfoglia si tira dal centro verso l'esterno con il matterello, ruotandola spesso. È pronta quando, sollevandola, si intravede la mano attraverso di essa.

Approfondimento

Conservazione e riscaldamento del ragù

Il ragù migliora dopo qualche ora: si conserva 3 giorni in frigorifero in contenitore chiuso e fino a tre mesi in congelatore, porzionato.

Si riscalda a fuoco basso con un cucchiaio di acqua o latte, mai a fiamma alta, per evitare che la carne si asciughi.

Le tagliatelle vanno invece cotte al momento: riscaldate perdono la trama porosa che regge il condimento.

In cucina

Errori e soluzioni

  1. 01
    Cuocere il ragù meno di un'ora

    Conseguenza: La carne resta stopposa e il sapore piatto.

    Soluzione: Portare la cottura ad almeno 2 ore a fuoco bassissimo.

  2. 02
    Eccedere con il pomodoro

    Conseguenza: Il piatto diventa una salsa rossa acida.

    Soluzione: Il pomodoro deve colorare, non dominare: restare sui 300 g di passata per 300 g di carne.

  3. 03
    Usare macinato molto fine

    Conseguenza: Il ragù diventa una crema indistinta.

    Soluzione: Chiedere una macinatura grossa, o tritare la carne al coltello.

  4. 04
    Servire il ragù su spaghetti

    Conseguenza: La superficie liscia non trattiene il condimento.

    Soluzione: Usare tagliatelle all'uovo o, in alternativa, paste all'uovo porose.

Abbinamenti

Sangiovese di Romagna DOC, di media struttura e tannino gentile.
Colli Bolognesi Barbera, se si preferisce un rosso più acido.
Lambrusco Grasparossa di Castelvetro per un abbinamento più tradizionale in area modenese.

Domande frequenti

Qual è la ricetta depositata del ragù alla bolognese?

L'Accademia Italiana della Cucina ha depositato una formula presso la Camera di Commercio di Bologna nel 1982, aggiornata nel 2023: pancetta, soffritto di sedano, carota e cipolla, carne di manzo, vino, pomodoro in quantità contenuta, latte e cottura lunga. È un riferimento, non un obbligo normativo.

Quanto deve essere larga una tagliatella?

La misura tradizionale è di circa 8 millimetri da cruda, corrispondenti a circa 7 millimetri da cotta. È una convenzione simbolica fissata a Bologna, non una regola vincolante.

Si può usare carne mista manzo e maiale?

Sì, molte famiglie emiliane usano un misto. La formula di riferimento parte dal manzo, con la pancetta di maiale a fornire la parte grassa.

Perché si aggiunge il latte al ragù?

Il latte ammorbidisce le fibre della carne e attenua l'acidità del pomodoro, dando al ragù la rotondità caratteristica. Va aggiunto a metà cottura.

Quanto si conserva il ragù?

Tre giorni in frigorifero in contenitore ermetico e fino a tre mesi in congelatore. Conviene congelarlo in porzioni singole.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Accademia Italiana della Cucina, Ragù classico bolognese — formula depositata (1982, aggiornamento 2023) www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 30 luglio 2026.
  • Camera di Commercio di Bologna, Ricette depositate della tradizione bolognese www.bo.camcom.gov.it. Consultato il 30 luglio 2026.
  • Pellegrino Artusi, La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene (1891) — voce maccheroni alla bolognese www.pellegrinoartusi.it. Consultato il 30 luglio 2026.
  • Regione Emilia-Romagna — Assessorato Agricoltura, Elenco regionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) dell'Emilia-Romagna agricoltura.regione.emilia-romagna.it. Consultato il 30 luglio 2026.

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Ultima revisione editoriale: 30 luglio 2026.