Territori del gusto · Emilia-Romagna

Ravenna e la Romagna interna: passatelli, sfoglia e Albana

La Romagna interna, fra Ravenna, Faenza e le colline di Brisighella e Bertinoro, unisce la pianura agricola alla prima fascia appenninica. È il territorio dei passatelli, della piada quotidiana e dei due vini simbolo della Romagna: Albana e Sangiovese.

Borgo medievale di Brisighella con la via degli Asini

Geografia e paesaggio

Dalla costa ravennate la pianura risale verso Faenza e Forlì, per poi incontrare le colline calanchive di Brisighella, Modigliana e Bertinoro.

Le colline offrono suoli calcarei e gessosi favorevoli sia alla viticoltura sia all'olivicoltura, che qui raggiunge una delle latitudini produttive più settentrionali d'Italia.

Identità gastronomica

I passatelli, impastati con pangrattato, Parmigiano Reggiano e uova, si servono in brodo e rappresentano la cucina di recupero romagnola.

I cappelletti romagnoli, più grandi dei tortellini, hanno spesso ripieno di formaggi freschi o carni bianche; gli strozzapreti sono la pasta tirata a mano dei giorni feriali.

La piada accompagna quotidianamente salumi, formaggi ed erbe di campo.

Sviluppo storico

La cucina romagnola interna nasce da un'economia agricola mezzadrile: pochi ingredienti, pane e pasta come base, carne riservata alle feste.

La viticoltura collinare ha assunto rilievo nel Novecento, fino al riconoscimento del Romagna Albana come prima DOCG bianca italiana nel 1987.

Prodotti e certificazioni

L'Olio di Brisighella DOP e l'Olio Colline di Romagna DOP rappresentano l'olivicoltura del territorio.

Lo Scalogno di Romagna IGP e la Pesca e Nettarina di Romagna IGP appartengono alla produzione ortofrutticola locale.

Nelle colline fra Ravenna e Forlì-Cesena si producono anche formaggi freschi impiegati nei ripieni di pasta.

Vini, liquori e dolci

Il Romagna Albana DOCG si produce nelle tipologie secco, amabile, dolce e passito; il Romagna Sangiovese DOC porta le menzioni comunali che distinguono i terroir, fra cui Modigliana e Bertinoro.

Fra i dolci, la ciambella romagnola si inzuppa nel vino, i sabadoni uniscono castagne o saba a un guscio di pasta e la saba stessa entra in liquori e condimenti dolci.

Stagionalità e tradizioni

La primavera porta le erbe di campo dei ripieni; l'estate le pesche di Romagna; l'autunno l'uva, le castagne e la molitura delle olive.

Il brodo dei passatelli e dei cappelletti resta legato ai mesi freddi e alle festività.

Certificazioni e riconoscimenti del territorio

La Romagna interna esprime due denominazioni olearie, Olio di Brisighella DOP e Olio Colline di Romagna DOP, oltre allo Scalogno di Romagna IGP e alla Pesca e Nettarina di Romagna IGP.

Sul fronte vitivinicolo il territorio ospita il Romagna Albana DOCG, prima DOCG bianca italiana, e il Romagna Sangiovese DOC con le sue menzioni comunali.

Molte preparazioni della tradizione, dai passatelli ai dolci di saba, rientrano fra gli usi alimentari documentati a livello regionale.

Itinerari e collegamenti interni

Dalla pianura ravennate il percorso sale verso Faenza e Brisighella, con i suoi oliveti, e prosegue lungo il crinale fino a Modigliana e Bertinoro, cuore delle menzioni comunali del Sangiovese.

L'alternanza fra calanchi, gessi e vigne spiega le differenze fra vini prodotti a pochi chilometri di distanza.

Le schede collegate rimandano a passatelli, cappelletti, strozzapreti, oli DOP e vini; la guida regionale mette in relazione la Romagna interna con la Riviera.

Schede collegate

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Domande frequenti

Che differenza c'è fra cappelletti romagnoli e tortellini bolognesi?

I cappelletti romagnoli sono più grandi e hanno spesso ripieno di formaggi freschi o carni bianche; i tortellini bolognesi seguono un ripieno di carni suine, mortadella e Parmigiano.

Perché l'Albana è importante?

Nel 1987 il Romagna Albana è stato il primo vino bianco italiano a ottenere la DOCG; si produce in più tipologie, dal secco al passito.

Si produce olio in Romagna?

Sì: l'Olio di Brisighella DOP e l'Olio Colline di Romagna DOP testimoniano un'olivicoltura collinare fra le più settentrionali della penisola.

Fonti