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Cacio e pepe: storia e ricetta tradizionale romana

La cacio e pepe è un primo piatto della tradizione romana composto da tre soli ingredienti: pasta, Pecorino Romano e pepe nero. La cremosità nasce dall'emulsione fra formaggio e acqua di cottura amidacea, senza aggiunta di burro, panna o olio. È considerata, insieme alla gricia, una delle ricette madre della cucina laziale.

Pasta cacio e pepe con Pecorino Romano e pepe nero
Spaghetti cacio e pepe con crema di Pecorino Romano e pepe nero. · Redazione Piatto Tipico · Licenza riservata — uso editoriale su Piatto Tipico
Origine
Roma
Regione
Lazio
Categoria
Primo piatto
Certificazione
Nessuna certificazione UE per il piatto
Formati
Tonnarelli, spaghetti, rigatoni
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale dell'Cacio e pepe

Ingredienti e procedimento per 4 persone.

4 porzioniPrep 10 minCottura 12 min

Ingredienti

Per 4 persone

  • 400 g di pasta (tonnarelli, spaghetti o rigatoni)
  • 160 g di Pecorino Romano DOP grattugiato fine (dose media: usare 100–120 g per un gusto più delicato)
  • 6–8 g di pepe nero in grani (circa 2 cucchiaini)
  • Acqua di cottura della pasta, particolarmente amidacea
  • Sale q.b., in dose ridotta: il Pecorino è già molto sapido

Preparazione

  1. Tostare i grani di pepe nero interi in una padella asciutta a fuoco medio-basso, per pochi secondi, finché non liberano il loro aroma. Pestarli al mortaio o macinarli grossolanamente.

  2. Cuocere la pasta in acqua salata con moderazione, in quantità inferiore al solito, per ottenere un'acqua di cottura particolarmente ricca di amido. Conservarne abbondantemente prima di scolare.

  3. In una ciotola stemperare il Pecorino grattugiato con poca acqua di cottura tiepida (mai bollente), mescolando fino a ottenere una crema liscia. Se la crema risulta troppo densa, aggiungere altra acqua un cucchiaio alla volta.

  4. Scolare la pasta molto al dente e trasferirla in una padella o in una zuppiera calda con parte del pepe tostato e un mestolo di acqua di cottura; saltare brevemente.

  5. Fuori dal fuoco (o su fiamma spenta) unire la crema di Pecorino e mantecare energicamente, aggiungendo poca acqua di cottura se serve. La salsa deve avvolgere la pasta ed essere lucida, non liquida.

  6. Servire subito con altro pepe tostato in superficie e, a piacere, una spolverata di Pecorino.

La versione tradizionale prevede
  • pasta (tonnarelli, spaghetti o rigatoni)
  • Pecorino Romano DOP grattugiato fine (dose media: usare 100–120 g per un gusto più delicato)
  • 6–8 g di pepe nero in grani (circa 2 cucchiaini)
  • Acqua di cottura della pasta, particolarmente amidacea
  • Sale q.b., in dose ridotta: il Pecorino è già molto sapido
Cosa non prevede
  • Panna, latte o burro
  • Olio aggiunto in mantecatura
  • Parmigiano al posto del Pecorino Romano
  • Aglio o cipolla
  • Amido aggiunto separatamente (è una tecnica contemporanea o sperimentale, non parte della tradizione)
Storia e origine

Da Amatrice a Roma

La cacio e pepe è tradizionalmente ricondotta alla cucina pastorale del Lazio: pasta secca, Pecorino stagionato e pepe nero erano ingredienti a lunga conservazione e facili da trasportare durante la transumanza. È un'ipotesi diffusa, spesso citata da guide istituzionali del Comune di Roma, ma non esiste una data certa di nascita della ricetta.

Le prime attestazioni scritte del piatto risalgono al XIX secolo nella letteratura gastronomica romana; nel corso del Novecento la cacio e pepe si consolida come piatto identitario delle trattorie di Roma, entrando in quella che oggi viene chiamata la «triade» dei primi romani insieme a Carbonara e Amatriciana.

Le caratteristiche in breve

Tre soli ingredienti principali: pasta, Pecorino Romano DOP, pepe nero.
Nessun grasso aggiunto: la crema nasce dall'emulsione fra caseina del Pecorino e amido dell'acqua di cottura.
Pepe nero in grani, tostato e macinato al momento per esaltarne l'aroma.
Cottura in poca acqua salata con moderazione, per ottenere un'acqua ricca di amido.

5 errori da evitare

  1. 01
    Aggiungere il Pecorino con la pasta ancora sul fuoco

    la caseina, oltre certe temperature, coagula e forma grumi.

  2. 02
    Salare l'acqua di cottura come per una pasta normale

    il Pecorino Romano DOP è molto sapido e rischia di rendere il piatto sgradevolmente salato.

  3. 03
    Usare pepe già macinato conservato a lungo

    perde aroma. Meglio grani tostati e macinati al momento.

  4. 04
    Emulsionare in modo insufficiente

    la salsa risulta liquida invece che cremosa.

  5. 05
    Usare troppa acqua di cottura, poco amidacea, che non permette all'emulsione di legare.

Curiosità

La cremosità della cacio e pepe è oggetto di studi di fisica dei materiali morbidi: la stabilità della salsa dipende dal rapporto fra amido dell'acqua di cottura e caseina del Pecorino, oltre che dalla temperatura.
La denominazione «cacio» rimanda al nome popolare romano del formaggio pecorino, storicamente diffuso nella cucina della campagna laziale.

Abbinamenti

Frascati Superiore DOCG: bianco fresco e minerale dei Castelli Romani, adatto alla sapidità del Pecorino e alla piccantezza del pepe.
Est! Est!! Est!!! di Montefiascone DOC: bianco laziale strutturato per un abbinamento più deciso.

Domande frequenti

La cacio e pepe è un piatto DOP o IGP?

No. La cacio e pepe non è tutelata da alcuna certificazione europea: è una preparazione tradizionale della cucina romana. È DOP invece uno dei suoi ingredienti principali, il Pecorino Romano.

Perché il Pecorino forma grumi?

Nella maggior parte dei casi perché entra in contatto con acqua troppo calda o con la padella ancora sul fuoco: oltre certe temperature la caseina coagula. La crema va emulsionata fuori dal fuoco con acqua di cottura tiepida.

Si può usare Grana o Parmigiano?

No, la ricetta romana prevede esclusivamente Pecorino Romano DOP. Altri formaggi cambiano sapidità, umidità e comportamento in emulsione: il piatto risulterebbe differente.

Meglio spaghetti o tonnarelli?

I tonnarelli freschi sono il formato più caratteristico delle trattorie romane. Spaghetti e rigatoni sono formati diffusi e documentati; non esiste un unico formato obbligatorio.

Serve aggiungere burro o panna per rendere la salsa cremosa?

No. La cremosità si ottiene solo emulsionando Pecorino e acqua di cottura amidacea, alla giusta temperatura. Burro, panna, latte e olio non appartengono alla ricetta tradizionale.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Turismo Roma — Roma Capitale, Spaghetti cacio e pepe www.turismoroma.it. Consultato il 27 luglio 2026. Ricetta ufficiale pubblicata dalla guida gastronomica del Comune di Roma.
  • Turismo Roma — Roma Capitale, Roma da mangiare: le ricette della tradizione www.turismoroma.it. Consultato il 27 luglio 2026. Inquadramento della cacio e pepe nella cucina tipica romana.
  • Consorzio per la Tutela del Formaggio Pecorino Romano DOP, Il Pecorino Romano DOP e il disciplinare di produzione www.pecorinoromano.com. Consultato il 27 luglio 2026. Caratteristiche, sapidità e stagionatura del Pecorino Romano usato nella ricetta.
  • Commissione Europea — eAmbrosia, Pecorino Romano DOP — Registro europeo delle denominazioni protette ec.europa.eu. Consultato il 27 luglio 2026. Iscrizione DOP del Pecorino Romano nel registro europeo.

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Ultima revisione editoriale: 27 luglio 2026.