Minestra di arzilla e broccoli: la Vigilia di Natale romana
La minestra di arzilla e broccoli è un primo piatto della cucina romana legato alla Vigilia di Natale: la razza chiodata (arzilla) viene lessata per ottenere un brodo saporito, che accoglie il Broccolo Romanesco tagliato a cimette e una pasta corta (spesso spaghetti spezzati). Piatto povero della cucina di magro, tipico anche di venerdì e Quaresima.

Ricetta tradizionale della Minestra di arzilla e broccoli
Ingredienti e procedimento per 4 persone.
Ingredienti
Per 4 persone
- 800 g di arzilla intera (razza chiodata)
- 1 broccolo romanesco medio
- 200 g di spaghetti spezzati o pasta corta (ditalini)
- 1 costa di sedano, 1 carota, 1 cipolla
- 2 pomodorini o 1 cucchiaio di passata (facoltativo)
- 1 spicchio d'aglio
- Olio extravergine di oliva q.b., sale q.b., pepe nero q.b.
Preparazione
- Pulire l'arzilla, tagliarla in tranci grossi
In una pentola grande preparare un brodo con sedano, carota, cipolla, sale e circa 2 litri d'acqua; unire l'arzilla e cuocere 20–25 minuti.
Filtrare il brodo, spolpare la razza mettendo da parte la polpa e scartando le cartilagini.
- In un tegame rosolare aglio e (facoltativo) pomodorini nell'olio
unire le cimette di broccolo romanesco pulite e coprire con il brodo caldo.
Portare a bollore, aggiungere la pasta e cuocere secondo i tempi indicati.
A fine cottura unire la polpa di arzilla, regolare di sale e pepe, spegnere e lasciare riposare 5 minuti.
- Servire in fondine con un giro di olio extravergine a crudo
- arzilla intera (razza chiodata)
- romanesco medio
- spaghetti spezzati o pasta corta (ditalini)
- sedano, 1 carota, 1 cipolla
- o 1 cucchiaio di passata (facoltativo)
- d'aglio
La Vigilia romana di magro
La razza chiodata (arzilla nel dialetto romano) è un pesce cartilagineo dei mari laziali storicamente diffuso nei mercati di Roma. Il suo prezzo accessibile ne ha fatto la protagonista di un primo di magro tipico della Vigilia di Natale e dei venerdì di Quaresima.
Il piatto si consolida nella cucina popolare romana tra Ottocento e Novecento: la lisca centrale dell'arzilla, ricca di gelatina, rilascia in cottura un brodo denso e saporito, base ideale per la minestra.
Le caratteristiche in breve
Domande frequenti
Che pesce è l'arzilla?
Arzilla è il nome romano della razza chiodata (Raja clavata), pesce cartilagineo dei mari mediterranei. Nella cucina romana è ingrediente povero per eccellenza, apprezzato per la carne tenera e per la gelatina rilasciata dalle cartilagini in cottura.
Perché è la minestra della Vigilia?
Perché è un primo di magro (senza carne) adatto al calendario liturgico che tradizionalmente prevedeva astinenza dalla carne il 24 dicembre. La combinazione con il Broccolo Romanesco, di stagione, la rende il piatto simbolo della Vigilia romana.
Si può sostituire la razza con altro pesce?
Se non si trova l'arzilla, si può usare un altro pesce bianco con lisca (palombo, gallinella), ma il brodo risulterà meno gelatinoso e il piatto perderà parte del suo carattere identitario.
Fonti
- Regione Lazio — ARSIAL, Broccolo Romanesco — PAT del Lazio — www.arsial.it. Consultato il 28 luglio 2026.
- Accademia Italiana della Cucina — Roma, Le minestre di magro della Vigilia romana — www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 28 luglio 2026.
- MASAF, Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) — Lazio — www.politicheagricole.it. Consultato il 28 luglio 2026.
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