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Cipollotto Nocerino DOP: l'ortaggio dell'Agro nocerino-sarnese

Il Cipollotto Nocerino DOP è una cipolla bianca dell'Agro nocerino-sarnese raccolta prima della completa maturazione del bulbo.

Mazzo di Cipollotti Nocerini DOP appena raccolti
Mazzo di Cipollotto Nocerino DOP con bulbi bianchi e foglie verdi.

Caratteristiche del prodotto

  • Bulbo bianco, tondeggiante e tenero, con tuniche sottili.
  • Foglie verdi consistenti, commercializzate insieme al bulbo nei mazzi.
  • Sapore dolce, con pungenza molto contenuta.
  • Raccolta scalare che consente disponibilità per gran parte dell'anno.

Differenze dal prodotto generico

  • La cipolla comune viene raccolta a bulbo maturo e disidratata: il cipollotto si raccoglie immaturo e si consuma fresco.
  • I terreni vulcanici dell'Agro danno un bulbo più tenero e meno pungente rispetto ai cipollotti coltivati su terreni pesanti.
  • Solo il prodotto dell'area delimitata può utilizzare la denominazione e il logo DOP.

Territorio di produzione

  • Comuni dell'Agro nocerino-sarnese in provincia di Salerno, con estensioni ad alcuni comuni delle province di Napoli e Avellino.
  • Terreni vulcanici profondi e irrigui della piana del Sarno, storicamente vocati all'orticoltura intensiva.

Storia e documentazione

La coltivazione della cipolla nell'Agro nocerino-sarnese è attestata in età romana: le fonti agronomiche latine citano le cipolle campane fra le più apprezzate.

La fertilità dei suoli vulcanici e l'abbondanza d'acqua del Sarno hanno reso l'area uno dei distretti orticoli più intensivi d'Italia.

La Denominazione di Origine Protetta è stata riconosciuta dall'Unione Europea nel 2008.

Materie prime

  • Popolazioni locali di Allium cepa a bulbo bianco ammesse dal disciplinare.
  • Nessuna trasformazione: il prodotto tutelato è l'ortaggio fresco in mazzi.

Lavorazione

  1. Semina o trapianto scalare in pieno campo secondo il calendario del disciplinare.
  2. Coltivazione irrigua sui suoli vulcanici dell'Agro.
  3. Raccolta manuale prima della completa maturazione del bulbo.
  4. Mondatura, formazione dei mazzi e condizionamento.

Disciplinare

  • Denominazione di Origine Protetta registrata dall'Unione Europea nel 2008 e presente nel registro eAmbrosia.
  • Il disciplinare definisce area, popolazioni ammesse, epoca di raccolta, calibro del bulbo e modalità di confezionamento in mazzi.
  • La conformità è verificata da un organismo di controllo autorizzato.

Come riconoscere il prodotto autentico

  • I mazzi certificati riportano fascetta o etichetta con denominazione completa e logo DOP.
  • Il bulbo autentico è bianco e tenero, con tuniche sottili e non cartacee.
  • Le foglie devono essere verdi e turgide: se sono flosce il prodotto non è fresco.

Utilizzo nella cucina tradizionale

  • Crudo in insalata, affettato sottile con pomodori e olio extravergine.
  • Stufato in padella come base di sughi e contorni campani.
  • Grigliato intero o gratinato al forno con pangrattato.

Conservazione

  • In frigorifero nel cassetto delle verdure, per pochi giorni: è un ortaggio fresco, non conservabile come la cipolla secca.
  • Elimina le foglie esterne appassite prima dell'uso.

Curiosità

La raccolta scalare permette una disponibilità quasi continua, caso raro fra gli ortaggi a denominazione.

La bassa pungenza dipende dal contenuto ridotto di composti solforati, favorito dalla raccolta anticipata.

L'Agro nocerino-sarnese ospita anche il Pomodoro San Marzano DOP: è uno dei distretti orticoli certificati più densi d'Italia.

Domande frequenti

Che differenza c'è fra cipollotto e cipolla?
Il cipollotto si raccoglie prima della maturazione del bulbo e si consuma fresco con le foglie; la cipolla si raccoglie matura e si conserva secca.
Dove si coltiva?
Nell'Agro nocerino-sarnese, fra le province di Salerno, Napoli e Avellino, nell'area delimitata dal disciplinare.
È molto pungente?
No: è dolce e poco pungente, adatto anche al consumo crudo.
Quando si trova?
Grazie alla raccolta scalare è disponibile per gran parte dell'anno, con picco nei mesi primaverili.

Fonti

  • MASAF, Elenco dei prodotti DOP, IGP e STG italiani www.masaf.gov.it. Consultato il 05 agosto 2026. Elenco ufficiale delle denominazioni riconosciute dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.
  • Commissione Europea, eAmbrosia — Registro UE delle indicazioni geografiche ec.europa.eu. Consultato il 05 agosto 2026. Registro ufficiale europeo con disciplinari, date di registrazione e riferimenti normativi di ogni DOP e IGP.
  • Fondazione Qualivita, Qualigeo — Atlante delle Indicazioni Geografiche italiane www.qualigeo.eu. Consultato il 05 agosto 2026. Banca dati delle IG italiane realizzata dalla Fondazione Qualivita, con schede tecniche e dati di filiera.
  • Regione Campania, Regione Campania — Agricoltura www.agricoltura.regione.campania.it. Consultato il 05 agosto 2026. Portale istituzionale dell'assessorato all'agricoltura della Regione Campania.

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