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Amaretti di Sassello: i biscotti morbidi di mandorle dell'entroterra savonese

Gli amaretti di Sassello sono biscotti morbidi a base di mandorle dolci e amare, zucchero e albume montato, dalla superficie screpolata e dal caratteristico sapore leggermente amarognolo dato dalle mandorle amare. Si producono a Sassello, nell'entroterra savonese, fin dall'Ottocento, e sono uno dei dolci da forno più noti dell'entroterra ligure.

Amaretti di Sassello, biscotti morbidi di mandorle con superficie screpolata e zuccherata
Amaretti di Sassello, biscotti morbidi di mandorle dalla superficie screpolata.
Origine
Sassello, Savona
Regione
Liguria
Categoria
Biscotto da forno
Formati
Mandorle dolci e amare, zucchero, albume
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale degli amaretti di Sassello

Ingredienti e procedimento per 4 persone.

4 porzioniPrep 30 minCottura 18 min

Ingredienti

Per 4 persone

  • 300 g di mandorle dolci pelate
  • 30 g di mandorle amare pelate
  • 300 g di zucchero, più altro per la finitura
  • 2-3 albumi
  • Scorza di limone grattugiata (facoltativa)

Preparazione

  1. Tritare finemente le mandorle dolci e amare insieme allo zucchero, fino a ottenere una farina di mandorle zuccherata.

  2. Montare leggermente gli albumi, senza renderli troppo fermi, e unirli al composto di mandorle e zucchero.

  3. Amalgamare fino a un impasto morbido e leggermente appiccicoso, aromatizzato eventualmente con la scorza di limone.

  4. Formare con le mani umide delle piccole palline e passarle nello zucchero semolato.

  5. Disporle su una teglia foderata di carta da forno, distanziate fra loro, e lasciarle riposare per qualche ora a temperatura ambiente affinché si formi una leggera crosticina.

  6. Cuocere in forno preriscaldato a 150-160 °C per 15-20 minuti, finché la superficie si screpola e si asciuga leggermente, mantenendo l'interno morbido.

  7. Lasciar raffreddare completamente prima di staccare i biscotti dalla teglia.

La versione tradizionale prevede
  • mandorle dolci pelate
  • mandorle amare pelate
  • zucchero, più altro per la finitura
  • 2-3 albumi
  • Scorza di limone grattugiata (facoltativa)
Cosa non prevede
  • Copertura di cioccolato, non prevista nella ricetta tradizionale
  • Farina di grano nell'impasto, assente nella ricetta classica basata solo su mandorle
Storia e origine

Un dolce di paese diventato specialità dell'entroterra

Sassello, borgo dell'entroterra savonese ai piedi dell'Appennino ligure, produce amaretti fin dall'Ottocento, quando alcuni forni locali iniziarono a specializzarsi nella lavorazione delle mandorle per questo biscotto.

La ricetta, tramandata tra i forni storici del paese, prevede l'uso combinato di mandorle dolci e di una piccola percentuale di mandorle amare, che danno all'amaretto il caratteristico retrogusto leggermente amarognolo che lo distingue da altri biscotti di mandorla.

Le caratteristiche in breve

Consistenza morbida e umida all'interno, diversa dagli amaretti secchi e croccanti di altre tradizioni.
Superficie screpolata e chiara, spesso spolverata di zucchero semolato prima della cottura.
Sapore di mandorla con una nota amarognola data dalla piccola percentuale di mandorle amare.
Forma tondeggiante e irregolare, ottenuta modellando l'impasto a mano.

Domande frequenti

Perché gli amaretti di Sassello hanno un retrogusto amarognolo?

Perché nell'impasto si usa una piccola percentuale di mandorle amare insieme a quelle dolci: è questo l'elemento che li distingue da altri amaretti a base di sole mandorle dolci.

Sono biscotti morbidi o croccanti?

Sono biscotti morbidi e umidi all'interno, con una superficie screpolata leggermente più asciutta: una consistenza diversa da quella secca e friabile di altri amaretti italiani.

Dove si producono tradizionalmente?

A Sassello, borgo dell'entroterra savonese, dove diversi forni storici li producono artigianalmente fin dall'Ottocento.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Regione Liguria, Agricoltura, prodotti tipici e tradizioni alimentari liguri www.regione.liguria.it. Consultato il 02 agosto 2026.
  • Accademia Italiana della Cucina, Ricettario delle cucine regionali italiane www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 02 agosto 2026.
  • Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, Voci enciclopediche di gastronomia e prodotti alimentari italiani www.treccani.it. Consultato il 02 agosto 2026.

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Ultima revisione editoriale: 02 agosto 2026.