primi piattiLazioRoma

Rigatoni con la pajata: la cucina povera del Testaccio

I rigatoni con la pajata sono un primo piatto simbolo della cucina romana del quinto quarto: la pajata è l'intestino tenue del vitello da latte, ancora contenente il chimo lattiginoso, che in cottura si trasforma in una crema. Legata a Testaccio e al mattatoio storico di Roma, la ricetta impiega rigatoni conditi con sugo di pomodoro e anelli di pajata cotti lentamente.

Piatto di rigatoni con anelli di pajata in sugo rosso e Pecorino grattugiato
Rigatoni con la pajata al sugo di pomodoro e Pecorino Romano. · Redazione Piatto Tipico · Licenza riservata — uso editoriale su Piatto Tipico
Origine
Roma, Roma
Regione
Lazio
Categoria
Primo piatto
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale dei Rigatoni con la pajata

Ingredienti e procedimento per 4 persone.

4 porzioni

Ingredienti

Per 4 persone

  • 400 g di rigatoni
  • 500 g di pajata di vitello da latte pulita e tagliata in tratti di 20–25 cm, legata a ciambella
  • 500 g di passata di pomodoro (o pomodori pelati)
  • 1 cipolla piccola
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 bicchiere di vino bianco secco
  • Olio extravergine di oliva q.b., sale q.b., pepe nero q.b., peperoncino (facoltativo)
  • Pecorino Romano DOP grattugiato

Preparazione

  1. In un tegame capiente rosolare cipolla e aglio in olio extravergine

  2. Adagiare gli anelli di pajata legati e farli dorare a fuoco medio

    sfumare con il vino bianco e lasciare evaporare.

  3. Aggiungere la passata di pomodoro, salare e pepare

    Cuocere a fuoco basso per almeno 90 minuti, mescolando delicatamente: la pajata rilascia il chimo che rende cremoso il sugo.

  4. Cuocere i rigatoni in acqua salata e scolarli al dente

  5. Saltare la pasta nel sugo per un minuto e servire con abbondante Pecorino Romano DOP grattugiato e una macinata di pepe.

La versione tradizionale prevede
  • rigatoni
  • pajata di vitello da latte pulita e tagliata in tratti di 20–25 cm, legata a ciambella
  • passata di pomodoro (o pomodori pelati)
  • piccola
  • d'aglio
  • vino bianco secco
Cosa non prevede
  • Pajata da bovino adulto: la tradizione romana prevede solo vitello da latte.
  • Formati di pasta lisci o corti (penne lisce, ditalini): non trattengono adeguatamente il sugo.
  • Panna o burro nel sugo.
Storia e origine

La cucina del quinto quarto

La pajata è legata alla storia del Mattatoio di Testaccio, aperto nel 1891 e attivo fino al 1975, che ha alimentato per quasi un secolo la cucina romana del quinto quarto: le parti dell'animale che non venivano acquistate dalle classi agiate diventavano piatti fondamentali per lavoratori e osti del quartiere.

La ricetta si consolida nel corso del Novecento nelle trattorie di Testaccio e da lì si diffonde nella cucina romana. Nel 2001, in seguito all'emergenza BSE («mucca pazza»), la commercializzazione della pajata è stata sospesa in Italia per diversi anni; è tornata legalmente disponibile a fine 2015 con vincoli sanitari precisi.

Le caratteristiche in breve

Anelli di pajata legati alle estremità per trattenere il chimo lattiginoso durante la cottura.
Sugo di pomodoro cotto a lungo, che assorbe il grasso e il sapore lattico dell'intestino.
Formato di pasta rigato (rigatoni o mezze maniche) capace di trattenere sugo e cremosità.
Finitura con Pecorino Romano DOP grattugiato.

Domande frequenti

Che cos'è la pajata?

La pajata è l'intestino tenue del vitello da latte, ancora contenente il chimo (il latte materno in fase di digestione), che in cottura si trasforma in una crema lattiginosa: è questo il segreto della cremosità del piatto.

È vero che è stata vietata?

Sì. Dopo l'emergenza BSE del 2001 la commercializzazione della pajata è stata sospesa in Italia. È tornata legalmente disponibile a fine 2015 con vincoli sanitari precisi previsti dalla normativa europea.

Con quale formato si serve la pajata?

La tradizione romana prevede i rigatoni o le mezze maniche: formati rigati e a sezione larga che trattengono bene il sugo cremoso.

Si può preparare con budella di agnello?

Alcune tradizioni pastorali del Lazio e dell'Abruzzo usano la «pagliata» di agnello per preparazioni simili, ma i rigatoni con la pajata romana usano esclusivamente vitello da latte.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Regione Lazio — ARSIAL, Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) del Lazio — settore carni www.arsial.it. Consultato il 28 luglio 2026.
  • Accademia Italiana della Cucina — Delegazione di Roma, La cucina del quinto quarto a Roma www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 28 luglio 2026.
  • Ministero della Salute, Riammissione della commercializzazione della pajata (2015) www.salute.gov.it. Consultato il 28 luglio 2026. Documentazione sull'aggiornamento sanitario post-BSE.

Contenuti correlati

Ultima revisione editoriale: 28 luglio 2026.