Rossa Mediterranea
La Rossa Mediterranea è una capra da latte del Mezzogiorno, nota anche con il sinonimo storico «Derivata di Siria»: discende da popolazioni caprine del Mediterraneo orientale introdotte nel Sud Italia e adattate ai pascoli aridi meridionali.
Attitudine prevalente: Latte, con produzione secondaria di carne.. Territorio storico: Puglia, Basilicata e Calabria.
Storia e origine
La Rossa Mediterranea è una capra da latte del Mezzogiorno, nota anche con il sinonimo storico «Derivata di Siria»: discende da popolazioni caprine del Mediterraneo orientale introdotte nel Sud Italia e adattate ai pascoli aridi meridionali.
È iscritta al registro anagrafico nazionale delle razze caprine, gestito per delega ministeriale dall'Associazione Nazionale della Pastorizia.
L'allevamento è documentato nelle regioni centro-meridionali, con nuclei significativi in Basilicata, Puglia e Sicilia.
Il sinonimo «Derivata di Siria» segnala proprio la derivazione da ceppi mediorientali, e non una razza distinta: è un caso in cui due denominazioni descrivono la stessa popolazione iscritta a registro.
Origine e territorio
Regione di riferimento: Puglia. Area storica di allevamento: Puglia, Basilicata e Calabria.
Morfologia
- Taglia media, corporatura asciutta e arti solidi; maschi attorno ai 50 kg e femmine attorno ai 42 kg secondo le descrizioni zootecniche di riferimento.
- Testa con profilo montonino e orecchie lunghe pendenti; presenza di corna facoltativa.
- Mantello dal fulvo chiaro al bruno scuro, con buona resistenza a caldo e siccità.
Mantello e tratti distintivi
Rosso o fulvo uniforme, pelo corto e lucido; capre 45-55 kg.
Attitudine produttiva
Latte, con produzione secondaria di carne.
- Formaggi caprini freschi e cacioricotta del Mezzogiorno.
- Carne caprina impiegata nelle preparazioni tradizionali di cottura lenta.
Allevamento
Pascolo semibrado su terreni aridi e macchia mediterranea del Mezzogiorno.
Alimentazione a vegetazione spontanea con integrazione di fieno e cereali.
La rusticità consente l'utilizzo di pascoli marginali dove razze più produttive non reggono la stagione secca.
Diffusione e conservazione
Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia, con nuclei ridotti.
Popolazione a limitata diffusione, monitorata nel registro anagrafico caprino e inclusa nei programmi di tutela della biodiversità zootecnica.
Altre specialità della Puglia.
Cucina e territorio
Il latte alimenta cacioricotta e formaggi freschi usati nelle paste meridionali.
La razza è tipica degli allevamenti misti delle aree interne del Sud.
Nessun disciplinare DOP o IGP la indica come razza obbligatoria: l'impiego resta legato alla caseificazione aziendale e domestica.
Curiosità
- Il nome «Derivata di Siria» richiama l'origine mediorientale delle popolazioni da cui la razza discende.
- Il mantello fulvo uniforme la distingue dalle capre meridionali pezzate o nere allevate negli stessi pascoli.
Domande frequenti
- Sì: sono due denominazioni della stessa popolazione caprina iscritta al registro anagrafico.
- Rosso o fulvo uniforme, con pelo corto e lucido.
- Nel Mezzogiorno, soprattutto fra Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia, su pascoli aridi e macchia mediterranea.
- Sì, con produzione lattea prevalente e carne come produzione secondaria.
- Il registro anagrafico caprino è gestito per delega ministeriale dall'Associazione Nazionale della Pastorizia.
Fonti
- ASSONAPA — Associazione Nazionale della Pastorizia — Registri anagrafici delle razze ovine e caprine italiane (consultato il 2026-08-06)
- MASAF — Anagrafe Nazionale della Biodiversità di Interesse Agricolo e Alimentare — Registro delle risorse genetiche animali autoctone italiane (consultato il 2026-08-06)
- CREA — Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria — Biodiversità zootecnica italiana: risorse genetiche animali (consultato il 2026-08-06)
- Università degli Studi di Parma — Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie — Schede delle razze ovine e caprine italiane (dati dei controlli funzionali AIA) (consultato il 2026-08-15)