Suini · Emilia-Romagna

Mora Romagnola

La Mora Romagnola è la razza suina storica della Romagna, allevata in forma semibrada nelle aziende contadine fino alla prima metà del Novecento.

Attitudine prevalente: Produzione di carne e salumi tradizionali a lenta maturazione.. Territorio storico: Romagna, province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.

Suino di razza Mora Romagnola dal mantello nero con riflessi rossi in allevamento semibrado
Suino di razza Mora Romagnola in un bosco della Romagna: mantello nero-mora e setole folte.

Storia e origine

La Mora Romagnola è la razza suina storica della Romagna, allevata in forma semibrada nelle aziende contadine fino alla prima metà del Novecento.

Ridotta a pochissimi capi negli anni Novanta, è stata recuperata attraverso un programma di conservazione e un registro anagrafico nazionale.

Morfologia

  • Corporatura robusta, testa allungata con orecchie portate in avanti.
  • Cute spessa e setole folte, adatte alla vita all'aperto.
  • Accrescimento lento, con maturazione tardiva rispetto ai suini cosmopoliti.

Mantello e tratti distintivi

Nero-mora con riflessi rossastri, più chiaro nei giovani; setole lunghe e ruvide. Verri fino a 300 kg.

Attitudine produttiva

Produzione di carne e salumi tradizionali a lenta maturazione.

  • Salumi romagnoli a lunga stagionatura ottenuti da carne di Mora Romagnola.
  • Carni fresche impiegate nella norcineria tradizionale.

Allevamento

Allevamento semibrado in aree boschive e pioppeti della pianura e collina romagnola, con recinti ampi.

Alimentazione integrata da pascolo, ghiande e cereali aziendali.

Diffusione e conservazione

Romagna, con nuclei in Emilia e in altre regioni per la conservazione della razza.

Razza a limitata diffusione inserita nei programmi nazionali di tutela della biodiversità zootecnica.

Altre specialità dell’Emilia-Romagna.

Cucina e territorio

La carne, più infiltrata rispetto ai suini industriali, è destinata soprattutto a salumi e cotture lente.

L'allevamento semibrado è legato al paesaggio di boschi e pioppeti della Romagna interna.

Curiosità

  • Negli anni Novanta la razza contava una manciata di capi: il recupero è avvenuto partendo da pochi riproduttori superstiti.

Domande frequenti

Fonti