Apulo-Calabrese
L'Apulo-Calabrese, nota anche come Nera di Calabria, è la razza suina autoctona dell'Italia meridionale tirrenica, allevata da secoli nei boschi di castagno e faggio della Sila.
Attitudine prevalente: Carne per salumi tradizionali calabresi.. Territorio storico: Sila, Pollino e aree interne di Calabria, Basilicata e Puglia.
Storia e origine
L'Apulo-Calabrese, nota anche come Nera di Calabria, è la razza suina autoctona dell'Italia meridionale tirrenica, allevata da secoli nei boschi di castagno e faggio della Sila.
È iscritta al registro anagrafico nazionale delle popolazioni suine autoctone e conta oggi nuclei stabili nelle aree montane interne.
Morfologia
- Taglia medio-piccola, corpo asciutto e arti solidi.
- Testa allungata con orecchie piccole portate orizzontalmente.
- Rusticità elevata e attitudine al pascolo boschivo.
Mantello e tratti distintivi
Nero uniforme, con setole robuste; adulti 100-150 kg.
Attitudine produttiva
Carne per salumi tradizionali calabresi.
- Salumi calabresi DOP e tradizionali ottenuti anche da carne di suino nero di Calabria.
- Conserve di carne sotto strutto della tradizione montana.
Allevamento
Allevamento semibrado nei boschi silani e del Pollino, con recinti su terreno naturale.
Alimentazione a ghiande, castagne, erba e cereali locali.
Diffusione e conservazione
Calabria, Basilicata e Puglia interna.
Popolazione a limitata diffusione, seguita nel registro anagrafico nazionale e in programmi regionali.
Altre specialità della Calabria.
Cucina e territorio
La carne è impiegata nella norcineria calabrese, dove il grasso saporito sostiene lunghe stagionature.
L'allevamento nei castagneti della Sila collega la razza al paesaggio montano interno.
Curiosità
- La denominazione Apulo-Calabrese riflette l'antica diffusione della popolazione lungo l'arco appenninico meridionale, non una doppia razza.
Domande frequenti
- Sì: sono due denominazioni della stessa popolazione suina iscritta al registro anagrafico nazionale.
- Soprattutto nei boschi della Sila e del Pollino, in Calabria, con nuclei in Basilicata e Puglia interna.
- Carne scura e ben infiltrata, destinata soprattutto a salumi a media e lunga stagionatura.
- No: è un suino domestico autoctono, anche se l'allevamento semibrado può favorire incroci non ammessi dal registro.
Fonti
- ANAS — Associazione Nazionale Allevatori Suini — Registro anagrafico delle popolazioni suine autoctone italiane (consultato il 2026-08-06)
- MASAF — Anagrafe Nazionale della Biodiversità di Interesse Agricolo e Alimentare — Registro delle risorse genetiche animali autoctone italiane (consultato il 2026-08-06)
- AIA — Associazione Italiana Allevatori — Registri anagrafici e libri genealogici delle razze italiane (consultato il 2026-08-06)