Suini · Calabria

Apulo-Calabrese

L'Apulo-Calabrese è la razza suina autoctona dell'Italia meridionale tirrenica, allevata da secoli nei boschi di castagno e faggio della Sila e delle aree interne appenniniche.

Attitudine prevalente: Carne per salumi tradizionali calabresi.. Territorio storico: Sila, Pollino e aree interne di Calabria, Basilicata e Puglia.

Suino nero di razza Apulo-Calabrese in allevamento semibrado nei boschi della Sila
Suino di razza Apulo-Calabrese al pascolo semibrado in un castagneto della Sila.

Storia e origine

L'Apulo-Calabrese è la razza suina autoctona dell'Italia meridionale tirrenica, allevata da secoli nei boschi di castagno e faggio della Sila e delle aree interne appenniniche.

La denominazione ufficiale convive con numerosi sinonimi locali registrati dall'anagrafe suina, fra cui «Nera di Calabria», «Calabrese» e «Casertana nera», legati alle diverse aree di allevamento storico.

È iscritta al registro anagrafico nazionale delle popolazioni suine autoctone a limitata diffusione, gestito per delega ministeriale dall'Associazione Nazionale Allevatori Suini.

Dai primi anni Duemila la razza è inserita nei programmi nazionali di conservazione delle razze suine autoctone, poi confluiti nelle azioni per la biodiversità zootecnica finanziate dal Programma di sviluppo rurale nazionale.

L'allevamento è storicamente legato alla transumanza e all'uso stagionale dei querceti e castagneti dell'Appennino meridionale.

Origine e territorio

Regione di riferimento: Calabria. Area storica di allevamento: Sila, Pollino e aree interne di Calabria, Basilicata e Puglia.

Morfologia

  • Taglia medio-piccola, corpo asciutto e arti solidi, adatti al movimento su terreni accidentati.
  • Testa allungata con profilo rettilineo e orecchie piccole portate orizzontalmente o in avanti.
  • Lo standard di razza descrive cute e setole nere, con setole lunghe e robuste che formano una criniera lungo la linea dorso-lombare.
  • Sono ammesse dallo standard limitate macchie bianche alle estremità; molti soggetti presentano appendici cutanee al collo, i cosiddetti tettole.
  • Rusticità elevata, prolificità contenuta e spiccata attitudine al pascolo boschivo.

Mantello e tratti distintivi

Nero uniforme, con setole robuste; adulti 100-150 kg.

Attitudine produttiva

Carne per salumi tradizionali calabresi.

  • Salumi calabresi DOP e tradizionali ottenuti anche da carne di suino nero di Calabria.
  • Conserve di carne sotto strutto della tradizione montana.

Allevamento

Allevamento semibrado nei boschi silani e del Pollino, con recinti su terreno naturale.

Alimentazione a ghiande, castagne, erba e cereali locali.

L'accrescimento è lento: i soggetti raggiungono il peso di macellazione in tempi molto più lunghi rispetto ai suini ibridi da ingrasso, con carni più mature e grasso consistente.

L'iscrizione al registro richiede la verifica dei caratteri di razza sui riproduttori, per evitare l'ingresso di meticci nati dagli incroci favoriti dal semibrado.

Diffusione e conservazione

Calabria, Basilicata e Puglia interna.

Popolazione a limitata diffusione, seguita nel registro anagrafico nazionale dei suini autoctoni e sostenuta dai programmi di conservazione della biodiversità zootecnica.

Altre specialità della Calabria.

Cucina e territorio

La carne è impiegata nella norcineria calabrese, dove il grasso saporito sostiene lunghe stagionature.

L'allevamento nei castagneti della Sila collega la razza al paesaggio montano interno.

I disciplinari dei salumi calabresi DOP ammettono anche altre razze e i loro incroci: l'Apulo-Calabrese è quindi una scelta di filiera qualificante, non un obbligo normativo.

Curiosità

  • La denominazione Apulo-Calabrese riflette l'antica diffusione della popolazione lungo l'arco appenninico meridionale, non una doppia razza.
  • La criniera di setole sul dorso è uno dei caratteri che lo standard usa per distinguere i soggetti tipici dai meticci.

Domande frequenti

Fonti