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Papassini: storia e ricetta dei biscotti di Ognissanti sardi

I papassini sono biscotti a forma di rombo preparati con un impasto ricco di uva passa (in sardo "papassa"), mandorle e noci tritate, ricoperti di una glassa bianca a base di albume e decorati con confettini colorati. Sono il dolce tradizionale della festa di Ognissanti e dei Morti, diffuso in tutta la Sardegna con il nome di pabassinas.

Papassini sardi, biscotti a rombo con uva passa e mandorle
Papassini glassati con confettini colorati, biscotti sardi di Ognissanti.
Origine
Nuoro
Regione
Sardegna
Categoria
Biscotti da forno
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale dei papassini

Ingredienti e procedimento per 10 persone.

10 porzioniPrep 30 minCottura 18 min

Ingredienti

Per 10 persone

  • 400 g di farina tipo 00
  • 150 g di zucchero
  • 150 g di strutto o burro
  • 150 g di uva passa ammollata
  • 100 g di mandorle tritate
  • 50 g di noci tritate
  • Scorza grattugiata di 1 arancia
  • Un cucchiaino di lievito per dolci
  • 1 albume
  • 150 g di zucchero a velo per la glassa
  • Confettini colorati per decorare

Preparazione

  1. Impastare la farina con lo zucchero, lo strutto o il burro, il lievito e la scorza d'agrume fino a ottenere un composto sabbioso.

  2. Incorporare l'uva passa strizzata, le mandorle e le noci tritate, amalgamando bene l'impasto.

  3. Stendere l'impasto a uno spessore di circa 1 cm e tagliarlo a rombi con un coltello o una rotella dentellata.

  4. Disporre i rombi su una teglia foderata e infornare a 180°C per circa 15-18 minuti, fino a leggera doratura.

  5. Preparare la glassa montando l'albume con lo zucchero a velo fino a ottenere un composto denso e lucido.

  6. Glassare i biscotti ancora tiepidi e decorarli subito con i confettini colorati, prima che la glassa si asciughi.

La versione tradizionale prevede
  • farina tipo 00
  • zucchero
  • strutto o burro
  • uva passa ammollata
  • mandorle tritate
  • noci tritate
Storia e origine

Il dolce della festa di Ognissanti

I papassini prendono il nome dall'uva passa, detta in sardo "papassa", ingrediente principale dell'impasto insieme a mandorle e noci tritate: sono biscotti robusti, pensati per conservarsi diversi giorni.

La loro preparazione è tradizionalmente legata alla festa di Ognissanti e alla commemorazione dei defunti, all'inizio di novembre, quando in molte case sarde si prepara una grande quantità di dolci da offrire e distribuire, secondo un'usanza diffusa in diverse zone dell'isola legata a 'sa die de is animas'.

Le caratteristiche in breve

Forma a rombo, ottenuta tagliando l'impasto steso prima della cottura.
Impasto ricco di uva passa, mandorle e noci tritate, aromatizzato con scorza d'agrume.
Superficie ricoperta da una glassa bianca a base di albume e zucchero a velo, decorata con confettini colorati ("diavulini").

Domande frequenti

Qual è la differenza tra papassini e pabassinas?

Nessuna nella ricetta: sono due nomi dello stesso biscotto, papassini nell'uso più diffuso e pabassinas nella variante logudorese-nuorese.

Quando si preparano tradizionalmente i papassini?

Sono il dolce tipico della festa di Ognissanti e della commemorazione dei defunti, all'inizio di novembre, anche se oggi si trovano tutto l'anno nei forni sardi.

I papassini si conservano a lungo?

Sì, grazie alla presenza di frutta secca e alla scarsa umidità dell'impasto si conservano diversi giorni in una scatola di latta, mantenendo friabilità e sapore.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Regione Autonoma della Sardegna, Regione Autonoma della Sardegna — Agricoltura e prodotti tipici www.regione.sardegna.it. Consultato il 01 giugno 2025. Informazioni istituzionali su agricoltura, prodotti e tradizioni gastronomiche sarde.
  • Regione Autonoma della Sardegna — Sardegna Turismo, Sardegna Turismo — Enogastronomia www.sardegnaturismo.it. Consultato il 01 giugno 2025. Portale turistico ufficiale della Regione Sardegna, sezione enogastronomia.
  • MASAF, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) www.politicheagricole.it. Consultato il 01 giugno 2025. Elenco ufficiale dei PAT per regione, curato dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.

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