Castagna di Aritzo: il frutto dei castagneti della Barbagia di Belvì

La castagna di Aritzo è il frutto dei castagneti secolari della Barbagia di Belvì, coltivati soprattutto attorno ai comuni di Aritzo e Desulo, in provincia di Nuoro.

Castagna di Aritzo, frutto dei castagneti della Barbagia di Belvì
Castagne di Aritzo appena raccolte in un cesto di vimini.

Caratteristiche del prodotto

  • Frutto di media-grande pezzatura, con buccia lucida marrone scuro.
  • Polpa dolce e farinosa dopo la cottura.
  • Provenienza da castagneti secolari di montagna.

Territorio di produzione

  • Barbagia di Belvì, con particolare riferimento ai comuni di Aritzo e Desulo, in provincia di Nuoro.

Materie prime

  • Castagne raccolte dai castagneti tradizionali del territorio.

Lavorazione

  1. Raccolta manuale dei frutti caduti a terra in autunno.
  2. Essiccazione tradizionale al fumo, in appositi locali, per prolungarne la conservazione.

Stagionatura

  • Le castagne essiccate possono conservarsi per diversi mesi dopo il processo di affumicatura ed essiccazione.

Disciplinare

  • Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT) della Sardegna, iscritto nell'elenco del MASAF.

Utilizzo nella cucina tradizionale

  • Arrostite sulla brace, come consumo tradizionale autunnale.
  • Essiccate e poi lessate o utilizzate in preparazioni dolci e minestre.

Conservazione

  • Fresche, in luogo fresco e areato per alcune settimane; essiccate, in contenitori chiusi per diversi mesi.

Curiosità

I castagneti di Aritzo e Belvì crescono fra i 700 e i 1.000 metri sul versante del Gennargentu: sono fra i pochi castagneti estesi della Sardegna, isola in cui la specie è confinata alle quote fresche della Barbagia.

L'essiccazione avviene tradizionalmente su graticci di canne posti sopra un focolare a fuoco lento: il fumo asciuga i frutti e ne consente la conservazione per mesi, dando alle castagne secche una nota affumicata caratteristica.

La stessa area è storicamente legata al commercio della neve: gli «is nieddus» di Aritzo conservavano la neve nelle fosse e la vendevano in pianura, un'attività che si affiancava alla raccolta delle castagne nel calendario economico del paese.

Domande frequenti

Come si consumano le castagne secche di Aritzo?
Vanno ammollate in acqua e poi lessate: si usano in minestre, in preparazioni dolci e come frutta secca da sgranocchiare dopo la reidratazione.
Quando si raccolgono?
In autunno, fra ottobre e novembre, con raccolta manuale dei frutti caduti a terra nei castagneti della Barbagia di Belvì.
Sono un prodotto DOP o IGP?
No: la castagna di Aritzo è un Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT) della Sardegna, riconoscimento nazionale del MASAF.
Dove si coltivano le castagne di Aritzo?
Nei castagneti della Barbagia di Belvì, in particolare nei territori di Aritzo e Desulo, in provincia di Nuoro.
Quando si celebra la sagra della castagna di Aritzo?
In autunno, in coincidenza con il periodo di raccolta, con eventi dedicati nel comune di Aritzo.

Fonti

  • MASAF, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) www.masaf.gov.it. Consultato il 27 luglio 2026. Elenco ufficiale dei PAT per regione, curato dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.
  • Regione Autonoma della Sardegna, Regione Autonoma della Sardegna — Agricoltura e prodotti tipici www.regione.sardegna.it. Consultato il 27 luglio 2026. Informazioni istituzionali su agricoltura, filiere e prodotti tipici sardi.
  • Sardegna Turismo, Sardegna Turismo — Enogastronomia www.sardegnaturismo.it. Consultato il 27 luglio 2026. Portale turistico ufficiale della Regione Sardegna, sezione enogastronomia.

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