Malloreddus alla campidanese: storia e ricetta del piatto simbolo del Campidano
I malloreddus alla campidanese sono piccoli gnocchetti di semola rigati, chiamati anche "malloreddus a sa campidanesa", conditi con un sugo di salsiccia fresca sbriciolata, pomodoro e zafferano, completati con pecorino grattugiato. Sono il primo piatto simbolo del Campidano e di tutta la Sardegna meridionale.
Ricetta tradizionale dei malloreddus alla campidanese
Ingredienti e procedimento per 4 persone.
Ingredienti
Per 4 persone
- 400 g di malloreddus (gnocchetti sardi di semola)
- 300 g di salsiccia sarda fresca
- 500 g di pomodori pelati o passata di pomodoro
- 1 cipolla piccola
- Una bustina o alcuni pistilli di zafferano di Sardegna
- Olio extravergine di oliva q.b.
- Pecorino Sardo DOP grattugiato q.b.
- Sale e basilico fresco q.b.
Preparazione
Tritare finemente la cipolla e farla appassire in olio extravergine a fuoco dolce.
Spellare la salsiccia e sbriciolarla nel soffritto, rosolandola per alcuni minuti.
Unire i pomodori pelati schiacciati o la passata, salare e cuocere a fuoco medio per circa 25-30 minuti.
Sciogliere lo zafferano in poca acqua tiepida o nel sugo stesso e aggiungerlo a metà cottura.
Cuocere i malloreddus in abbondante acqua salata per il tempo indicato in confezione, sono pronti quando vengono a galla.
Scolare e saltare in padella con il sugo, completando con basilico fresco spezzettato e abbondante pecorino grattugiato.
- malloreddus (gnocchetti sardi di semola)
- salsiccia sarda fresca
- pomodori pelati o passata di pomodoro
- piccola
- Una bustina o alcuni pistilli di zafferano di Sardegna
- Olio extravergine di oliva q.b.
Gli gnocchetti del Campidano
I malloreddus sono piccoli gnocchetti di semola di grano duro, lavorati a mano facendoli scivolare su un cestino di giunco ("su ciuliri") o su un rigagnocchi per ottenere la caratteristica rigatura che trattiene il condimento: il nome, di origine campidanese, deriverebbe da "malloru", termine che indica qualcosa di piccolo e tondeggiante, secondo alcuni collegato a "vitellino".
La versione condita con sugo di salsiccia fresca, pomodoro e zafferano è la ricetta più diffusa e riconosciuta come tipica del Campidano, la grande pianura agricola che circonda Cagliari, storicamente vocata alla coltivazione dello zafferano e all'allevamento suino.
Le caratteristiche in breve
Domande frequenti
Perché i malloreddus sono rigati?
La rigatura, ottenuta facendo scivolare l'impasto su un cestino di giunco o su un apposito attrezzo, serve a trattenere meglio il sugo, caratteristica ricercata in tutte le paste corte della tradizione sarda.
Cosa significa "a sa campidanesa"?
È l'espressione in lingua sarda campidanese che indica la ricetta tipica del Campidano, la pianura del Sud Sardegna: identifica il condimento con salsiccia, pomodoro e zafferano.
Si possono sostituire i malloreddus con altra pasta?
Il piatto nasce specificamente per gli gnocchetti sardi di semola: altre paste corte rigate possono avvicinarsi alla consistenza, ma non riproducono la ricetta tradizionale campidanese.
Fonti
- Regione Autonoma della Sardegna, Regione Autonoma della Sardegna — Agricoltura e prodotti tipici — www.regione.sardegna.it. Consultato il 10 febbraio 2026. Informazioni istituzionali su agricoltura, pesca e tradizioni gastronomiche sarde.
- Regione Autonoma della Sardegna — Sardegna Turismo, Sardegna Turismo — Enogastronomia — www.sardegnaturismo.it. Consultato il 10 febbraio 2026. Portale turistico ufficiale della Regione Sardegna, sezione enogastronomia.
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