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Pecorino Sardo DOP: il formaggio ovino identitario dell'isola

Il Pecorino Sardo DOP è un formaggio di latte ovino intero, prodotto in tutto il territorio della Sardegna nelle due tipologie Dolce, a breve stagionatura e pasta morbida, e Maturo, più stagionato, sapido e leggermente piccante. È DOP dal 1996 ed è il pecorino più diffuso dell'isola, distinto dal Pecorino Romano DOP, denominazione differente pur ampiamente prodotta in Sardegna.

Pecorino Sardo DOP, formaggio ovino sardo nelle tipologie Dolce e Maturo
Forme di Pecorino Sardo DOP su una tavola di legno.

Caratteristiche del prodotto

  • Tipologia Dolce: pasta morbida ed elastica, sapore delicato, stagionatura breve (circa 20-60 giorni).
  • Tipologia Maturo: pasta più compatta e friabile, sapore sapido e leggermente piccante, stagionatura più lunga (oltre due mesi).
  • Crosta sottile, di colore variabile dal bianco-paglierino al più scuro nella versione Maturo.

Territorio di produzione

  • L'intero territorio della regione Sardegna, dove si allevano le pecore di razza sarda su pascoli naturali e macchia mediterranea.

Materie prime

  • Latte intero di pecora, prevalentemente di razza sarda, proveniente da allevamenti dell'isola.
  • Caglio e fermenti lattici selezionati secondo il disciplinare.

Lavorazione

  1. Coagulazione del latte con caglio, rottura della cagliata e formatura nelle fascere tipiche.
  2. Salatura a secco o in salamoia.
  3. Stagionatura in ambienti freschi e ventilati, differenziata a seconda della tipologia Dolce o Maturo.

Stagionatura

  • Tipologia Dolce: da un minimo di 20 giorni fino a circa 60 giorni.
  • Tipologia Maturo: oltre i due mesi, con produzioni che possono superare i sei mesi di stagionatura.

Disciplinare

  • Denominazione di Origine Protetta riconosciuta a livello europeo (registro eAmbrosia) dal 1996 e dal MASAF.
  • Il disciplinare fissa area di produzione (l'intera Sardegna), tipologie, tempi di stagionatura e metodo di lavorazione.

Utilizzo nella cucina tradizionale

  • Da tavola nella versione Dolce, per antipasti e taglieri.
  • Grattugiato nella versione Maturo su primi piatti come i malloreddus alla campidanese.
  • Come ingrediente per farciture, come nel coccoi prena.

Conservazione

  • In frigorifero, avvolto in carta o pellicola, per alcune settimane a seconda della tipologia e del grado di stagionatura.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra Pecorino Sardo Dolce e Maturo?
Il Dolce ha stagionatura breve, pasta morbida e sapore delicato; il Maturo stagiona più a lungo e sviluppa una pasta più compatta con sapore sapido e leggermente piccante.
Il Pecorino Sardo DOP è lo stesso formaggio del Pecorino Romano DOP?
No: sono due denominazioni DOP distinte. Il Pecorino Romano DOP, pur largamente prodotto in Sardegna, ha un disciplinare proprio con zona che comprende anche Lazio e provincia di Grosseto ed è trattato in un'altra scheda.
Dove si produce il Pecorino Sardo DOP?
In tutto il territorio della regione Sardegna, secondo l'area di produzione prevista dal disciplinare.

Fonti

  • Regione Autonoma della Sardegna, Regione Autonoma della Sardegna — Agricoltura e prodotti tipici www.regione.sardegna.it. Consultato il 10 febbraio 2026. Portale istituzionale della Regione per agricoltura e prodotti agroalimentari.
  • MASAF, Elenco dei prodotti DOP, IGP e STG italiani www.politicheagricole.it. Consultato il 10 febbraio 2026. Elenco ufficiale delle denominazioni DOP/IGP/STG riconosciute dal Ministero.
  • Commissione Europea, eAmbrosia — Registro delle denominazioni geografiche UE ec.europa.eu. Consultato il 10 febbraio 2026. Registro ufficiale europeo delle DOP/IGP, con i disciplinari di produzione.

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