Sarda
La Sarda è la razza ovina da latte più diffusa in Italia e la base storica della pastorizia dell'isola, praticata in forma estensiva sui pascoli naturali e sui terreni marginali.
Attitudine prevalente: Produzione di latte ovino, con produzione di agnelli da carne come attività collegata.. Territorio storico: Tutta la Sardegna, con nucleo storico nelle aree interne.
Storia e origine
La Sarda è la razza ovina da latte più diffusa in Italia e la base storica della pastorizia dell'isola, praticata in forma estensiva sui pascoli naturali e sui terreni marginali.
Nel Novecento la selezione, guidata dal libro genealogico, ne ha aumentato la produzione lattea mantenendo rusticità e capacità di pascolamento.
La diffusione fuori dall'isola, in particolare in Toscana e Lazio, è legata alle migrazioni di pastori sardi nel secondo dopoguerra.
Morfologia
- Taglia media, tronco lungo e arti asciutti, adatti a lunghi spostamenti sul pascolo.
- Testa leggera, femmine generalmente acorni, maschi spesso provvisti di corna a spirale.
- Mammella ben conformata e voluminosa, con attacco ampio, tratto selezionato per la mungitura.
Mantello e tratti distintivi
Vello bianco aperto, con testa e arti privi di lana; ammesse piccole macchie pigmentate su testa e arti. Pecore attorno ai 40-50 kg, arieti fra 65 e 80 kg.
Attitudine produttiva
Produzione di latte ovino, con produzione di agnelli da carne come attività collegata.
- Agnello di Sardegna IGP: la denominazione tutela la carne di agnello, non la razza ovina.
- Latte ovino alla base di Pecorino Sardo DOP, Pecorino Romano DOP e Fiore Sardo DOP.
Allevamento
Allevamento brado e semibrado su pascoli naturali, macchia mediterranea e stoppie, con ricoveri semplici e mungitura in azienda.
Alimentazione basata sull'erba di pascolo, integrata con fieno e concentrati nelle fasi di maggiore produzione.
Agnelli alimentati esclusivamente a latte materno nelle prime settimane.
Diffusione e conservazione
Tutta la Sardegna, con la consistenza ovina più alta d'Italia; presenze rilevanti in Toscana, Lazio e Umbria per effetto della migrazione dei pastori sardi.
Razza iscritta al libro genealogico nazionale; non è a rischio, ma è oggetto di controlli funzionali e di selezione genetica anche per la resistenza sanitaria.
Altre specialità della Sardegna.
Produzioni collegate
Alimenti e tradizioni che derivano da questa razza. La certificazione, quando presente, tutela il prodotto e non l'animale: sono entità distinte, con schede e URL propri.
Cucina e territorio
L'agnello da latte è tradizionalmente cotto arrosto allo spiedo o al forno con mirto nelle feste sarde.
Il latte della razza alimenta la produzione casearia dell'isola, dai pecorini stagionati alle ricotte fresche e affumicate.
Curiosità
- La razza Sarda rappresenta da sola una quota molto rilevante del patrimonio ovino nazionale, concentrata su un territorio insulare.
- L'espressione «agnello da latte» indica capi alimentati solo con latte materno: un requisito ripreso dal disciplinare della IGP.
Domande frequenti
- No. L'Agnello di Sardegna IGP è la denominazione che tutela la carne di agnello prodotta nell'isola secondo disciplinare; la razza Sarda in quanto tale non è certificata.
- È una razza a prevalente attitudine lattiera: il latte alimenta la filiera dei pecorini sardi, mentre la produzione di agnelli è un'attività collegata.
- Per la migrazione dei pastori sardi nel secondo dopoguerra, che ha portato greggi e sistemi di allevamento in Toscana, Lazio e Umbria.
- Principalmente Pecorino Sardo DOP, Fiore Sardo DOP e gran parte del Pecorino Romano DOP prodotto in Sardegna.
Fonti
- ASSONAPA — Associazione Nazionale della Pastorizia — Registri anagrafici delle razze ovine e caprine italiane (consultato il 2026-08-06)
- MASAF — Anagrafe Nazionale della Biodiversità di Interesse Agricolo e Alimentare — Registro delle risorse genetiche animali autoctone italiane (consultato il 2026-08-06)
- AIA — Associazione Italiana Allevatori — Registri anagrafici e libri genealogici delle razze italiane (consultato il 2026-08-06)
- MASAF — Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste — Tutela della biodiversità di interesse agricolo e alimentare (L. 194/2015) (consultato il 2026-08-06)