Zafferano di Sardegna DOP: gli stimmi raccolti a mano di San Gavino Monreale
Lo Zafferano di Sardegna DOP è costituito dagli stimmi essiccati del fiore di Crocus sativus, raccolti interamente a mano all'alba nei comuni di San Gavino Monreale, Turri e Villanovafranca, nel Medio Campidano. Denominazione di Origine Protetta dal 2009, colora e aromatizza malloreddus, fregola e pardulas.
Caratteristiche del prodotto
- Stimmi filiformi di colore rosso vivo, con estremità leggermente svasate.
- Aroma intenso e persistente, con note leggermente amare.
- Elevato potere colorante, tipico della qualità coltivata nel Campidano.
Territorio di produzione
- Comuni di San Gavino Monreale, Turri e Villanovafranca, nel Medio Campidano, area storica di coltivazione dello zafferano sardo.
Materie prime
- Bulbi di Crocus sativus coltivati nell'area della denominazione.
Lavorazione
- Raccolta manuale dei fiori all'alba, prima della piena apertura, per preservare gli stimmi.
- Sfioratura manuale per separare gli stimmi rossi dal resto del fiore.
- Essiccazione tradizionale, spesso su setacci a temperatura controllata, entro poche ore dalla raccolta.
Stagionatura
- Non applicabile: il prodotto essiccato si conserva come spezia, senza ulteriore stagionatura.
Disciplinare
- Denominazione di Origine Protetta (DOP) riconosciuta dall'Unione Europea nel 2009 e iscritta nel registro eAmbrosia.
- Il disciplinare fissa l'area di coltivazione, il metodo di raccolta manuale e i parametri qualitativi degli stimmi essiccati.
Utilizzo nella cucina tradizionale
- Per colorare e aromatizzare malloreddus, fregola e risotti.
- Nell'impasto di pardulas e altri dolci sardi che richiedono la colorazione gialla tradizionale.
Conservazione
- In contenitore ermetico, al riparo da luce e umidità, per diversi mesi mantenendo intatte aroma e proprietà coloranti.
Domande frequenti
- Perché lo Zafferano di Sardegna è così pregiato?
- Perché la raccolta è interamente manuale e richiede una grande quantità di fiori per ottenere pochi grammi di stimmi essiccati, oltre alla qualità dell'ecotipo coltivato nel Medio Campidano.
- Da quando è DOP?
- Dal 2009, quando l'Unione Europea ha riconosciuto la Denominazione di Origine Protetta per l'area di San Gavino Monreale, Turri e Villanovafranca.
- In quali piatti sardi si usa lo zafferano?
- Nei malloreddus, nella fregola, in alcuni pani delle feste e nelle pardulas, il dolce pasquale campidanese.
Fonti
- Commissione Europea, eAmbrosia — Registro delle denominazioni geografiche UE — ec.europa.eu. Consultato il 27 luglio 2026. Registro ufficiale europeo delle DOP/IGP, con i disciplinari di produzione.
- Regione Autonoma della Sardegna, Regione Autonoma della Sardegna — Agricoltura e prodotti tipici — www.regione.sardegna.it. Consultato il 27 luglio 2026. Informazioni istituzionali su agricoltura, filiere e prodotti tipici sardi.
- MASAF, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) — www.politicheagricole.it. Consultato il 27 luglio 2026. Elenco ufficiale dei PAT per regione, curato dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.
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