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Elisir di China toscano: l'amaro delle antiche farmacie regionali

L'Elisir di China toscano è un amaro ottenuto dall'infusione di corteccia di china e altre erbe, prodotto storicamente da farmacie e distillerie della regione secondo una tradizione condivisa con altre aree dell'Italia centrale. Si serve a fine pasto, in piccole quantità, come digestivo.

Elisir di China toscano in bicchierino da digestivo
Bicchierino di elisir di china scuro accanto a corteccia di china.

Caratteristiche del prodotto

  • Colore bruno scuro, con profilo amaricante marcato.
  • Aroma di china e spezie, con eventuale componente agrumata secondo le ricette.
  • Gradazione alcolica moderata, tipica degli amari da farmacia.
  • Origine legata alla tradizione delle preparazioni galeniche e liquoristiche ottocentesche.

Territorio di produzione

  • Tradizione diffusa in diverse località toscane, con radici nelle antiche farmacie e spezierie cittadine, in particolare a Firenze.

Materie prime

  • Corteccia di china calissaia, erbe e spezie secondo le ricette aziendali, alcol, acqua e zucchero.

Lavorazione

  1. Preparazione dell'infuso di china e altre erbe in soluzione idroalcolica.
  2. Aggiunta di sciroppo di zucchero e diluizione.
  3. Riposo, filtrazione e imbottigliamento.

Stagionatura

  • Il liquore riposa alcune settimane per armonizzare gli aromi prima dell'imbottigliamento.
  • Non è previsto invecchiamento in legno.

Disciplinare

  • Prodotto della tradizione liquoristica toscana legata alle antiche farmacie: le ricette restano aziendali e non esiste una DOP o IGP dedicata.

Utilizzo nella cucina tradizionale

  • Come digestivo a fine pasto, servito in piccoli bicchierini.
  • Nella tradizione popolare, talvolta indicato anche come tonico, uso oggi non più attuale dal punto di vista farmacologico.

Conservazione

  • In luogo fresco e buio, bottiglia in verticale.
  • Si conserva a lungo grazie alla gradazione alcolica e al contenuto zuccherino.

Domande frequenti

Perché si chiama Elisir di China?
Dal nome della corteccia di china, pianta usata storicamente nella farmacopea per le sue proprietà amaricanti, alla base dell'infusione.
È ancora prodotto in Toscana?
Sì, da distillerie e liquorifici artigianali che ne mantengono la ricetta tradizionale legata alle antiche farmacie regionali.
Come si serve?
A fine pasto, in piccole quantità, come amaro digestivo.

Fonti

  • Comune di Firenze, Comune di Firenze — Cultura, tradizioni e mercati cittadini www.comune.fi.it. Consultato il 04 agosto 2026. Sito istituzionale del Comune di Firenze, riferimento per tradizioni cittadine, mercati storici ed eventi gastronomici.
  • Regione Toscana, Regione Toscana — Agricoltura, prodotti tipici e tradizioni alimentari www.regione.toscana.it. Consultato il 04 agosto 2026. Portale istituzionale della Regione Toscana per agricoltura, produzioni agroalimentari e prodotti tradizionali.
  • MASAF, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) www.politicheagricole.it. Consultato il 04 agosto 2026. Elenco ufficiale dei PAT per regione, curato dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.
  • Accademia Italiana della Cucina, Accademia Italiana della Cucina — Ricettario e tutela della cucina regionale www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 04 agosto 2026. Istituzione culturale riconosciuta dal Ministero della Cultura, impegnata nella documentazione delle ricette tradizionali italiane.

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