Friuli Colli Orientali DOC: la fascia collinare tra Cividale e Buttrio
Il Friuli Colli Orientali DOC copre la fascia collinare della provincia di Udine, tra Cividale del Friuli e Buttrio, proseguendo idealmente il territorio del Collio verso est. È una delle denominazioni più articolate della regione, con un'ampia gamma di tipologie varietali sia bianche sia rosse, oltre a produrre l'uva base per Ramandolo, Rosazzo e Picolit, oggi denominazioni autonome.
Caratteristiche del prodotto
- Ampia varietà di tipologie, sia bianche sia rosse, in un'unica denominazione.
- Bianchi freschi e sapidi da Friulano, Ribolla Gialla, Sauvignon e Pinot Bianco.
- Rossi di corpo medio da Refosco dal Peduncolo Rosso, Merlot e Schioppettino.
- Terreni prevalentemente marnoso-arenacei, simili a quelli del vicino Collio.
- Lo Schioppettino, unico vitigno rosso a bacca aromatica autoctono friulano, dà vini speziati con profumi di pepe nero e piccoli frutti.
- Il disciplinare consente anche una tipologia Riserva per le versioni più strutturate, soggette a un affinamento minimo più lungo.
Territorio di produzione
- La fascia collinare della provincia di Udine tra Cividale del Friuli, Premariacco, Buttrio e i comuni limitrofi.
- Terreni di marna e arenaria alternati a depositi alluvionali nelle zone più basse.
Materie prime
- Friulano, Ribolla Gialla, Sauvignon, Pinot Bianco, Pinot Grigio e Verduzzo Friulano tra i bianchi.
- Refosco dal Peduncolo Rosso e Schioppettino, vitigni autoctoni a bacca rossa.
- Merlot e Cabernet Franc tra i vitigni internazionali ammessi.
Lavorazione
- Vinificazione differenziata per varietale, con pressatura soffice e fermentazione a temperatura controllata per i bianchi.
- Per i rossi, macerazione sulle bucce di durata variabile a seconda del vitigno e dello stile ricercato.
Stagionatura
- I bianchi più semplici affinano prevalentemente in acciaio; alcune riserve prevedono passaggio in legno.
- I rossi da Refosco e Schioppettino possono affinare in botte o barrique per alcuni mesi.
Disciplinare
- Denominazione di Origine Controllata con disciplinare che prevede numerosissime tipologie varietali distinte.
- Zona di produzione delimitata nella fascia collinare orientale della provincia di Udine.
Utilizzo nella cucina tradizionale
- I bianchi si abbinano a piatti di pesce d'acqua dolce e formaggi Montasio giovani.
- I rossi da Refosco accompagnano il muset e i salumi friulani.
- Lo Schioppettino, dal profilo speziato, si abbina a selvaggina e carni saporite.
Conservazione
- In posizione orizzontale, al riparo dalla luce, a temperatura costante intorno ai 12-14 °C.
- I rossi più strutturati possono affinare in bottiglia per alcuni anni.
Curiosità
Da questa denominazione derivano storicamente le uve base di Ramandolo, Rosazzo e Picolit, oggi elevate a denominazioni autonome DOCG.
L'area cividalese è considerata tra le culle storiche della viticoltura friulana, con testimonianze di coltivazione della vite che risalgono all'epoca longobarda e romana.
Domande frequenti
- Che differenza c'è tra Friuli Colli Orientali e Collio?
- Sono due denominazioni collinari limitrofe nella provincia di Udine e Gorizia: i Colli Orientali coprono un territorio più esteso a est, con una gamma di tipologie ancora più ampia, incluse alcune uve che danno origine a denominazioni autonome come Ramandolo e Rosazzo.
- Quali vitigni autoctoni caratterizzano i Colli Orientali?
- Tra i più rappresentativi vi sono il Refosco dal Peduncolo Rosso e lo Schioppettino tra i rossi, la Ribolla Gialla e il Verduzzo Friulano tra i bianchi.
- Come si conserva un rosso da Schioppettino dei Colli Orientali?
- In posizione orizzontale, al buio e a temperatura costante intorno ai 14 °C; grazie a tannini e struttura moderati si presta anche a un consumo relativamente giovane, entro pochi anni dalla vendemmia.
Fonti
- MASAF — Catalogo nazionale dei disciplinari, Disciplinari di produzione delle denominazioni di origine dei vini — www.politicheagricole.it. Consultato il 02 agosto 2026.
- Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Agroalimentare, produzioni tradizionali e denominazioni regionali — www.regione.fvg.it. Consultato il 02 agosto 2026.
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