Frico friulano
Formaggio Montasio a diverse stagionature sciolto in padella: croccante nella versione sottile, morbido quando è preparato con patate e cipolla e servito con la polenta.
Scopri Frico friulanoDalla Carnia al Carso, da San Daniele al Collio: frico di Montasio, cjarsons carnici, jota triestina, brovada e muset, boreto alla graisana, gubana delle Valli del Natisone, presnitz, Prosciutto di San Daniele DOP, Pitina IGP e i grandi bianchi friulani.
Il Friuli-Venezia Giulia è la regione italiana in cui si incontrano tre mondi culturali — latino, slavo e germanico — e la cucina lo registra con precisione. In poche decine di chilometri si passa dalle malghe della Carnia alle risorgive della pianura friulana, dai colli vitati del Collio e dei Colli Orientali al Carso calcareo, fino alla laguna di Grado e Marano e al porto di Trieste.
Ne deriva un repertorio doppio: da un lato la cucina friulana di montagna e di campagna, fatta di formaggio, polenta, rape fermentate, maiale ed erbe spontanee; dall'altro quella giuliana di matrice mitteleuropea e adriatica, con gulasch, crauti, buffet di carni bollite, pesce dell'alto Adriatico e una pasticceria di scuola viennese e slovena. Il confine fra le due non è netto e molti piatti — la jota, lo strudel, la gubana — appartengono a entrambe.
Il Montasio DOP, nato nelle malghe dell'omonimo altopiano e prodotto oggi in tutta la regione e in parte del Veneto, è il perno della cucina friulana: fresco è dolce e elastico, stagionato diventa granuloso e saporito. Il frico usa entrambe le stagionature: la versione croccante è solo formaggio sciolto e dorato in padella, quella morbida aggiunge patate e cipolla e si serve con la polenta.
Accanto al Montasio la Carnia produce il formadi frant — forme di diverse stagionature sminuzzate e rimpastate con latte, panna, sale e pepe — e la ricotta affumicata, grattugiata su cjarsons, blecs e polenta. Le latterie turnarie della pianura, cooperative di paese, hanno conservato per un secolo la produzione del formaggio latteria.
I cjarsons sono la preparazione più originale della regione: ravioli il cui ripieno unisce patate, erbe spontanee, uvetta, cacao, cannella, biscotti sbriciolati e talvolta menta o marmellata, conditi con burro fuso e ricotta affumicata. Ogni valle carnica ha la propria versione, e la compresenza di dolce e salato rinvia alla cucina medievale delle spezie.
La stessa area produce blecs di grano saraceno, pistum di pane e erbe cotti nel brodo, e una cucina di malga basata su latte, burro, polenta e carni conservate. La montagna friulana ha anche una tradizione di affumicatura unica in Italia: prosciutto di Sauris, pitina, ricotta.
Il Prosciutto di San Daniele DOP è prodotto esclusivamente nel comune di San Daniele del Friuli, dove la ventilazione fra Alpi e Adriatico favorisce una stagionatura lenta: cosce di suini italiani, solo sale marino, pressatura e la caratteristica forma a chitarra con lo zampino.
La brovada DOP è invece un unicum europeo: rape bianche fatte macerare almeno un mese sotto vinaccia, che le fermenta e le acidifica, poi grattugiate e stufate. Si serve con il muset, il cotechino friulano, in un abbinamento che è insieme piatto e simbolo dell'inverno regionale.
La cucina triestina è la più mitteleuropea d'Italia: gulasch con paprica e cumino, jota di crauti e fagioli, porcina servita al buffet con senape e kren, cevapcici di eredità balcanica. In pasticceria dominano presnitz, putizza, pinza e strudel, dolci di corte e di festa arrivati con l'amministrazione asburgica.
Sul mare, il Golfo di Trieste dà i sardoni barcolani e la granzevola, mentre a Grado sopravvive il boreto alla graisana, brodetto senza pomodoro fatto solo con olio, aglio, aceto e molto pepe, servito con polenta bianca. Sul Carso, osmize e viticoltura eroica producono Terrano e Vitovska.
Formaggio Montasio a diverse stagionature sciolto in padella: croccante nella versione sottile, morbido quando è preparato con patate e cipolla e servito con la polenta.
Scopri Frico friulanoRavioli carnici dal ripieno agrodolce che unisce patate, erbe spontanee, uvetta, cannella, cacao e biscotti, conditi con burro fuso e ricotta affumicata.
Scopri Cjarsons della CarniaZuppa densa di crauti, fagioli, patate e costine di maiale affumicate, legata con un soffritto di farina: piatto invernale di Trieste e del Carso.
Scopri Jota triestinaRape macerate nella vinaccia, grattugiate e stufate, servite con il muset, il cotechino friulano cotto lentamente: piatto identitario dell'inverno friulano.
Scopri Brovada e musetSpezzatino di manzo cotto a lungo con molta cipolla, paprica dolce, maggiorana e cumino: eredità mitteleuropea della cucina giuliana, servito con polenta o gnocchi.
Scopri Gulasch triestinoBrodetto di Grado senza pomodoro: pesce cotto in olio, aglio, aceto e pepe nero abbondante, servito con la polenta bianca.
Scopri Boreto alla graisanaPolenta morbida servita in un incavo riempito di crema di formaggi (montasio fresco e ricotta) con burro fuso e farina tostata: piatto dei campi friulani.
Scopri Toc' in braideAlici del Golfo di Trieste infarinate, fritte e marinate con cipolla stufata nell'aceto: si consumano dopo almeno un giorno di riposo.
Scopri Sardoni barcolani in savorDolce lievitato a chiocciola con ripieno di noci, uvetta, pinoli, zucchero, grappa e scorze d'agrume: tipico delle Valli del Natisone e delle feste.
Scopri Gubana delle Valli del NatisoneDolce triestino di pasta sfoglia croccante, arrotolata a spirale attorno a un ricco ripieno di frutta secca, uvetta, spezie e rum: è legato soprattutto alla Pasqua.
Scopri Presnitz triestinoDolce lievitato, alto e soffice, arrotolato con un ricco ripieno di noci, uvetta, cioccolato e rum: tipico delle festività fra Trieste, Gorizia e la tradizione slovena.
Scopri PutizzaBiscotti di pasta frolla friabile a forma di S, prodotti a Raveo, in Carnia, secondo una ricetta ottocentesca.
Scopri Esse di RaveoProsciutto crudo prodotto esclusivamente a San Daniele del Friuli con cosce di suini italiani e sale marino, pressato e riconoscibile per la forma a chitarra con lo zampino.
Leggi la scheda: Prosciutto di San Daniele DOPFormaggio vaccino a pasta semicotta prodotto in tutto il Friuli-Venezia Giulia e in parte del Veneto: fresco, mezzano, stagionato e stravecchio, è la base del frico.
Leggi la scheda: Montasio DOPProsciutto leggermente affumicato con legno di faggio, prodotto a Sauris a oltre 1.000 metri di quota nella Carnia: profumo delicato di fumo e dolcezza persistente.
Leggi la scheda: Prosciutto di Sauris IGPPolpetta di carne ovicaprina o di selvaggina tritata, impanata nella farina di mais e affumicata: unico insaccato senza budello, tipico della Val Tramontina e della Valcellina.
Leggi la scheda: Pitina IGPRape bianche macerate per almeno trenta giorni nella vinaccia di vitigni friulani e poi grattugiate: unico prodotto DOP europeo ottenuto con questa tecnica di fermentazione.
Leggi la scheda: Brovada DOPFormaggio carnico ottenuto sminuzzando forme di latteria di diverse stagionature e rimpastandole con latte, panna, sale e pepe: sapore intenso e struttura granulosa.
Leggi la scheda: Formadi FrantRicotta salata e affumicata con legni di faggio nelle malghe carniche: si grattugia su cjarsons, blecs e polenta.
Leggi la scheda: Ricotta affumicata della CarniaRadicchio invernale a forma di bocciolo di rosa, rosso intenso, coltivato negli orti di Gorizia e raccolto a mano: si consuma crudo in insalata.
Leggi la scheda: Rosa di GoriziaOlio della provincia di Trieste ottenuto in prevalenza dalla cultivar autoctona Bianchera (Belica): fruttato intenso, amaro e piccante marcati.
Leggi la scheda: Olio Extravergine di Oliva Tergeste DOPDenominazione dei colli marnoso-arenacei al confine sloveno, in provincia di Gorizia: bianchi di riferimento da Friulano, Ribolla Gialla, Malvasia istriana, Sauvignon e Pinot bianco.
Leggi la scheda: Collio Goriziano DOCDenominazione delle colline orientali udinesi: bianchi da Friulano e Ribolla, rossi da Refosco dal peduncolo rosso, Schioppettino e Pignolo.
Leggi la scheda: Friuli Colli Orientali DOCVino dolce da uve Verduzzo friulano coltivate sui ripidi pendii di Nimis e Tarcento: colore dorato, tannino insolito per un bianco, note di miele e frutta secca.
Leggi la scheda: Ramandolo DOCGPrimi, secondi e piatti unici della cucina friulana e giuliana, dal frico alla jota.
26 contenuti disponibili
Prosciutti, formaggi di malga, salumi affumicati, ortaggi d'inverno e olio del Carso.
16 contenuti disponibili
Gubana, strucchi, presnitz, putizza, pinza triestina ed esse di Raveo.
9 contenuti disponibili
Collio Goriziano, Colli Orientali, Ramandolo e Rosazzo DOCG, Carso e Friuli Isonzo.
7 contenuti disponibili
Grappa friulana, slivovitz triestino e liquori d'erbe della Carnia.
3 contenuti disponibili
Le denominazioni europee e i prodotti agroalimentari tradizionali della regione.
16 contenuti disponibili
Le valli alpine del Friuli settentrionale: cjarsons, frico, formadi frant, ricotta affumicata, prosciutto di Sauris IGP, blecs ed esse di Raveo.
Tolmezzo · Sauris · Raveo · Sappada
Il cuore agricolo del Friuli fra risorgive e magredi: San Daniele DOP, Montasio, brovada e muset, toc' in braide, paparot e asparago bianco di Tavagnacco.
Udine · San Daniele del Friuli · Tavagnacco · Fagagna
I colli marnosi al confine sloveno e la città isontina: Collio Goriziano DOC, Friuli Isonzo, rosa di Gorizia, gubana e la cucina di frontiera.
Gorizia · Cormons · San Floriano del Collio · Gradisca d'Isonzo
Il porto asburgico e l'altopiano calcareo: jota, gulasch, porcina del buffet, sardoni barcolani, presnitz, pinza, olio Tergeste DOP e i vini del Carso DOC.
Trieste · Duino-Aurisina · Muggia · Monrupino
La laguna di Grado e Marano e le valli occidentali: boreto alla graisana, pesce di laguna, pitina IGP della Valcellina, cipolla di Cavasso e orzo e fagioli.
Grado · Marano Lagunare · Pordenone · Tramonti di Sopra
La Carnia è il quadrante alpino dell'Udinese, dalla conca di Tolmezzo alle valli del Degano, del But e del Lumiei fino a Sauris e Timau: un territorio di malghe, boschi e borghi germanofoni che la cucina friulana di pianura non tocca. Qui il frico nasce come piatto di recupero di formaggi di malga stagionati, i cjarsons cambiano ripieno di valle in valle passando da dolce a salato, e il Prosciutto di Sauris IGP porta l'unica affumicatura a legna di faggio della salumeria friulana. Il Montasio DOP, prodotto in un'area molto più vasta del Friuli e del Veneto orientale, in Carnia si declina soprattutto nelle forme di malga stagionate oltre i pascoli di Sauris e Forni Avoltri. Cinque giorni bastano a percorrere Tolmezzo, l'alta Val Degano, Sauris, Paularo e Timau.
Carnia 2 giorni
Scopri l'itinerarioTrieste e il Carso alle sue spalle — Opicina, Prosecco, Duino, Monrupino, Sgonico — formano un'area gastronomica mitteleuropea e slovena, distinta dal resto del Friuli-Venezia Giulia: la città porto asburgico ha importato jota, gulasch e pasticceria austro-ungarica, mentre l'altopiano calcareo di terra rossa coltiva Terrano e Vitovska nella DOC Carso e ospita le osmize, le mescite stagionali aperte dai contadini nelle proprie cantine. Il buffet triestino serve bolliti misti, porcina e cren; il porto conserva il sardone salato del Golfo; la pasticceria di Servola e del centro produce presnitz, putizza e pinza. È un repertorio che non condivide quasi nulla con la Carnia alpina o con il Collio vitato, e va letto attraverso confine, dominazione asburgica e comunità slovena.
Trieste e Carso 2 giorni
Scopri l'itinerarioQuesto itinerario attraversa tre aree del Friuli orientale che non vanno confuse fra loro: il Collio Goriziano, fascia collinare al confine con la Slovenia dove il suolo di marna e arenaria — la ponca — regge i vigneti di Collio DOC (Friulano, Ribolla Gialla, Malvasia istriana, macerati); i Colli Orientali del Friuli, distinti dal Collio anche se contigui, patria di Picolit e dello Schioppettino di Prepotto; le colline moreniche di San Daniele, dove il microclima fra Alpi e Adriatico stagiona il Prosciutto di San Daniele DOP con un disciplinare che ammette solo cosce fresche e sale; e le Valli del Natisone, area di lingua e cultura slovena intorno a Cividale e San Pietro al Natisone, dove la gubana e gli strucchi segnano una cucina di erbe diversa da quella carnica o triestina. Cinque tappe seguono questo ordine da ovest a est.
Collio e Gorizia 3 giorni
Scopri l'itinerarioIl frico: formaggio Montasio sciolto in padella, croccante quando è preparato con il solo formaggio, morbido quando si aggiungono patate e cipolla. È diffuso in tutta la regione e riassume il ruolo centrale del formaggio nella cucina friulana.
Sono ravioli della Carnia con un ripieno agrodolce che può unire patate, erbe spontanee, uvetta, cannella, cacao, biscotti sbriciolati e menta, conditi con burro fuso e ricotta affumicata. Ogni valle e quasi ogni famiglia ha la propria variante: non esiste una ricetta unica codificata.
Le principali denominazioni sono Prosciutto di San Daniele DOP, Montasio DOP, Brovada DOP, Olio Extravergine di Oliva Tergeste DOP, Prosciutto di Sauris IGP e Pitina IGP. A queste si aggiungono numerosi Prodotti Agroalimentari Tradizionali come formadi frant, ricotta affumicata, rosa di Gorizia e aglio di Resia.
Sono rape bianche fatte macerare almeno trenta giorni sotto vinaccia di vitigni friulani: la fermentazione le acidifica e ne cambia consistenza e colore. Vengono poi grattugiate e stufate a lungo, in genere servite con il muset, il cotechino friulano. È l'unico prodotto DOP europeo ottenuto con questa tecnica.
Trieste è stata per secoli il principale porto dell'Impero asburgico e ha assorbito modelli austriaci, ungheresi, sloveni, croati e greci: da qui gulasch, crauti, jota, buffet di carni bollite, presnitz e putizza. La cucina friulana, di montagna e di campagna, resta invece legata a formaggio, polenta, rape e maiale.
La regione è conosciuta soprattutto per i bianchi: Friulano, Ribolla Gialla, Malvasia istriana, Sauvignon e Pinot bianco nel Collio Goriziano DOC e nel Friuli Colli Orientali DOC. Le DOCG sono Ramandolo, Rosazzo e Colli Orientali del Friuli Picolit. Sul Carso si producono Terrano e Vitovska, fra i rossi autoctoni spiccano Refosco dal peduncolo rosso, Schioppettino e Pignolo.
Condividono lo stesso ripieno di noci, uvetta, pinoli, zucchero e grappa. La gubana è un grande dolce lievitato arrotolato a chiocciola e cotto al forno; gli strucchi sono piccoli fagottini con la stessa farcia, fritti oppure lessati e poi passati al burro. Entrambi vengono dalle Valli del Natisone.
È il brodetto di Grado, preparato senza pomodoro: il pesce — spesso una sola specie, come il rombo o la razza — viene cotto in olio, aglio, aceto e molto pepe nero, e servito con polenta bianca. La semplicità estrema riflette la cucina dei casoni della laguna.
Un percorso essenziale prevede frico e cjarsons in Carnia, prosciutto di San Daniele e brovada e muset nella pianura friulana, gubana nelle Valli del Natisone, un calice di Friulano nel Collio, jota e porcina al buffet a Trieste e il boreto alla graisana a Grado.