Itinerario · Friuli Venezia Giulia

Itinerario in Carnia: frico, cjarsons, Montasio e prosciutto di Sauris

La Carnia è la parte alpina della regione: valli strette, malghe d'alta quota, una cucina costruita su latte, segale, erbe spontanee e affumicature. L'itinerario segue la filiera casearia e quella della carne conservata, chiudendo con i dolci di pasta frolla dei paesi di montagna.

  • 2 giorni
  • Carnia
  • Difficoltà: Medio
  • Stagione: Da giugno a ottobre; malghe attive in estate, strade di valico chiuse in inverno
Malghe e pascoli della Carnia con le cime delle Alpi Carniche sullo sfondo

Le tappe dell'itinerario

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    Tolmezzo: frico e cjarsons

    Conca tolmezzina

    Il frico si prepara con Montasio a diverse stagionature: sciolto in padella diventa croccante nella versione sottile, morbido quando è impastato con patate e cipolla. I cjarsons sono ravioli dal ripieno agrodolce di patate, erbe, uvetta e spezie, conditi con burro fuso e ricotta affumicata.

    Il ripieno dei cjarsons cambia di valle in valle: non esiste una ricetta unica codificata.

  2. 2

    Le malghe: Montasio, frant e ricotta affumicata

    Alpi Carniche

    Il Montasio DOP è il formaggio di riferimento, con stagionature dal fresco allo stravecchio. Accanto convivono il formadi frant, ottenuto rimpastando forme di diverse stagionature con latte, panna, sale e pepe, e la ricotta affumicata usata come condimento.

    Il Montasio giovane fila, lo stravecchio no: per il frico croccante servono stagionature medie.

  3. 3

    Sauris: prosciutto affumicato e pane di segale

    Val Lumiei

    A oltre mille metri di quota il Prosciutto di Sauris IGP viene leggermente affumicato con legno di faggio: il profumo di fumo resta delicato e la dolcezza persistente. Il pane locale è di segale, spesso aromatizzato con semi di finocchio o cumino.

    L'affumicatura di Sauris è leggera: le fette vanno tagliate sottili per non coprirne la dolcezza.

  4. 4

    Raveo e le valli: dolci e liquori d'erbe

    Val Degano

    Le esse di Raveo sono biscotti di pasta frolla friabile a forma di S, prodotti nel paese secondo una ricetta ottocentesca. Nelle valli si preparano liquori d'erbe di montagna per infusione di genziana, achillea, pino mugo e ginepro.

    I liquori d'erbe sono amari e alcolici: si servono in dosi piccole, a fine pasto.

Consigli pratici

  • Le malghe sono attive solo nei mesi estivi: fuori stagione i prodotti si trovano nelle latterie di valle.
  • Il frico si mangia caldo: raffreddandosi la crosta perde croccantezza.
  • Le strade di montagna richiedono tempi più lunghi del previsto, soprattutto con maltempo.

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