Montasio DOP: il formaggio del frico friulano
Il Montasio DOP è un formaggio vaccino a pasta semicotta prodotto in tutto il territorio del Friuli Venezia Giulia e in una parte della provincia di Belluno e del Veneto orientale. Si presenta in diverse stagionature — fresco, mezzano, stagionato e stravecchio — che ne modificano sapore e consistenza, e rappresenta l'ingrediente base del frico friulano.
Caratteristiche del prodotto
- Crosta liscia, elastica nel fresco e più dura nelle stagionature avanzate.
- Pasta compatta con occhiatura piccola e uniforme.
- Sapore delicato e lattico da fresco, che diventa più intenso e leggermente piccante con la stagionatura.
- Forma cilindrica con facce piane, di peso variabile fra 6 e 8 chilogrammi.
Territorio di produzione
- Intero territorio del Friuli Venezia Giulia.
- Parte della provincia di Belluno e delle province venete di Treviso, Padova, Venezia e Vicenza, secondo l'area storicamente definita dal disciplinare.
Materie prime
- Latte vaccino crudo, proveniente da una o due mungiture, parzialmente scremato per affioramento.
- Caglio di vitello.
- Sale.
Lavorazione
- Coagulazione del latte a temperatura controllata con caglio di vitello.
- Rottura della cagliata in grani della dimensione di un chicco di riso.
- Semicottura della cagliata, che dà il nome alla tipologia del formaggio.
- Messa in fascera, pressatura e marchiatura a fuoco della forma entro le prime ore dalla produzione.
Stagionatura
- Fresco: da 60 giorni, pasta morbida e sapore delicato.
- Mezzano: da 5 a 10 mesi, pasta più compatta e sapore più deciso.
- Stagionato: oltre i 10 mesi, adatto anche alla grattugia.
- Stravecchio: oltre i 18 mesi, con sapore intenso e struttura friabile.
Disciplinare
- Denominazione di Origine Protetta riconosciuta a livello europeo e iscritta nel registro eAmbrosia.
- Il disciplinare fissa l'area di produzione, le caratteristiche del latte, la lavorazione e le classi di stagionatura ammesse.
- La marchiatura a fuoco riporta il nome Montasio ed è apposta su ogni forma conforme entro le prime ore dalla produzione.
Utilizzo nella cucina tradizionale
- Fuso in padella nella preparazione del frico, sia nella versione croccante sia in quella con patate.
- Nel ripieno del toc' in braide, insieme alla ricotta.
- A cubetti o a scaglie negli antipasti e nelle insalate.
- Grattugiato, nelle versioni più stagionate, su primi piatti e minestre.
Conservazione
- In frigorifero, avvolto in carta per alimenti, non in pellicola a diretto contatto.
- Le forme più stagionate si conservano più a lungo grazie alla minore umidità della pasta.
Curiosità
Il nome deriva dal massiccio del Montasio, nelle Alpi Giulie, area storicamente legata alla produzione casearia di malga.
Il Montasio è alla base del frico, il piatto più identitario della cucina friulana.
Domande frequenti
- Qual è la differenza fra le stagionature del Montasio?
- Il fresco, da 60 giorni, ha sapore delicato e pasta morbida; il mezzano e lo stagionato sviluppano sapore più deciso; lo stravecchio, oltre i 18 mesi, ha struttura friabile ed è indicato per la grattugia.
- Quale Montasio si usa per il frico?
- Il frico si può preparare con Montasio di diverse stagionature: quello più fresco dà un frico più filante, quello stagionato una crosta più croccante e saporita.
- Come si conserva il Montasio dopo l'apertura?
- Avvolto in carta per alimenti o in un panno leggermente umido, in frigorifero, evitando la pellicola a contatto diretto che ne trattiene l'umidità e ne altera la crosta.
Fonti
- Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco dei prodotti DOP, IGP e STG italiani — www.politicheagricole.it. Consultato il 02 agosto 2026.
- Commissione Europea — eAmbrosia, Registro europeo delle denominazioni DOP, IGP e STG — ec.europa.eu. Consultato il 02 agosto 2026.
- Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Agroalimentare, produzioni tradizionali e denominazioni regionali — www.regione.fvg.it. Consultato il 02 agosto 2026.
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