Olio Extravergine di Oliva Tergeste DOP: l'olivicoltura del Carso triestino

L'Olio Extravergine di Oliva Tergeste DOP è prodotto nel territorio della provincia di Trieste, sul Carso e lungo la fascia costiera, dove la cultivar Bianchera (localmente detta Belica) è predominante.

Olio extravergine Tergeste DOP dal colore verde intenso versato in una ciotola
Olio Tergeste DOP versato in una ciotola da degustazione, con ulivi del Carso sullo sfondo.

Caratteristiche del prodotto

  • Colore verde con riflessi dorati.
  • Fruttato medio-intenso, con note di erba, carciofo e mandorla verde.
  • Amaro e piccante ben percepibili, tipici della cultivar Bianchera/Belica.
  • Acidità libera contenuta entro i limiti fissati dal disciplinare della denominazione.
  • Rese di olio per quintale di olive relativamente contenute, tipiche della coltivazione su terreni carsici poveri.

Territorio di produzione

  • Il territorio della provincia di Trieste, in particolare l'altopiano carsico e la fascia costiera fino al confine con la Slovenia.
  • Oliveti su terreni calcarei e ventosi, in un microclima influenzato dalla bora e dalla vicinanza al mare.

Materie prime

  • Bianchera, localmente chiamata Belica, cultivar principale della denominazione.
  • Altre cultivar minori ammesse dal disciplinare in percentuale limitata.

Lavorazione

  1. Raccolta delle olive direttamente dalla pianta, in genere tra ottobre e dicembre.
  2. Molitura entro un tempo limitato dalla raccolta, per preservare le caratteristiche sensoriali.
  3. Estrazione a freddo con metodi meccanici, senza l'impiego di solventi.

Stagionatura

  • Non prevede stagionatura: l'olio si consuma preferibilmente entro dodici-diciotto mesi dalla molitura.
  • Conservazione in contenitori inox a temperatura controllata, al riparo dalla luce.

Disciplinare

  • Denominazione di Origine Protetta riconosciuta a livello europeo e iscritta nel registro eAmbrosia.
  • Il disciplinare stabilisce area di produzione, cultivar ammesse, rese massime e parametri chimico-sensoriali.
  • Il controllo è affidato a un organismo terzo autorizzato dal MASAF.

Utilizzo nella cucina tradizionale

  • A crudo su piatti di pesce del Golfo di Trieste, come i sardoni in savor o la granzevola.
  • Su zuppe di legumi e verdure come la jota triestina, per accentuarne l'aroma.
  • Su bruschette e pane, per apprezzarne la componente amara e piccante.
  • A crudo su carni bollite e patate, secondo l'uso mitteleuropeo diffuso a Trieste.

Conservazione

  • In bottiglia scura, lontano da fonti di calore e luce diretta.
  • A temperatura compresa tra 14 e 18 °C, con contenitore sempre ben chiuso.

Curiosità

Tergeste è l'antico nome latino di Trieste, scelto per la denominazione a sottolineare il legame storico dell'olivicoltura con la città e il suo porto.

Gli oliveti del Carso sono spesso terrazzati su piccoli appezzamenti recintati da muretti a secco, per proteggere le piante dal vento della bora.

Domande frequenti

Qual è la cultivar principale dell'Olio Tergeste DOP?
La Bianchera, chiamata localmente Belica, coltivata sull'altopiano carsico e lungo la fascia costiera triestina.
Perché l'olio del Carso ha un sapore così deciso?
Per il clima ventoso e la presenza della bora, che sottopongono le piante a stress climatico, e per le caratteristiche della cultivar Bianchera, naturalmente ricca di componenti amare e piccanti.
Come si riconosce un Olio Tergeste DOP autentico?
Dal contrassegno DOP in etichetta, che attesta la provenienza da olive coltivate e frante nell'area della provincia di Trieste secondo il disciplinare, e dal fruttato medio-intenso con amaro e piccante ben percepibili.

Fonti

  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco dei prodotti DOP, IGP e STG italiani www.masaf.gov.it. Consultato il 02 agosto 2026.
  • Commissione Europea — eAmbrosia, Registro europeo delle denominazioni DOP, IGP e STG ec.europa.eu. Consultato il 02 agosto 2026.
  • Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, Agroalimentare, produzioni tradizionali e denominazioni regionali www.regione.fvg.it. Consultato il 02 agosto 2026.

Contenuti correlati