Mela Annurca Campana IGP: la mela che arrossisce a terra nei melai
La Mela Annurca Campana è una mela di piccola-media pezzatura, dalla polpa soda e croccante, riconoscibile per la buccia striata di rosso intenso su fondo giallo-verde.
Caratteristiche del prodotto
- Frutto di pezzatura medio-piccola, di forma appiattita e leggermente irregolare, con buccia sottile e liscia.
- Colorazione caratteristica a striature rosso vivo su fondo giallo-verde, risultato dell'esposizione al sole durante l'arrossamento a terra.
- Polpa bianca, compatta, molto soda e croccante, con una succosità moderata rispetto ad altre varietà.
- Sapore equilibrato tra dolce e acidulo, con un aroma delicato che si intensifica con la conservazione.
- Buona resistenza meccanica e attitudine alla conservazione prolungata, superiore a molte mele da tavola comuni.
Differenze dal prodotto generico
- A differenza della gran parte delle mele comuni, che maturano e arrossiscono interamente sulla pianta, l'Annurca Campana viene raccolta acerba nel colore e completa l'arrossamento a terra nei melai: è questa la caratteristica che la rende riconoscibile e che nessuna mela comune da grande distribuzione replica allo stesso modo.
- Rispetto ad altre mele italiane a indicazione geografica coltivate soprattutto in zone montane o alpine, come le mele altoatesine o trentine, l'Annurca cresce in un contesto collinare e vulcanico dell'Italia meridionale, con un ciclo di raccolta e arrossamento del tutto diverso e una pezzatura generalmente più piccola.
- Va distinta dalla generica «mela rossa» venduta senza denominazione: solo i frutti delle cultivar del gruppo Annurca, coltivati nell'area campana delimitata e sottoposti alla fase di arrossamento a terra, possono fregiarsi della IGP.
Territorio di produzione
- Aree collinari e pianeggianti della Campania, in particolare la zona vesuviana e il casertano, dove il disciplinare IGP individua i comuni ammessi alla coltivazione.
- Terreni di origine vulcanica o comunque fertili delle province di Napoli, Caserta, Avellino e Benevento, storicamente vocati alla melicoltura di collina e pianura.
- Le fasi di arrossamento avvengono in campo, nei melai tradizionali o in strutture più moderne che riproducono lo stesso principio di esposizione al sole.
Storia e documentazione
Fonti storiche e tradizioni locali collocano la coltivazione di mele nell'area vesuviana e casertana fin dall'epoca romana, con riferimenti a una mela piccola e saporita diffusa nella regione già in antichità.
Il nome «Annurca» è tradizionalmente ricondotto a una forma dialettale legata all'area di Pozzuoli, dove la coltivazione della mela sarebbe stata particolarmente diffusa in epoca preindustriale.
La pratica dell'arrossamento nei melai si è consolidata come tecnica distintiva della melicoltura campana, tramandata nelle aziende agricole dell'area vesuviana e casertana fino a oggi.
Materie prime
- Cultivar tradizionali del gruppo Annurca, tra cui l'Annurca comune e la mutazione più diffusa nota come «Rossa del Sud», entrambe ammesse dal disciplinare IGP.
- Nessun ingrediente aggiunto: il prodotto tutelato è il frutto fresco, raccolto e portato a completa colorazione con il solo calore del sole.
Lavorazione
- Raccolta anticipata rispetto alla piena maturazione, quando il frutto è ancora prevalentemente verde-giallo, per consentire il successivo arrossamento a terra.
- Preparazione del melaio, il letto tradizionale ricoperto di paglia o materiale simile, sul quale i frutti vengono disposti in un unico strato.
- Rivoltamento manuale e periodico delle mele, ogni due o tre giorni per un periodo di circa due o tre settimane, in modo che l'intera superficie del frutto riceva luce e sviluppi il colore rosso.
- Selezione finale per pezzatura e colorazione prima del confezionamento, secondo le classi di qualità previste dal disciplinare.
Stagionatura
- Non è prevista una stagionatura in senso stretto, ma la fase di arrossamento a terra dura in genere alcune settimane tra fine estate e autunno.
- Dopo la raccolta e l'arrossamento, la mela Annurca ha una buona attitudine alla conservazione in ambienti freschi, che ne prolunga la disponibilità ben oltre l'autunno.
Disciplinare
- La Mela Annurca Campana è Indicazione Geografica Protetta dell'Unione Europea, iscritta nel registro delle denominazioni tutelate a seguito del riconoscimento nazionale ed europeo.
- Il disciplinare individua l'area di coltivazione in Campania, le cultivar ammesse del gruppo Annurca e descrive la pratica dell'arrossamento a terra come fase produttiva caratterizzante.
- Sono definiti i requisiti minimi di pezzatura, colorazione e stato sanitario del frutto per l'uso della denominazione, verificati da un organismo di controllo autorizzato.
- Il Consorzio di Tutela della Mela Annurca Campana promuove il prodotto e vigila sul rispetto del disciplinare tra i produttori aderenti.
Come riconoscere il prodotto autentico
- Bollino o etichetta con il logo IGP dell'Unione Europea e il riferimento al Consorzio di Tutela della Mela Annurca Campana.
- Frutto di pezzatura contenuta, forma leggermente appiattita, con striature rosso intenso su fondo giallo-verde ben distinguibili.
- Polpa molto soda al taglio, mai farinosa, con profumo delicato più percepibile dopo qualche giorno di conservazione.
Utilizzo nella cucina tradizionale
- Consumata prevalentemente fresca, come frutto da tavola, apprezzata per la croccantezza e l'equilibrio tra dolce e acidulo.
- Ingrediente di dolci della tradizione campana, tra cui torte di mele e preparazioni a base di frutta cotta con cannella e zucchero.
- Utilizzata in insalate miste con verdure a foglia, noci e formaggi, dove la consistenza soda regge bene il taglio a fette sottili.
- Impiegata anche per succhi e composte artigianali, grazie alla polpa compatta che si presta a cotture prolungate senza disfarsi.
Conservazione
- Si conserva bene in ambienti freschi e asciutti, anche fuori dal frigorifero per periodi relativamente lunghi grazie alla buccia sottile ma resistente.
- In frigorifero, in un sacchetto forato o in cassetta areata, la conservazione si estende ulteriormente senza significative perdite di consistenza.
- Va tenuta lontana da fonti di fermenti o da frutta molto matura, che potrebbe accelerarne il naturale processo di maturazione.
Curiosità
La fase di rivoltamento manuale delle mele nei melai è stata per lungo tempo un lavoro stagionale che coinvolgeva intere famiglie contadine dell'area vesuviana e casertana.
Proprio per la piccola pezzatura e la buccia sottile, l'Annurca era un tempo considerata una mela «povera», oggi invece valorizzata proprio per queste caratteristiche distintive.
Domande frequenti
- Perché la Mela Annurca si mette a terra dopo la raccolta?
- Perché a differenza di molte mele non arrossisce completamente sull'albero: viene raccolta ancora poco colorata e stesa nei melai, dove il rivoltamento periodico al sole ne completa la colorazione rossa.
- Dove si coltiva la Mela Annurca Campana IGP?
- Principalmente nell'area vesuviana e nel casertano, oltre ad altre zone collinari della Campania individuate dal disciplinare IGP.
- Che differenza c'è tra Annurca comune e Rossa del Sud?
- Sono entrambe cultivar del gruppo Annurca ammesse dal disciplinare IGP: la Rossa del Sud è una mutazione più diffusa nei nuovi impianti, con caratteristiche molto simili all'Annurca tradizionale.
- Quanto dura la fase di arrossamento nei melai?
- In genere alcune settimane, durante le quali i frutti vengono rivoltati a mano ogni due o tre giorni perché l'intera superficie si colori in modo uniforme.
- La Mela Annurca si conserva a lungo?
- Sì, la buccia sottile ma resistente e la polpa soda le conferiscono una buona attitudine alla conservazione, superiore a molte mele da tavola comuni.
Fonti
- Commissione Europea — eAmbrosia, Registro delle indicazioni geografiche dell'Unione Europea — ec.europa.eu. Consultato il 08 agosto 2026.
- Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Prodotti DOP, IGP e STG — elenco e disciplinari — www.politicheagricole.it. Consultato il 08 agosto 2026.
- Consorzio di Tutela della Mela Annurca Campana IGP, La Mela Annurca Campana IGP: melai e disciplinare — www.melaannurcaigp.it. Consultato il 08 agosto 2026.
- Camera di Commercio di Caserta, Filiera della Mela Annurca Campana IGP nel territorio casertano — www.ce.camcom.gov.it. Consultato il 08 agosto 2026.
- Regione Campania, Prodotti agroalimentari di qualità della Campania — www.regione.campania.it. Consultato il 08 agosto 2026.
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