NapoliCarnevaleTorta di semolino

Migliaccio napoletano: storia e ricetta tradizionale di Carnevale

Il migliaccio napoletano è una torta morbida a base di semolino cotto nel latte, ricotta, uova, zucchero e scorza di agrumi, priva di base di pasta frolla.

Fetta di migliaccio napoletano, torta di semolino e ricotta spolverata di zucchero a velo
Migliaccio napoletano a fette, torta di semolino e ricotta.
Origine
Napoli
Regione
Campania
Categoria
Dolci
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale del migliaccio napoletano

Ingredienti e procedimento per 10 persone.

10 porzioniPrep 30 minCottura 55 min

Ingredienti

Per 10 persone

  • 500 ml di latte intero
  • 500 ml di acqua
  • 250 g di semolino
  • 50 g di burro
  • 500 g di ricotta vaccina setacciata
  • 300 g di zucchero
  • 4 uova
  • Scorza grattugiata di 1 arancia e 1 limone
  • 1 cucchiaio di acqua di fiori d'arancio
  • Zucchero a velo per spolverare

Preparazione

  1. Portare a bollore latte e acqua con il burro

    versare a pioggia il semolino mescolando continuamente per evitare grumi.

  2. Cuocere il semolino per circa 5 minuti, finché si stacca dalle pareti della pentola, quindi lasciarlo raffreddare completamente.

  3. In una ciotola, lavorare la ricotta setacciata con lo zucchero fino a un composto liscio.

  4. Aggiungere le uova una alla volta al composto di ricotta, mescolando bene dopo ogni aggiunta.

  5. Unire le scorze grattugiate e l'acqua di fiori d'arancio al composto di ricotta.

  6. Incorporare il semolino freddo al composto di ricotta e uova, mescolando fino a un impasto omogeneo.

  7. Versare il composto in una tortiera imburrata e infarinata del diametro di 26 cm.

  8. Cuocere in forno statico preriscaldato a 180 °C per circa 50 minuti, finché la superficie è dorata e uno stecchino esce pulito.

  9. Lasciare raffreddare completamente prima di sformare e spolverare di zucchero a velo.

La versione tradizionale prevede
  • latte intero
  • acqua
  • semolino
  • burro
  • ricotta vaccina setacciata
  • zucchero
Cosa non prevede
  • Base di pasta frolla
  • Cottura in padella
  • Farcitura con marmellata
Storia e origine

Il dolce di Carnevale della tradizione contadina

Il migliaccio nasce come dolce contadino a base di miglio, cereale povero che dà il nome alla preparazione, diffuso in diverse regioni del Centro-Sud Italia in forme diverse.

A Napoli il miglio viene sostituito nel tempo dal semolino, più facile da reperire e da lavorare, dando origine alla versione oggi conosciuta come dolce cittadino.

Le caratteristiche in breve

Consistenza compatta ma umida, a metà tra una torta e un budino cotto.
Nessuna base di pasta: il composto viene versato direttamente nello stampo.
Superficie dorata e leggermente screpolata dopo la cottura.
Profumo intenso di agrumi e, spesso, di acqua di fiori d'arancio.
Materie prime

Gli ingredienti spiegati

Semolino

Dà struttura alla torta, sostituendo il miglio della ricetta più antica.

Ricotta

Rende l'impasto cremoso e morbido.

Scorza di agrumi

Profuma il dolce, insieme all'acqua di fiori d'arancio.

Uova

Legano il composto e apportano struttura durante la cottura.

Guida pratica

Come riconoscere una Migliaccio napoletano ben riuscita

  • Superficie dorata e screpolata

    Segno di una cottura completa e uniforme del semolino.

  • Consistenza compatta ma non secca

    Al taglio la fetta deve restare umida, mai asciutta o gommosa.

In cucina

Errori e soluzioni

  1. 01
    Semolino aggiunto senza mescolare

    Conseguenza: Si formano grumi nell'impasto.

    Soluzione: Versarlo a pioggia mescolando continuamente.

  2. 02
    Semolino ancora caldo unito alla ricotta

    Conseguenza: Le uova cuociono e la crema diventa granulosa.

    Soluzione: Farlo raffreddare completamente prima di unirlo.

  3. 03
    Cottura insufficiente

    Conseguenza: Il centro resta liquido.

    Soluzione: Verificare con uno stecchino che esca asciutto prima di sfornare.

Domande frequenti

Da dove viene il nome migliaccio?

Dal miglio, cereale usato nella ricetta più antica prima di essere sostituito dal semolino.

Quando si prepara?

Tradizionalmente durante il periodo di Carnevale, insieme a chiacchiere e sanguinaccio.

Si può conservare?

Sì, in frigorifero coperto per 3-4 giorni, meglio se portato a temperatura ambiente prima di servire.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Comune di Napoli, Tradizioni gastronomiche napoletane www.comune.napoli.it. Consultato il 03 agosto 2026.
  • Accademia Italiana della Cucina, Ricettario delle cucine regionali italiane — Campania www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 03 agosto 2026. Riferimento per le formulazioni tradizionali e la loro documentazione.
  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) — Campania www.masaf.gov.it. Consultato il 03 agosto 2026. Riconoscimento ufficiale delle preparazioni tradizionali campane.

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