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Tartufo bianco di San Miniato: il pregiato tubero della Valdelsa

Il Tartufo bianco di San Miniato è il Tuber magnatum Pico raccolto nei boschi della Valdelsa attorno al comune di San Miniato, in provincia di Pisa. La sua raccolta autunnale è celebrata da una storica mostra mercato ed è iscritto fra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali della Toscana.

Tartufo bianco di San Miniato
Tartufo bianco di San Miniato appena estratto dal terreno.

Caratteristiche del prodotto

  • Tubero della specie Tuber magnatum Pico, con superficie liscia di colore giallo-ocra.
  • Profumo intenso e caratteristico, tra il fungino e l'agliaceo.
  • Consumo esclusivamente a crudo, affettato al momento.
  • Reperibilità stagionale legata all'autunno.

Territorio di produzione

  • Boschi della Valdelsa attorno al comune di San Miniato, in provincia di Pisa.
  • Aree boschive con presenza di essenze arboree simbionti come querce, tigli e pioppi.

Materie prime

  • Tartufo bianco pregiato (Tuber magnatum Pico) raccolto allo stato spontaneo.

Lavorazione

  1. Ricerca e raccolta con l'ausilio di cani addestrati, secondo la tradizione dei tartufai.
  2. Pulitura manuale del tartufo con spazzola, senza lavaggio in acqua prolungato.
  3. Selezione e classificazione in base a pezzatura e integrità.

Stagionatura

  • Prodotto fresco stagionale, raccolto tra fine settembre e dicembre.
  • Non prevede stagionatura: va consumato entro pochi giorni dalla raccolta.

Disciplinare

  • Prodotto Agroalimentare Tradizionale della Toscana iscritto nell'elenco nazionale del MASAF.
  • Valorizzato dalla storica Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco di San Miniato.

Utilizzo nella cucina tradizionale

  • Affettato crudo su tagliatelle fresche all'uovo.
  • Su uova al tegamino o carpacci di carne cruda.
  • Su crostini con burro leggermente fuso.

Conservazione

  • In frigorifero, avvolto in carta assorbente cambiata quotidianamente, per pochi giorni.
  • Da non lavare prima della conservazione, per non comprometterne l'aroma.

Domande frequenti

Che specie di tartufo è quello di San Miniato?
È il Tuber magnatum Pico, il pregiato tartufo bianco, raccolto nei boschi della Valdelsa.
Quando si tiene la mostra mercato di San Miniato?
In autunno, tradizionalmente nei fine settimana di novembre, in coincidenza con il picco della raccolta.
Come si conserva il tartufo bianco fresco?
In frigorifero, avvolto in carta assorbente da cambiare ogni giorno, e va consumato entro pochi giorni.

Fonti

  • MASAF, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) www.politicheagricole.it. Consultato il 04 agosto 2026. Elenco ufficiale dei PAT per regione, curato dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.
  • Regione Toscana, Regione Toscana — Agricoltura, prodotti tipici e tradizioni alimentari www.regione.toscana.it. Consultato il 04 agosto 2026. Portale istituzionale della Regione Toscana per agricoltura, produzioni agroalimentari e prodotti tradizionali.
  • Camera di commercio della Toscana Nord-Ovest, Camera di commercio Toscana Nord-Ovest — Valorizzazione delle produzioni tipiche www.tno.camcom.it. Consultato il 04 agosto 2026. Ente camerale competente per Lucca, Massa-Carrara e Pisa, attivo nella promozione agroalimentare.

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