Taurasi DOCG: il rosso da Aglianico dell'Irpinia, prima DOCG del Sud Italia
Il Taurasi è un vino rosso DOCG prodotto con uve Aglianico coltivate in un gruppo di comuni collinari della provincia di Avellino, in Irpinia.
Caratteristiche del prodotto
- Colore rosso rubino intenso che tende al granato con l'invecchiamento prolungato.
- Profumo ampio, con note di frutta scura matura, spezie, liquirizia e sentori terziari di sottobosco nelle annate più evolute.
- Struttura tannica robusta e acidità sostenuta, caratteristiche tipiche dell'Aglianico coltivato in altitudine su suoli vulcanici.
- Gradazione alcolica elevata, coerente con un vitigno a maturazione tardiva vendemmiato in autunno inoltrato.
- Buona attitudine all'invecchiamento anche oltre il periodo minimo previsto dal disciplinare.
Differenze dal prodotto generico
- Il Taurasi si distingue dal Fiano di Avellino DOCG, coltivato nelle stesse aree irpine, per il colore: è un rosso da Aglianico, mentre il Fiano è un bianco da vitigno omonimo, con profilo aromatico e disciplinare di invecchiamento completamente diversi.
- Rispetto all'Aglianico del Taburno DOCG, prodotto in provincia di Benevento su suoli e altitudini differenti, il Taurasi nasce in Irpinia da un disciplinare più restrittivo sui tempi minimi di invecchiamento, elemento che ne accentua la fama come vino da lungo affinamento.
- Va inoltre distinto dall'Aglianico del Vulture, prodotto in Basilicata: condivide il vitigno ma matura in un territorio vulcanico diverso, con proprio disciplinare e proprie rese.
Territorio di produzione
- Comuni collinari della provincia di Avellino attorno al paese di Taurasi, in Irpinia, a un'altitudine generalmente superiore rispetto ad altre zone vitate campane.
- Suoli di origine vulcanica, arricchiti da apporti piroclastici del Vesuvio e del complesso del Somma, che favoriscono un'acidità marcata nelle uve.
- Escursione termica giorno-notte accentuata dal clima appenninico interno, elemento che concorre alla concentrazione aromatica dell'Aglianico rispetto a zone più costiere.
Storia e documentazione
La coltivazione della vite in Irpinia è documentata fin dall'epoca romana, ma è nell'Ottocento e nel Novecento che il vino di Taurasi acquisisce identità e fama proprie, legate al vitigno Aglianico.
Il riconoscimento della DOC risale agli anni Settanta; la promozione a DOCG, la prima assegnata a un vino meridionale, è arrivata negli anni Novanta, consacrando l'Irpinia come area di riferimento per i grandi rossi del Sud.
Materie prime
- Uve Aglianico per almeno la quota minima fissata dal disciplinare, con eventuale completamento di altri vitigni a bacca rossa non aromatici idonei alla coltivazione in Campania.
- Vendemmia tardiva, tipicamente tra fine ottobre e novembre, quando l'Aglianico raggiunge la piena maturazione fenolica.
Lavorazione
- Raccolta manuale delle uve nei vigneti idonei individuati dal disciplinare.
- Vinificazione in rosso con macerazione sulle bucce per estrarre colore e tannini.
- Affinamento obbligatorio in legno per un periodo minimo stabilito dal disciplinare, seguito da un ulteriore periodo in bottiglia prima della commercializzazione.
- Per la tipologia Riserva, il disciplinare prevede un periodo complessivo di invecchiamento più lungo rispetto alla versione base.
Stagionatura
- Il Taurasi DOCG è per definizione un vino da invecchiamento: non può essere immesso in commercio prima che sia trascorso un periodo minimo, comprensivo di affinamento in legno e in bottiglia, fissato dal disciplinare.
- La tipologia Riserva richiede un tempo complessivo di invecchiamento superiore, a testimonianza di una maggiore struttura e potenziale evolutivo.
- L'affinamento in botte, spesso di rovere di diverse dimensioni a seconda del produttore, ammorbidisce i tannini decisi dell'Aglianico e favorisce lo sviluppo di note speziate.
Disciplinare
- Il Taurasi è Denominazione di Origine Controllata e Garantita, la prima riconosciuta a un vino del Sud Italia; in ambito UE la DOCG rientra tra le Denominazioni di Origine Protetta, con requisiti di controllo più stringenti rispetto alla DOC.
- Il disciplinare delimita l'area di produzione a un insieme di comuni irpini, fissa la resa massima di uva per ettaro e la gradazione alcolica minima.
- È prevista la menzione Riserva per le partite sottoposte a un periodo di invecchiamento superiore al minimo ordinario.
Utilizzo nella cucina tradizionale
- Vino da abbinamento con carni rosse arrostite o brasate e cacciagione, capaci di reggere la sua struttura tannica.
- Si accompagna bene a formaggi stagionati e piatti a base di carne di lunga cottura, come brasati e stufati.
- Le versioni più giovani si prestano anche a piatti di media struttura; le Riserve invecchiate sono generalmente riservate a preparazioni più impegnative o alla degustazione da sola.
Conservazione
- Va conservato in posizione orizzontale, al riparo dalla luce, in ambiente fresco e con temperatura costante, come tutti i vini da lungo invecchiamento.
- Una volta aperto, si mantiene alle sue caratteristiche organolettiche per un paio di giorni se richiuso e conservato in fresco.
Domande frequenti
- Il Taurasi può essere bevuto giovane?
- Il disciplinare impone un periodo minimo di invecchiamento prima della commercializzazione, quindi non esiste una versione giovane in senso stretto; tuttavia con gli anni la beva diventa più morbida ed equilibrata.
- Qual è la differenza fra Taurasi e Taurasi Riserva?
- La Riserva richiede un periodo complessivo di invecchiamento superiore rispetto alla tipologia base, con maggiore permanenza in legno e in bottiglia.
- Il Taurasi è fatto solo con uve Aglianico?
- Il disciplinare prevede una quota minima obbligatoria di Aglianico, con possibile completamento di altri vitigni a bacca rossa idonei coltivati in regione.
- Perché il Taurasi è chiamato il Barolo del Sud?
- Per l'accostamento informale dovuto alla struttura tannica marcata e alla lunga capacità di invecchiamento, non per una relazione ufficiale con il vino piemontese.
Fonti
- MASAF — Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Banca dati delle denominazioni di origine e indicazioni geografiche dei vini — www.politicheagricole.it. Consultato il 08 agosto 2026.
- Commissione Europea — eAmbrosia, Registro delle denominazioni di origine e indicazioni geografiche dei vini dell'UE — ec.europa.eu. Consultato il 08 agosto 2026.
- Consorzio di Tutela Vini d'Irpinia, Taurasi DOCG e Fiano di Avellino DOCG: disciplinari e territorio — www.consorziotutelaviniirpinia.it. Consultato il 08 agosto 2026.
- Provincia di Avellino, L'Irpinia del vino: Taurasi, Fiano, Greco — www.provincia.avellino.it. Consultato il 08 agosto 2026.
- Regione Campania — Assessorato all'Agricoltura, Vini e denominazioni di origine della Campania — www.agricoltura.regione.campania.it. Consultato il 08 agosto 2026.
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