Territori del gusto · Campania
Irpinia e Sannio: cucina tipica, piatti e prodotti
I grandi vini DOCG dell'entroterra campano: Taurasi, Fiano di Avellino, Greco di Tufo e Falanghina del Sannio.

Il territorio in breve
- RegioneCampania
- ProvinceAvellino · Benevento
- Prodotti collegati5
- Vini e liquori6
Località principali
- Avellino
- Benevento
- Taurasi
- Tufo
- Montefalcione
Dove si trova e cosa lo caratterizza
Irpinia e Sannio interessa le province di Avellino e Benevento, in Campania e comprende le località di Avellino, Benevento, Taurasi, Tufo e Montefalcione.
Le produzioni che identificano l'area sono Taurasi DOCG, Fiano di Avellino DOCG, Falanghina del Sannio: materie prime, tecniche e stagionalità locali si riconoscono nella cucina della Campania documentata nelle schede collegate.
L'entroterra campano dei grandi vini
Irpinia e Sannio sono la Campania interna e collinare, attorno ad Avellino e Benevento: niente costa, quote fra i 300 e i 700 metri, inverni freddi e suoli di origine vulcanica e argillosa. È il territorio che concentra tre delle quattro DOCG campane e che ha costruito la propria identità gastronomica su vino, nocciole, castagne e allevamento ovino piuttosto che su pesce e mozzarella.
Il rosso di riferimento è il Taurasi DOCG, da uve Aglianico coltivate attorno all'omonimo comune, con lunghi invecchiamenti previsti dal disciplinare. Sui bianchi l'Irpinia esprime il Fiano di Avellino DOCG e il Greco di Tufo DOCG, quest'ultimo legato ai terreni con presenza di zolfo del comune di Tufo, dove l'attività estrattiva ha lasciato tracce nel paesaggio agrario.
Il Sannio beneventano e i suoi vitigni
Attorno a Benevento il quadro cambia: la Falanghina del Sannio DOC è la denominazione che ha fatto conoscere il vitigno omonimo su scala nazionale, mentre l'Aglianico del Taburno DOCG interpreta lo stesso vitigno del Taurasi sulle pendici del massiccio del Taburno, con profilo generalmente più immediato. Vale la distinzione di base: falanghina e aglianico sono vitigni, Taurasi e Taburno sono denominazioni territoriali.
Benevento è anche città di liquori e dolci: il liquore Strega è prodotto qui dal 1860 con una miscela di erbe e spezie che comprende lo zafferano, responsabile del colore giallo, e il torrone di Benevento ha una tradizione documentata che si concentra nel periodo natalizio.
Nocciole, castagne, olio e pastorizia
La frutta secca è l'altra grande produzione dell'entroterra: la Nocciola di Giffoni IGP, varietà Tonda di Giffoni, è apprezzata in pasticceria per la resa in tostatura, mentre la Castagna di Serino IGP arriva dai castagneti irpini e si destina sia al consumo fresco sia alla trasformazione in marroni canditi.
L'Olio Irpinia — Colline dell'Ufita DOP si basa sulla cultivar Ravece, che dà oli intensi e amari, molto diversi da quelli della costa. La pastorizia sannita è rappresentata dall'agnello di razza Laticauda, pecora dalla coda larga di origine nordafricana insediata da secoli nel Beneventano. Per un confronto interno alla regione restano gli archivi dei piatti tipici della Campania e dei prodotti tipici campani.
Prodotti simbolo del territorio (5)

Cultivar Tonda di Giffoni coltivata in Irpinia: nocciola tondeggiante dal seme dolce, tra le più ricercate dalla pasticceria italiana.
Scopri Nocciola di Giffoni IGPCastagne dei Monti Picentini coltivate nell'areale di Serino (Avellino), dolci e farinose: base per marron glacés e prodotti dolciari.
Scopri Castagna di Serino IGP
Extravergine irpino a base di cultivar Ravece: fruttato intenso con marcate note di pomodoro verde e carciofo.
Scopri Olio Extravergine di Oliva Irpinia — Colline dell'Ufita DOPTorrone sannita prodotto a Benevento dal Medioevo, nelle versioni Cupedia (duro con miele e mandorle) e torrone morbido al cioccolato.
Scopri Torrone di BeneventoCarne di agnello della razza ovina Laticauda, allevata nel Sannio e nell'Irpinia: animali dalla caratteristica coda larga, carni tenere e poco grasse legate al pascolo collinare.
Scopri Agnello di razza LaticaudaVini, amari e liquori del territorio (6)

Rosso da uve Aglianico prodotto in Irpinia: struttura tannica importante e lunga longevità, chiamato "Barolo del Sud".
Scopri Taurasi DOCGBianco strutturato di area vulcanica dell'Irpinia: mineralità marcata e note di frutta gialla matura, ottimo su cucina di mare complessa.
Scopri Greco di Tufo DOCGBianco irpino di lunga longevità: fresco in gioventù, con l'invecchiamento sviluppa complessità di nocciola tostata e miele.
Scopri Fiano di Avellino DOCG
Rosso da uve Aglianico coltivate ai piedi del monte Taburno (Benevento): tannino vigoroso e struttura importante.
Scopri Aglianico del Taburno DOCGBianco fresco e agrumato del Sannio beneventano da uve Falanghina: vino da aperitivo e da tutto pasto della tradizione campana.
Scopri Falanghina del Sannio DOCLiquore giallo aromatico prodotto a Benevento dal 1860 da un'infusione di 70 erbe e spezie, tra cui zafferano che ne definisce il colore.
Scopri Liquore Strega di BeneventoDomande frequenti
Cosa produce di tipico l'entroterra fra Avellino e Benevento?
È l'area dei grandi vini campani: Taurasi DOCG, Fiano di Avellino DOCG e Greco di Tufo DOCG in Irpinia, Falanghina del Sannio DOC e Aglianico del Taburno DOCG nel Beneventano. Accanto stanno la Nocciola di Giffoni IGP, la Castagna di Serino IGP, l'olio DOP delle Colline dell'Ufita, il torrone e il liquore Strega di Benevento.
Qual è la differenza fra Taurasi e Aglianico del Taburno?
Sono due DOCG distinte che usano prevalentemente lo stesso vitigno, l'Aglianico, in territori diversi: il Taurasi nasce nei comuni irpini attorno a Taurasi, su suoli collinari a quote elevate e con periodi di invecchiamento più lunghi previsti dal disciplinare; l'Aglianico del Taburno proviene dalle pendici del massiccio del Taburno, in provincia di Benevento.
Fiano e Greco sono vitigni o denominazioni?
Sono vitigni. Le denominazioni corrispondenti sono Fiano di Avellino DOCG e Greco di Tufo DOCG, che ne circoscrivono l'areale a un gruppo definito di comuni irpini. Lo stesso vale per la falanghina, vitigno diffuso in più aree campane, la cui denominazione sannita è Falanghina del Sannio DOC.
Perché il Greco di Tufo è legato al comune di Tufo?
Perché il paese dà il nome alla denominazione e ne rappresenta il cuore storico: i suoli dell'area, interessati in passato dall'estrazione dello zolfo, e l'esposizione collinare sono considerati determinanti per il profilo del vino. La DOCG comprende comunque un gruppo di comuni della valle del Sabato, non il solo territorio di Tufo.
Che cos'è l'agnello di razza Laticauda?
È l'agnello di una pecora dalla coda larga e adiposa, di origine nordafricana, insediata da secoli nel Beneventano e nell'alto Casertano. La razza è apprezzata per la rusticità e per la qualità della carne, e il suo latte viene destinato anche alla caseificazione. È un allevamento legato ai pascoli collinari dell'entroterra, non alla pianura.
Fonti
- MASAF — Catalogo nazionale dei disciplinari, Disciplinari di produzione delle denominazioni di origine dei vini — www.masaf.gov.it. Consultato il 12 agosto 2026.
- Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco dei prodotti DOP, IGP e STG italiani — www.masaf.gov.it. Consultato il 12 agosto 2026.
- Commissione Europea — eAmbrosia, Registro europeo delle denominazioni DOP, IGP e STG — ec.europa.eu. Consultato il 12 agosto 2026.
- Regione Campania, Agricoltura e produzioni agroalimentari di qualità campane — www.regione.campania.it. Consultato il 12 agosto 2026.
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