Territori del gusto · Campania

Irpinia e Sannio: cucina tipica, piatti e prodotti

I grandi vini DOCG dell'entroterra campano: Taurasi, Fiano di Avellino, Greco di Tufo e Falanghina del Sannio.

Colline e vigneti dell'Irpinia in Campania

Il territorio in breve

Località principali

  • Avellino
  • Benevento
  • Taurasi
  • Tufo
  • Montefalcione

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Dove si trova e cosa lo caratterizza

Irpinia e Sannio interessa le province di Avellino e Benevento, in Campania e comprende le località di Avellino, Benevento, Taurasi, Tufo e Montefalcione.

Le produzioni che identificano l'area sono Taurasi DOCG, Fiano di Avellino DOCG, Falanghina del Sannio: materie prime, tecniche e stagionalità locali si riconoscono nella cucina della Campania documentata nelle schede collegate.

L'entroterra campano dei grandi vini

Irpinia e Sannio sono la Campania interna e collinare, attorno ad Avellino e Benevento: niente costa, quote fra i 300 e i 700 metri, inverni freddi e suoli di origine vulcanica e argillosa. È il territorio che concentra tre delle quattro DOCG campane e che ha costruito la propria identità gastronomica su vino, nocciole, castagne e allevamento ovino piuttosto che su pesce e mozzarella.

Il rosso di riferimento è il Taurasi DOCG, da uve Aglianico coltivate attorno all'omonimo comune, con lunghi invecchiamenti previsti dal disciplinare. Sui bianchi l'Irpinia esprime il Fiano di Avellino DOCG e il Greco di Tufo DOCG, quest'ultimo legato ai terreni con presenza di zolfo del comune di Tufo, dove l'attività estrattiva ha lasciato tracce nel paesaggio agrario.

Il Sannio beneventano e i suoi vitigni

Attorno a Benevento il quadro cambia: la Falanghina del Sannio DOC è la denominazione che ha fatto conoscere il vitigno omonimo su scala nazionale, mentre l'Aglianico del Taburno DOCG interpreta lo stesso vitigno del Taurasi sulle pendici del massiccio del Taburno, con profilo generalmente più immediato. Vale la distinzione di base: falanghina e aglianico sono vitigni, Taurasi e Taburno sono denominazioni territoriali.

Benevento è anche città di liquori e dolci: il liquore Strega è prodotto qui dal 1860 con una miscela di erbe e spezie che comprende lo zafferano, responsabile del colore giallo, e il torrone di Benevento ha una tradizione documentata che si concentra nel periodo natalizio.

Nocciole, castagne, olio e pastorizia

La frutta secca è l'altra grande produzione dell'entroterra: la Nocciola di Giffoni IGP, varietà Tonda di Giffoni, è apprezzata in pasticceria per la resa in tostatura, mentre la Castagna di Serino IGP arriva dai castagneti irpini e si destina sia al consumo fresco sia alla trasformazione in marroni canditi.

L'Olio Irpinia — Colline dell'Ufita DOP si basa sulla cultivar Ravece, che dà oli intensi e amari, molto diversi da quelli della costa. La pastorizia sannita è rappresentata dall'agnello di razza Laticauda, pecora dalla coda larga di origine nordafricana insediata da secoli nel Beneventano. Per un confronto interno alla regione restano gli archivi dei piatti tipici della Campania e dei prodotti tipici campani.

Prodotti simbolo del territorio (5)

Vini, amari e liquori del territorio (6)

Domande frequenti

Cosa produce di tipico l'entroterra fra Avellino e Benevento?

È l'area dei grandi vini campani: Taurasi DOCG, Fiano di Avellino DOCG e Greco di Tufo DOCG in Irpinia, Falanghina del Sannio DOC e Aglianico del Taburno DOCG nel Beneventano. Accanto stanno la Nocciola di Giffoni IGP, la Castagna di Serino IGP, l'olio DOP delle Colline dell'Ufita, il torrone e il liquore Strega di Benevento.

Qual è la differenza fra Taurasi e Aglianico del Taburno?

Sono due DOCG distinte che usano prevalentemente lo stesso vitigno, l'Aglianico, in territori diversi: il Taurasi nasce nei comuni irpini attorno a Taurasi, su suoli collinari a quote elevate e con periodi di invecchiamento più lunghi previsti dal disciplinare; l'Aglianico del Taburno proviene dalle pendici del massiccio del Taburno, in provincia di Benevento.

Fiano e Greco sono vitigni o denominazioni?

Sono vitigni. Le denominazioni corrispondenti sono Fiano di Avellino DOCG e Greco di Tufo DOCG, che ne circoscrivono l'areale a un gruppo definito di comuni irpini. Lo stesso vale per la falanghina, vitigno diffuso in più aree campane, la cui denominazione sannita è Falanghina del Sannio DOC.

Perché il Greco di Tufo è legato al comune di Tufo?

Perché il paese dà il nome alla denominazione e ne rappresenta il cuore storico: i suoli dell'area, interessati in passato dall'estrazione dello zolfo, e l'esposizione collinare sono considerati determinanti per il profilo del vino. La DOCG comprende comunque un gruppo di comuni della valle del Sabato, non il solo territorio di Tufo.

Che cos'è l'agnello di razza Laticauda?

È l'agnello di una pecora dalla coda larga e adiposa, di origine nordafricana, insediata da secoli nel Beneventano e nell'alto Casertano. La razza è apprezzata per la rusticità e per la qualità della carne, e il suo latte viene destinato anche alla caseificazione. È un allevamento legato ai pascoli collinari dell'entroterra, non alla pianura.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • MASAF — Catalogo nazionale dei disciplinari, Disciplinari di produzione delle denominazioni di origine dei vini www.masaf.gov.it. Consultato il 12 agosto 2026.
  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco dei prodotti DOP, IGP e STG italiani www.masaf.gov.it. Consultato il 12 agosto 2026.
  • Commissione Europea — eAmbrosia, Registro europeo delle denominazioni DOP, IGP e STG ec.europa.eu. Consultato il 12 agosto 2026.
  • Regione Campania, Agricoltura e produzioni agroalimentari di qualità campane www.regione.campania.it. Consultato il 12 agosto 2026.

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