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Amaretti di Saronno: i biscotti di mandorle dolci e amare

Gli amaretti di Saronno sono piccoli biscotti tondi di mandorle dolci e una piccola quota di mandorle amare, zucchero e albume montato, senza farina né grassi aggiunti. La crosta esterna è croccante e screpolata, mentre l'interno resta morbido e umido: una tipologia diversa dagli amaretti secchi diffusi in altre regioni.

Amaretti di Saronno, biscotti chiari e screpolati avvolti in carta velina
Amaretti di Saronno avvolti nella tipica carta velina colorata.
Origine
Saronno, Varese
Regione
Lombardia
Categoria
Biscotteria di mandorle
Formati
Mandorle dolci e amare, zucchero, albume
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale degli amaretti di Saronno

Ingredienti e procedimento per 4 persone.

4 porzioniPrep 25 minCottura 22 min

Ingredienti

Per 4 persone

  • 250 g di mandorle dolci pelate
  • 25-30 g di mandorle amare pelate
  • 300 g di zucchero semolato
  • 2 albumi d'uovo
  • Zucchero a velo per la finitura

Preparazione

  1. Tritare finemente le mandorle dolci e amare insieme allo zucchero, fino a ottenere una farina di mandorle sottile.

  2. Montare gli albumi a neve non troppo ferma

  3. Incorporare gradualmente la farina di mandorle e zucchero agli albumi montati, mescolando delicatamente fino a ottenere un impasto morbido e appiccicoso.

  4. Formare piccole palline con le mani leggermente inumidite e rotolarle nello zucchero a velo.

  5. Disporle su una teglia foderata di carta da forno, distanziate tra loro.

  6. Cuocere in forno preriscaldato a 150-160 °C per circa 20-25 minuti, finché la superficie si screpola e dora leggermente.

  7. Lasciar raffreddare completamente prima di staccare i biscotti dalla teglia.

La versione tradizionale prevede
  • mandorle dolci pelate
  • 25-30 g di mandorle amare pelate
  • zucchero semolato
  • d'uovo
  • Zucchero a velo per la finitura
Storia e origine

Un dolce nato a Saronno nell'Ottocento

La tradizione saronnese attribuisce la nascita degli amaretti moderni a una pasticceria cittadina attiva dall'Ottocento, che avrebbe messo a punto la ricetta a base di mandorle dolci, una piccola percentuale di mandorle amare, zucchero e albume, senza farina né grassi aggiunti.

L'uso della mandorla amara, che conferisce la nota aromatica caratteristica, distingue questa preparazione da altri biscotti simili diffusi in diverse regioni italiane con lo stesso nome ma ricette differenti.

Le caratteristiche in breve

Forma tonda, dimensioni piccole, diametro di 3-4 cm.
Crosta esterna croccante e screpolata, di colore chiaro-dorato.
Interno morbido e umido, dal sapore intenso di mandorla.
Assenza di farina e di grassi aggiunti come burro o olio nell'impasto.

Curiosità

Gli amaretti di Saronno vengono tradizionalmente confezionati a coppie, avvolti in carta velina colorata attorcigliata alle estremità, un formato diventato iconico.
La carta usata per avvolgerli, se accartocciata e accesa, produce una piccola fiammella che si solleva in aria: un gioco tradizionale legato al momento del consumo del dolce.

Domande frequenti

In cosa si differenziano dagli amaretti secchi di altre regioni?

Gli amaretti di Saronno hanno una crosta croccante ma un cuore morbido e umido, mentre altri amaretti regionali, come quelli piemontesi, sono spesso secchi e croccanti fino al centro.

Perché contengono mandorle amare?

Una piccola percentuale di mandorle amare dà al biscotto la nota aromatica intensa e leggermente pungente che lo caratterizza, bilanciata dalla dolcezza delle mandorle dolci prevalenti.

Contengono farina o glutine?

La ricetta tradizionale non prevede farina di frumento: la struttura è data dalla farina di mandorle e dall'albume, rendendo il biscotto naturalmente privo di glutine se non contaminato in lavorazione.

Fonti

Fonti e verifica editoriale

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Ultima revisione editoriale: 02 agosto 2026.