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Pani câ meusa: storia e preparazione del panino con la milza

Il pani câ meusa è il panino palermitano con milza e polmone di vitello: le frattaglie vengono lessate, tagliate a strisce sottili e ripassate nella sugna bollente, poi servite in una morbida «vastedda» con sesamo.

Panino palermitano pani câ meusa con milza e polmone di vitello
Pani câ meusa palermitano con milza nella vastedda con sesamo.
Origine
Palermo
Regione
Sicilia
Categoria
Street food
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale del pani câ meusa

Ingredienti e procedimento per 4 persone.

4 porzioniPrep 20 minCottura 50 min

Ingredienti

Per 4 persone

  • 500 g di milza di vitello
  • 300 g di polmone di vitello
  • 200 g di sugna (strutto)
  • 4 vastedde o panini morbidi con sesamo
  • 100 g di caciocavallo grattugiato (per la versione maritata)
  • 150 g di ricotta di pecora (facoltativa)
  • 1 limone
  • Sale q.b.

Preparazione

  1. Lessare milza e polmone in acqua salata per circa quarantacinque minuti, partendo da acqua fredda.

  2. Scolarli, farli raffreddare e tagliarli a strisce molto sottili con un coltello affilato.

  3. Sciogliere la sugna in una padella capiente a fuoco medio

  4. Immergere le strisce di frattaglie nella sugna bollente per due o tre minuti, finché sono calde e lucide.

  5. Scaldare leggermente le vastedde e aprirle a metà

  6. Riempirle con le frattaglie sgocciolate dalla sugna

  7. Per la versione «schietta» completare con solo succo di limone

    per la «maritata» aggiungere ricotta e caciocavallo grattugiato. Servire subito.

La versione tradizionale prevede
  • milza di vitello
  • polmone di vitello
  • sugna (strutto)
  • o panini morbidi con sesamo
  • caciocavallo grattugiato (per la versione maritata)
  • ricotta di pecora (facoltativa)
Cosa non prevede
  • Salse industriali
  • Cottura alla griglia
  • Pane croccante tipo baguette
Storia e origine

Dal macello alla vastedda

La preparazione è tradizionalmente ricondotta alla comunità ebraica medievale di Palermo, che macellava per i cristiani ricevendo in pagamento le frattaglie.

I «meusari», venditori ambulanti con il pentolone di sugna, sono documentati nei mercati e nelle piazze cittadine fin dall'Ottocento.

Le caratteristiche in breve

Milza e polmone lessati e poi tagliati a strisce sottilissime.
Passaggio finale in sugna bollente, che scalda e insaporisce.
Pane morbido con sesamo, leggermente scaldato.
Succo di limone spremuto al momento del servizio.
Materie prime

Gli ingredienti spiegati

Milza

Componente principale, dal sapore intenso e ferroso.

Polmone

Alleggerisce e rende più morbido il ripieno.

Sugna

Grasso di cottura tradizionale, dà rotondità.

Limone

Acidità che bilancia il grasso.

Guida pratica

Come riconoscere una Pani câ meusa ben riuscita

  • Taglio sottile

    Le strisce devono essere finissime, altrimenti il panino risulta stopposo.

  • Pane caldo

    La vastedda va appena scaldata perché assorba il grasso senza inzupparsi.

In cucina

Errori e soluzioni

  1. 01
    Frattaglie stracotte nella sugna

    Conseguenza: Diventano dure.

    Soluzione: Bastano due o tre minuti di immersione.

  2. 02
    Pane croccante

    Conseguenza: Contrasta con la morbidezza del ripieno.

    Soluzione: Usare vastedda morbida con sesamo.

Domande frequenti

Cosa significa schietto e maritato?

«Schietto» è il panino con sola milza e limone; «maritato» prevede l'aggiunta di ricotta e caciocavallo grattugiato.

Si può usare l'olio al posto della sugna?

La tradizione prevede la sugna: l'olio cambia sapore e consistenza del ripieno.

Dove si mangia a Palermo?

Nelle botteghe storiche del centro e nei mercati, dove i meusari lo preparano al momento.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Comune di Palermo, Mercati storici e tradizioni gastronomiche palermitane www.comune.palermo.it. Consultato il 03 agosto 2026.
  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) — Sicilia www.masaf.gov.it. Consultato il 03 agosto 2026. Riconoscimento ufficiale delle preparazioni tradizionali siciliane.
  • Slow Food — Fondazione per la Biodiversità, Presìdi Slow Food della Sicilia www.fondazioneslowfood.com. Consultato il 03 agosto 2026.
  • Regione Siciliana — Visit Sicily, Enogastronomia e piatti della tradizione siciliana www.visitsicily.info. Consultato il 03 agosto 2026.

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