Panino con la milza: il «pani ca' meusa» di Palermo

Milza e polmone nella sugna dentro la vastedda al sesamo: lo street food storico dei mercati di Palermo.

Panino con la milza palermitano servito nella carta con limone
Pani ca' meusa: panino morbido farcito di milza e polmone di vitello, con spicchio di limone.
Origine
Palermo
Regione
Sicilia
Categoria
street food
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale del panino con la milza

Ingredienti e procedimento per 4 persone.

4 porzioni

Ingredienti

Per 4 persone

  • Milza e polmone di vitello.
  • Sugna (strutto).
  • Vastedda al sesamo.
  • Limone, per la versione schietta.
  • Caciocavallo grattugiato o ricotta fresca, per la versione maritata.

Preparazione

  1. Pulire milza e polmone e sbollentarli fino a intenerirli

  2. Tagliarli a fette molto sottili una volta freddi

  3. Scaldare abbondante sugna in una padella capiente e immergervi le fette per pochi minuti.

  4. Aprire la vastedda, farcirla con le frattaglie scolate dalla sugna

  5. Servire subito con una spremuta di limone (schietto) oppure con caciocavallo o ricotta (maritato).

La versione tradizionale prevede
  • Milza e polmone di vitello.
  • Sugna (strutto).
  • Vastedda al sesamo.
  • Limone, per la versione schietta.
  • Caciocavallo grattugiato o ricotta fresca, per la versione maritata.
Cosa non prevede
  • Salse industriali o maionese.
  • Pane comune o rosetta al posto della vastedda al sesamo.
  • Cottura alla piastra senza sugna: cambia completamente la consistenza.
Storia e origine

Le origini del panino con la milza

La tradizione fa risalire il panino alla Palermo medievale, quando le comunità ebraiche della città lavoravano le carni per i macellai e ricevevano come compenso le frattaglie, che rivendevano cotte nel pane.

Dopo l'espulsione del 1492 la preparazione passa ai «caciottari», venditori che aggiungono ricotta e caciocavallo, dando origine alla versione «maritata».

Le caratteristiche in breve

Frattaglie tagliate sottilissime, morbide e lucide di sugna.
Pane morbido, leggermente dolce, coperto di sesamo.
Servito bollente, avvolto nella carta.
Sapore intenso e leggermente ferroso, bilanciato dal limone o dal formaggio.

Domande frequenti

Cosa significa «schietto» e «maritato»?

Schietto è il panino con le sole frattaglie e il limone; maritato è quello «sposato» al formaggio, con caciocavallo grattugiato o ricotta.

Contiene solo milza?

No: la preparazione tradizionale usa milza e polmone di vitello insieme, talvolta con l'aggiunta di trachea.

Dove si mangia a Palermo?

Nei banchi storici dei mercati cittadini e nelle friggitorie del centro, dove la sugna è mantenuta calda tutto il giorno.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Regione Siciliana — Assessorato dell'Agricoltura, Prodotti Agroalimentari Tradizionali siciliani www.regione.sicilia.it. Consultato il 07 agosto 2026. Riferimento istituzionale sulle produzioni tradizionali siciliane.
  • Accademia Italiana della Cucina, Documentazione sulla cucina regionale italiana www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 07 agosto 2026. Riferimento editoriale sulle versioni tradizionali delle preparazioni.
  • Istituto della Enciclopedia Italiana — Treccani, Vocabolario e enciclopedia online www.treccani.it. Consultato il 07 agosto 2026. Verifica di definizioni, etimologie e datazioni.

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