Scarpelle molisane: pasta lievitata fritta delle feste

Le scarpelle sono sfoglie irregolari di pasta lievitata, tirate a mano e fritte in olio bollente finché si gonfiano e diventano dorate. Si servono calde, cosparse di zucchero nella versione dolce oppure semplicemente salate.

Sfoglie di pasta lievitata fritte e dorate in un cesto foderato di carta
Scarpelle molisane appena fritte servite calde in un cesto.
Origine
Campobasso
Regione
Molise
Categoria
street food
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale delle Scarpelle molisane

Ingredienti e procedimento per 4 persone.

4 porzioni

Ingredienti

Per 4 persone

  • 500 g di farina di grano tenero tipo 0
  • 300 ml di acqua tiepida
  • 10 g di lievito di birra fresco
  • 10 g di sale
  • Olio per friggere q.b.
  • Zucchero semolato per la versione dolce q.b.

Preparazione

  1. Sciogliere il lievito nell'acqua tiepida e impastarlo con la farina fino a ottenere un impasto morbido.

  2. Aggiungere il sale a metà impasto e lavorare finché la massa è liscia ed elastica.

  3. Lasciare lievitare coperto per almeno due ore, fino al raddoppio del volume.

  4. Staccare porzioni di impasto e tirarle a mano in sfoglie sottili e irregolari.

  5. Friggere in olio ben caldo, immergendo una sfoglia alla volta e girandola quando si gonfia.

  6. Scolare su carta assorbente e servire subito, con zucchero oppure con un pizzico di sale.

La versione tradizionale prevede
  • farina di grano tenero tipo 0
  • acqua tiepida
  • lievito di birra fresco
  • sale
  • Olio per friggere q.b.
  • Zucchero semolato per la versione dolce q.b.
Cosa non prevede
  • Impasti dolci ricchi di uova e burro, tipici dei dolci fritti di Carnevale
  • Lievito chimico al posto del lievito di birra
  • Cottura al forno: la scarpella è frittura
Storia e origine

Le origini delle Scarpelle molisane

Le scarpelle nascono come sottoprodotto della panificazione domestica: dall'impasto del pane si staccava una porzione, si tirava a mano e si friggeva subito, per avere qualcosa di caldo mentre il forno lavorava.

Con il tempo la preparazione è diventata autonoma, con impasti più morbidi e talvolta arricchiti, e si è legata al calendario delle feste patronali e delle ricorrenze invernali.

Le caratteristiche in breve

Forma irregolare, allungata e sottile, mai perfettamente tonda.
Superficie bollosa e dorata, con interno soffice e vuoto.
Servizio caldo, appena tolte dall'olio.
Doppia versione: dolce con lo zucchero, salata con un pizzico di sale.

Curiosità

In molte case la prima scarpella fritta veniva offerta ai bambini come premio dell'attesa del pane.
La forma irregolare è un tratto identitario: le scarpelle non si stampano né si ritagliano.

Abbinamenti

Vino bianco fresco delle denominazioni molisane, nella versione salata.
Liquore al latte molisano ben freddo, nella versione dolce.

Domande frequenti

Le scarpelle sono dolci o salate?

Entrambe le versioni sono tradizionali: si servono con zucchero oppure con un pizzico di sale, talvolta con alici.

Che differenza c'è con le pizze fritte?

L'impasto è simile, ma la scarpella è tirata sottile e irregolare e si gonfia in frittura restando quasi vuota all'interno.

Si possono preparare in anticipo?

No: vanno servite calde appena fritte, perché raffreddandosi perdono croccantezza.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) — Molise www.masaf.gov.it. Consultato il 31 luglio 2026.
  • Accademia Italiana della Cucina, Ricettario della cucina regionale italiana — Molise www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 31 luglio 2026.
  • Regione Molise — portale turistico regionale, Enogastronomia del Molise: piatti, sagre e prodotti del territorio www.visitmolise.eu. Consultato il 31 luglio 2026.

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