MessinaCucina di conservazionePAT Sicilia

Stocco alla messinese: storia e ricetta tradizionale

Lo stocco alla messinese è stoccafisso ammollato cotto lentamente in umido con patate, sedano, olive verdi, capperi, pinoli e pomodoro. La cottura dura circa quaranta minuti e il piatto si serve caldo, con abbondante fondo.

Stocco alla messinese, stoccafisso in umido con patate e olive
Stocco alla messinese in umido con patate, olive e capperi.
Origine
Messina
Regione
Sicilia
Categoria
Secondi piatti
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale dello stocco alla messinese

Ingredienti e procedimento per 4 persone.

4 porzioniPrep 20 minCottura 55 min

Ingredienti

Per 4 persone

  • 800 g di stoccafisso già ammollato
  • 400 g di patate
  • 500 g di passata di pomodoro
  • 1 cipolla
  • 2 coste di sedano
  • 80 g di olive verdi denocciolate
  • 30 g di capperi dissalati
  • 30 g di pinoli
  • Olio extravergine, prezzemolo, sale e pepe q.b.

Preparazione

  1. Sciacquare lo stoccafisso ammollato e tagliarlo a pezzi di circa sei centimetri, eliminando eventuali spine.

  2. Stufare cipolla e sedano tritati in olio extravergine per dieci minuti.

  3. Unire le patate a tocchetti e insaporirle cinque minuti

  4. Aggiungere la passata e due mestoli d'acqua, portare a sobbollire

  5. Adagiare i pezzi di stoccafisso nella salsa e unire olive, capperi e pinoli.

  6. Cuocere coperto a fuoco basso per quaranta minuti, scuotendo la casseruola invece di mescolare.

  7. Assaggiare, regolare di sale e pepe, profumare con prezzemolo e servire caldo con il fondo.

La versione tradizionale prevede
  • stoccafisso già ammollato
  • patate
  • passata di pomodoro
  • 1 cipolla
  • sedano
  • olive verdi denocciolate
Cosa non prevede
  • Baccalà sotto sale al posto dello stoccafisso
  • Frittura
  • Panna
Storia e origine

Il merluzzo essiccato del Nord nel Sud

Lo stoccafisso, merluzzo essiccato di importazione nordica, entra nella cucina siciliana attraverso i commerci marittimi di età moderna.

A Messina e nei Nebrodi diventa piatto delle giornate di magro, cucinato in umido con gli ortaggi dell'orto.

Le caratteristiche in breve

Stoccafisso già ammollato, tagliato a pezzi regolari.
Cottura lenta senza mescolare troppo, per non sfaldare il pesce.
Patate cotte nella stessa casseruola.
Nessuna aggiunta di sale prima di assaggiare: lo stocco è già sapido.
Materie prime

Gli ingredienti spiegati

Stoccafisso

Base del piatto: consistenza soda dopo l'ammollo.

Patate

Assorbono il fondo e completano il piatto.

Pinoli e uvetta

Nota dolce facoltativa della tradizione locale.

Guida pratica

Come riconoscere una Stocco alla messinese ben riuscita

  • Pesce integro

    I pezzi restano interi: non vanno rimestati.

  • Fondo denso

    La salsa deve avvolgere le patate senza asciugarsi.

In cucina

Errori e soluzioni

  1. 01
    Salatura anticipata

    Conseguenza: Piatto troppo sapido.

    Soluzione: Salare solo dopo aver assaggiato a fine cottura.

  2. 02
    Mescolare spesso

    Conseguenza: Lo stocco si sfalda.

    Soluzione: Scuotere la casseruola per muovere gli ingredienti.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra stocco e baccalà?

Lo stocco è merluzzo essiccato all'aria, il baccalà è conservato sotto sale: richiedono ammolli e cotture diverse.

Quanto ammollo serve?

Lo stoccafisso richiede diversi giorni in acqua fredda cambiata spesso: in pescheria si acquista già ammollato.

Si può preparare il giorno prima?

Sì: il piatto migliora riscaldato dolcemente il giorno successivo.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Comune di Messina, Cucina dello Stretto e tradizioni messinesi www.comune.messina.it. Consultato il 03 agosto 2026.
  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) — Sicilia www.masaf.gov.it. Consultato il 03 agosto 2026. Riconoscimento ufficiale delle preparazioni tradizionali siciliane.
  • Regione Siciliana — Assessorato dell'Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea, Prodotti tipici e tradizioni alimentari della Sicilia www.regione.sicilia.it. Consultato il 03 agosto 2026.

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