Strucchi friulani: i fagottini di noci delle valli orientali
Gli strucchi sono piccoli fagottini di pasta farciti con lo stesso ripieno di noci, uvetta, pinoli e grappa della gubana, ma di dimensioni individuali. Si preparano in due versioni: fritti in olio, con una crosta dorata e croccante, oppure «lessi», cioè cotti al forno, più asciutti e delicati. Sono diffusi nelle valli orientali del Friuli, in particolare nella zona di Cividale, come dolce da fine pasto o da consumare come merenda nelle feste.
Ricetta tradizionale degli strucchi friulani
Ingredienti e procedimento per 8 persone.
Ingredienti
Per 8 persone
- 300 g di farina 00
- 1 uovo
- 30 g di burro
- Un pizzico di sale
- Acqua tiepida q.b. per l'impasto
- 200 g di gherigli di noce tritati
- 80 g di uvetta ammollata in grappa
- 30 g di pinoli
- 60 g di zucchero
- Scorza di limone grattugiata
- 1 bicchierino di grappa
- Olio di semi per friggere (per la versione fritta)
- Zucchero a velo per servire
Preparazione
Impastare la farina con l'uovo, il burro morbido, il sale e acqua tiepida quanto basta fino a ottenere un impasto liscio ed elastico; lasciarlo riposare coperto per trenta minuti.
Preparare il ripieno mescolando noci tritate, uvetta strizzata, pinoli, zucchero, scorza di limone e grappa fino a un composto compatto.
Stendere l'impasto molto sottile e ricavare dei dischi o dei quadrati di circa dieci centimetri di lato.
Disporre al centro di ogni pezzo di pasta una piccola quantità di ripieno e richiudere a fagottino o a mezzaluna, sigillando bene i bordi.
Per la versione fritta, immergere gli strucchi in olio caldo a 170 °C finché sono dorati su tutti i lati, quindi scolarli su carta assorbente.
Per la versione al forno, disporli su una teglia foderata e cuocerli a 180 °C per circa venti minuti, finché la superficie è dorata.
- Lasciare intiepidire e servire spolverati di zucchero a velo
- farina 00
- 1 uovo
- burro
- Un pizzico di sale
- Acqua tiepida q.b. per l'impasto
- gherigli di noce tritati
- Ripieno di crema o marmellata, estraneo alla ricetta tradizionale a base di noci
- Pasta sfoglia industriale al posto dell'impasto fatto in casa
La versione individuale della gubana
Gli strucchi condividono con la gubana l'origine nelle valli orientali del Friuli, dove entrambi i dolci nascono dalla stessa combinazione di pasta e ripieno di frutta secca. Mentre la gubana è un unico rotolo da tagliare a fette, gli strucchi sono porzionati fin dall'inizio in piccoli involti individuali.
Il nome deriva dal verbo friulano «strucjâ», stringere o strizzare, con riferimento al gesto di chiudere la pasta attorno al ripieno prima della cottura.
Le caratteristiche in breve
Domande frequenti
Gli strucchi sono la stessa cosa della gubana?
Il ripieno è lo stesso, ma la forma è diversa: la gubana è un unico rotolo a chiocciola da affettare, gli strucchi sono piccoli fagottini individuali, spesso fritti.
Perché esistono due versioni, fritta e al forno?
Riflettono abitudini domestiche diverse: la frittura era più rapida e diffusa nelle cucine di paese, la cottura al forno si è affermata parallelamente come alternativa più leggera.
Quando si mangiano gli strucchi?
Come la gubana, sono legati alle feste, in particolare al periodo natalizio e pasquale, ma nelle famiglie delle valli orientali si preparano anche in altre occasioni conviviali durante l'anno.
Fonti
- Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Agroalimentare, produzioni tradizionali e denominazioni regionali — www.regione.fvg.it. Consultato il 02 agosto 2026.
- Accademia Italiana della Cucina, Ricettario delle cucine regionali italiane — www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 02 agosto 2026.
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