formaggi e latticiniCampania· Prodotto generico (non è una denominazione tutelata)

Fiordilatte: che cos'è, come si produce e come si usa

Mozzarella di latte vaccino a pasta filata: fresca, elastica e poco grassa, è il latticino più usato in pizzeria e nella cucina di tutti i giorni.

Mozzarella fiordilatte di latte vaccino bianca e lucida immersa nel liquido di governo
Fiordilatte fresco conservato nel proprio liquido di governo.

Caratteristiche del prodotto

  • Formaggio fresco a pasta filata ottenuto da latte vaccino, intero o parzialmente scremato.
  • Colore bianco porcellana uniforme, superficie liscia e lucida, senza crosta.
  • Struttura elastica e leggermente fibrosa, con rilascio di siero al taglio più contenuto rispetto alla bufala.
  • Sapore delicatamente lattico e poco acido, con nota dolce.
  • Formati diversi: bocconcini, ciliegine, nodini, trecce e panetti da pizzeria.

Differenze dal prodotto generico

  • Rispetto alla Mozzarella di Bufala Campana DOP: latte vaccino invece che bufalino, sapore più delicato, minore contenuto di grasso e minore rilascio di siero.
  • Rispetto alla scamorza: il fiordilatte non è asciugato né stagionato; la scamorza subisce una breve asciugatura.
  • Rispetto alla mozzarella industriale «per pizza» in blocco: il fiordilatte tradizionale è conservato in liquido di governo e ha vita commerciale breve.

Territorio di produzione

  • Prodotto in tutta Italia: non ha un'area di produzione delimitata da disciplinare.
  • Campania: area di Agerola e monti Lattari, con fiordilatte iscritti negli elenchi PAT regionali.
  • Puglia, Molise e Basilicata: importanti bacini di produzione di paste filate vaccine.
  • Aree alpine e prealpine: produzioni casearie locali di latticini freschi a pasta filata.

Materie prime

  • Latte vaccino, crudo o pastorizzato, di norma della mungitura del giorno.
  • Caglio (di origine animale o microbica).
  • Sieroinnesto o colture lattiche selezionate per l'acidificazione.
  • Sale e acqua per la filatura e per il liquido di governo.

Lavorazione

  1. Il latte viene riscaldato e addizionato di innesto lattico e caglio fino alla coagulazione.
  2. La cagliata viene rotta e lasciata maturare sotto siero fino al punto di filatura (pH intorno a 5,0-5,2).
  3. La pasta acidificata viene tagliata e filata in acqua bollente fino a diventare lucida ed elastica.
  4. La massa filata viene formata (mozzata) nei diversi formati, rassodata in acqua fredda e salata in salamoia.
  5. Il prodotto viene confezionato con il liquido di governo, leggermente salato.

Stagionatura

  • Nessuna stagionatura: è un formaggio fresco, pronto al consumo poche ore dopo la produzione.
  • Il fiordilatte da pizzeria viene spesso lasciato asciugare in cella per ridurre l'umidità prima della cottura.

Disciplinare

  • Non esiste un disciplinare DOP o IGP per il fiordilatte generico.
  • Il nome «mozzarella» senza specificazioni è riservato dalla normativa italiana ed europea al prodotto di latte di bufala nell'ambito della DOP campana; per il latte vaccino si usano «fiordilatte» o «mozzarella di latte vaccino».
  • La Mozzarella STG tutela metodo e ricetta della pasta filata di latte vaccino, non un'origine geografica.
  • Le versioni locali possono essere iscritte negli elenchi regionali dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT).

Come riconoscere il prodotto autentico

  • Colore bianco uniforme, superficie lucida e integra, senza screpolature o alonature giallastre.
  • Al taglio la pasta si sfoglia leggermente e rilascia siero bianco, non acquoso.
  • In etichetta deve comparire «latte vaccino»: se il prodotto è di bufala, la dicitura è «Mozzarella di Bufala Campana DOP».
  • Odore lattico fresco: note acide pungenti indicano un prodotto conservato male o oltre la scadenza.

Utilizzo nella cucina tradizionale

  • Pizza: è il latticino più usato in pizzeria, tagliato a listarelle o cubetti e fatto asciugare.
  • Antipasti freschi: caprese, insalate estive, taglieri di latticini.
  • Preparazioni al forno: parmigiana di melanzane, lasagne, pasta al forno, arancini e supplì.
  • Fritture: mozzarella in carrozza e crocchette.

Conservazione

  • Conservare in frigorifero nel proprio liquido di governo, in contenitore chiuso.
  • Consumare preferibilmente entro 2-3 giorni dall'acquisto.
  • Portare a temperatura ambiente per 30 minuti prima del consumo a crudo, per recuperare aroma e consistenza.
  • Non congelare il prodotto fresco: la struttura della pasta filata si rompe e il formaggio rilascia acqua.

Curiosità

Il termine «mozzare» indica il gesto con cui la pasta filata viene staccata a mano dalla massa: da qui il nome mozzarella.

Il fiordilatte dei monti Lattari, in Campania, è tradizionalmente legato all'allevamento bovino di montagna dell'area di Agerola.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra fiordilatte e mozzarella?
«Mozzarella» indica la famiglia dei formaggi freschi a pasta filata. Il fiordilatte è la mozzarella ottenuta da latte vaccino, mentre la Mozzarella di Bufala Campana DOP è prodotta esclusivamente con latte di bufala. La differenza riguarda quindi la materia prima, non la tecnica di lavorazione.
Il fiordilatte è un prodotto DOP?
No. Il fiordilatte generico non è una denominazione tutelata. Alcune produzioni locali sono però iscritte negli elenchi regionali dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali, e la Mozzarella STG tutela il metodo di produzione della pasta filata di latte vaccino.
Perché in pizzeria si usa il fiordilatte e non la bufala?
Il fiordilatte ha minore umidità e minore contenuto di grasso: in cottura rilascia meno siero e non bagna l'impasto. La mozzarella di bufala viene spesso aggiunta a crudo o a fine cottura.
Come si conserva il fiordilatte?
In frigorifero, immerso nel suo liquido di governo e consumato entro pochi giorni. Va tolto dal frigorifero mezz'ora prima di servirlo a crudo.

Fonti

  • Unione Europea — EUR-Lex, Registro DOP/IGP/STG: «Mozzarella di Bufala Campana» DOP e «Mozzarella» STG eur-lex.europa.eu. Consultato il 13 agosto 2026. Riscontro normativo sulla distinzione fra mozzarella di bufala tutelata e mozzarella STG di latte vaccino.
  • MASAF — Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Prodotti agroalimentari tradizionali (PAT) — elenco nazionale www.masaf.gov.it. Consultato il 13 agosto 2026. Verifica delle denominazioni locali di fiordilatte iscritte negli elenchi regionali dei PAT.
  • Istituto della Enciclopedia Italiana — Treccani, Vocabolario online: voci «fiordilatte», «mozzarella», «baccalà», «stoccafisso» www.treccani.it. Consultato il 13 agosto 2026. Definizioni lessicali e distinzione fra pesce salato (baccalà) e pesce essiccato (stoccafisso).
  • CREA — Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria, Tabelle di composizione degli alimenti www.crea.gov.it. Consultato il 13 agosto 2026. Riferimento per composizione e valori nutrizionali di latticini freschi e pesce conservato sotto sale.
  • Accademia Italiana della Cucina, Repertorio delle tradizioni gastronomiche regionali italiane www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 13 agosto 2026. Riferimenti sugli usi regionali del fiordilatte in cucina e sulle preparazioni tradizionali a base di baccalà.

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