Liquore di cedro della Riviera: l'infusione delle bucce di Santa Maria del Cedro

Il liquore di cedro della Riviera si ottiene per infusione delle bucce di cedro coltivato fra Santa Maria del Cedro e Diamante, nella provincia di Cosenza.

Bottiglia di liquore di cedro giallo pallido con cedri interi accanto
Liquore di cedro in una bottiglia, colore giallo pallido.

Caratteristiche del prodotto

  • Colore giallo pallido o leggermente verdognolo.
  • Profumo resinoso, distintivo della buccia spessa del cedro.
  • Sorso pulito, con acidità contenuta e minore componente amaricante rispetto ad altri liquori agrumati.
  • Gradazione alcolica media, in linea con i liquori da fine pasto.

Territorio di produzione

  • Riviera dei Cedri, fascia costiera tirrenica della provincia di Cosenza, fra Santa Maria del Cedro e Diamante.
  • Produzione artigianale legata alla coltivazione locale del cedro.

Materie prime

  • Bucce di Cedro di Santa Maria del Cedro, prive della parte bianca in eccesso.
  • Alcol, acqua e zucchero per lo sciroppo finale.

Lavorazione

  1. Raccolta e lavaggio dei cedri, seguiti dall'asportazione della sola parte esterna della buccia.
  2. Infusione delle bucce in alcol per un periodo di alcuni giorni o settimane.
  3. Filtrazione dell'infuso e aggiunta dello sciroppo di zucchero.
  4. Riposo del liquore prima dell'imbottigliamento.

Stagionatura

  • Non prevista in senso stretto: un breve riposo dopo la miscelazione ne favorisce l'equilibrio aromatico.

Disciplinare

  • Non è una denominazione protetta a livello europeo: la produzione segue ricette artigianali tradizionali della Riviera dei Cedri.
  • La materia prima si lega al Cedro di Santa Maria del Cedro, Prodotto Agroalimentare Tradizionale della Calabria.

Utilizzo nella cucina tradizionale

  • Servito freddo come digestivo di fine pasto.
  • Utilizzato per aromatizzare dolci e granite.
  • In abbinamento a pasticceria secca, per la freschezza che bilancia i dolci più burrosi.

Conservazione

  • In luogo fresco e buio, a temperatura ambiente, con bottiglia ben chiusa.
  • In freezer poco prima del servizio, per esaltarne la freschezza.

Curiosità

Il cedro della Riviera è coltivato tradizionalmente a pergola, tecnica che ne protegge le piante e che contribuisce a mantenere viva la coltivazione locale destinata anche alla liquoreria.

La minore componente amara rispetto ad altri liquori agrumati calabresi è dovuta alla scarsità di parte bianca utilizzata nell'infusione.

Domande frequenti

Che differenza c'è fra il liquore di cedro e il liquore al bergamotto?
Il liquore di cedro ha un profilo più pulito e meno amaricante, mentre quello al bergamotto è più intensamente agrumato e con una componente amara più marcata: le differenze derivano dalle caratteristiche delle rispettive bucce.
Da dove proviene il cedro utilizzato?
Dalla Riviera dei Cedri, fascia costiera tirrenica della provincia di Cosenza fra Santa Maria del Cedro e Diamante, dove il cedro è coltivato tradizionalmente a pergola.
È un liquore molto dolce?
Il livello di dolcezza dipende dalla ricetta del singolo produttore, ma generalmente il liquore di cedro mantiene un'acidità e una freschezza che lo rendono meno stucchevole rispetto ad altri liquori agrumati.

Fonti

  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) www.masaf.gov.it. Consultato il 02 agosto 2026.
  • Regione Calabria, Agricoltura e produzioni agroalimentari di qualità della Calabria www.regione.calabria.it. Consultato il 02 agosto 2026.
  • Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, Voci enciclopediche di gastronomia e prodotti alimentari italiani www.treccani.it. Consultato il 02 agosto 2026.

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